Surf Pool Milano: intervista a Ludovico Vanoli

Come sarà la prima Surf Pool d’Italia, la più grande al mondo di questa tipologia? Ce lo spiega Ludovico Vanoli, l’uomo dietro al progetto dell’onda artificiale dell’Idroscalo di Milano

05/06/2019
scritto da Redazione 4Surf

Ludovico Vanoli è il presidente di Wakeparadise Milano, l’asd che gestisce il cable park dell’Idroscalo. Oltre a fortissimo atleta di wakeboard Ludovico è anche un grande appassionato di surf e, visto che è già riuscito a trasformare la sua passione in lavoro attraverso il wake, stavolta ha deciso di scommettere sul surf realizzando la prima onda artificiale d’Italia.
Di seguito l’intervista esclusiva a colui che tra pochi giorni darà la possibilità a tutti di surfare la più grande onda statica galleggiante del mondo. It’s a wave, not a Flowrider.
Per vedere il video dell’intervista visita la pagina Instagram @4surfmag (storia “pinzata in alto”, clicca qui)

Ludovico in una recente session a Levanto

D: Ciao Ludovico, raccontaci qualcosa di te
R: Ciao a tutti, sono Ludovico Vanoli, il presidente di Wakeparadise di Milano, che gestisce il cable park presente all’idroscalo di Milano dove ci troviamo oggi, per presentare l’installazione della prima onda artificiale in Italia per la pratica del surf.

D: Cosa troviamo ora nella struttura? Cosa deve arrivare da @wakeparadisemilano?
R: Ci troviamo proprio ora sulla prima parte della struttura installata che è proprio quella parte in cui verrà creata l’onda surfabile. Manca invece una seconda parte che andrà a raddoppiare la struttura nella sua lunghezza, che conterrà le pompe elettriche che verrà installata nei prossimi giorni.

D: Come funzionerà la Surf Pool di Milano?
R: La parte che conterrà le pompe elettriche andrà ad alzare fino a 30 mq di acqua al secondo che andranno poi a defluire per gravità su questa leggera discesa fino ad incontrare questo leggero kicker verso l’alto, fino a creare un livello dell’acqua di circa 70 cm. In realtà tutta la struttura sarà sotto il livello del lago, quindi tutta l’onda sarà formata completamente di acqua e sarà surfabile tranquillamente con tavole da surf con normalissime pinne (l’acqua è profonda fino a 160 cm). La larghezza dell’onda sarà di 10 m, l’onda potrà essere surfata da destra a sinistra e da sinistra a destra.

La Surf Pool di Milano sarà larga circa il doppio rispetto al prototipo tedesco in questa immagine

D: Quali sono le differenze dal flowrider?
R: Sentendo alcune domande di alcuni utenti, ci siamo resi conto che la Surf Pool visivamente può essere confusa con una struttura di flowrider, ma ne è completamente diversa nella sostanza. Nel flowrider abbiamo un piccolissimo spessori di acqua e vengono utilizzate delle tavole molto simili a degli skimboard, fatte apposta e anche il feeling è molto diverso da quello che è il surfare un’onda. Mentre il feeling che si ha con la Surf Pool, come le onde statiche da fiume, è molto più simile a quello che si ha quando si surfa un’onda in mare, ad esempio nelle sensazioni che si possono avere nel carvare un’onda, il poter utilizzare la propria tavola da surf lo rende molto propedeutico al surf in mare.

D: Come si potrà potrà surfare l’onda della Surf Pool?
R: Si potrà entrare nell’onda utilizzando i due moletti laterali, sedendosi con le gambe in acqua, andando ad appoggiare la tavola sul flusso di acqua che proviene dalla direzione delle pompe elettriche, per poi andare ad alzarsi in piedi ed entrare nell’onda. Oppure si può entrare direttamente stando in piedi con la tavola in mano, andando a droppare dentro l’onda cercando di tagliarla in modo diagonale.

Il take off nella versione più semplice.

D: Quali sono le caratteristiche che rendono unica questa onda statica?
R: L’unicità di questa onda statica sta proprio nel fatto che è una struttura galleggiante all’interno di un bacino idrico, un lago. Il fatto che il peso dell’acqua andrà a schiacciarla sotto la superficie del lago andrà a renderla l’onda più potente al mondo, in relazione al numero di pompe, superiore a quello di altre strutture simili. Inoltre sarà modulabile il tipo di onda, per renderla più morbida per i livelli iniziali e più verticale per i livelli più avanzati e poter permettere manovre più radicali.

D: Che tipo di onde potremo surfare?
R: Si potrà regolare il flusso dell’acqua in modo da renderla un’onda destra oppure un’onda sinistra. In questo modo si potrà avere una parete più aperta a sinistra oppure a destra; l’altra forma su cui stiamo lavorando è quella che offrirà un contro picco centrale, in modo da andare a provare manovre aeree oppure manovre più tecniche.

D: Tavole ideali per surfare l’onda statica?
R: Grazie al flusso di acqua sotto i piedi, potremo utilizzare qualsiasi tipo di onda da surf, anche se quelle più performanti saranno con volumi ridotti e dimensioni abbastanza piccole.

D: Tavole a noleggio? Tavole test?
R: Metteremo a disposizione dei nostri utenti tavole a noleggio e naturalmente un parco di tavole test.

Le tavole test pronte per essere messe in acqua sulla prima onda artificiale d’Italia

D: Quanti e quali tipo di onde?
R: Andremo ad utilizzare questa struttura principalmente con tre tipi di onda: “beginner” la più semplice, con estrema attenzione a quella che è l’iniziazione di persone che si avvicinano a questo sport, un’onda “media” un pochino più verticale per persone che hanno già un po’ di abilità, e infine un’onda “avanzata” dove avremo il massimo della verticalità e della dimensione, solamente per chi è già un rider esperto.

D: Come saranno organizzate le session sull’onda?
R: Le sessioni saranno prenotabili online, si tratterà di sessioni orarie nelle quale anche una persona singola potrà accedere. Oppure ci sarà la possibilità di noleggiare la pool per un gruppo di amici chiuso, avendo una sessione privata, sempre per la durata di un’ora, dove si potrà avere la tipologia di onda che si desidera.

D: Concordi con noi che la Surf Pool non sostituirà mai le onde vere?
R: Siamo convinti di non poterci sostituire alla bellezza delle onde che si creano in mare o nell’oceano e soprattutto nella situazione che si crea a surfare lì. Potremo però dare la possibilità a neofiti di questo sport di poterlo approcciare in modo facile e sicuro, e per chi lo pratica già un’alternativa per poterlo fare nelle pause pranzo se si abita vicino oppure farsi un viaggio nella nostra struttura nelle giornate di piatta al mare.

D: Quando potremo surfare alla Surf Pool?
R: La seconda parte di installazione è prevista nei prossimi giorni e subito dopo i primi test iniziali apriremo la struttura al pubblico, entro il mese di giugno.
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Lavori in corso a Wakeparadise

 

  

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