TABOU QUADSTER 86 & GA SAILS MANIC 4.7 2016

24/08/2015

Simone Spagarino, un nostro amico e collaboratore, dalle sue vacanze estive in Srilanka ci invia le sue impressioni di guida sul nuovo Tabou Quadster e GA Sails Manic 2016.

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Non ce l’ho fatta a resistere, anche quest’anno sono venuto in Srilanka, ormai il surf mi è entrato nelle vene e devo assolutamente alternarlo al windsurf. Come sempre White Reef mi ha spedito i nuovi giochi 2016 a casa, addirittura a metà luglio, efficienza totale!!!

TABOU QUADSTER 86
Il Quadster 2016 è completamente ridisegnato e rinnovato, già a “secco” si capisce che questa tavola non ha niente a che vedere con quelle degli anni precedenti. Il trend ormai è quello di avere una tavola maneggevole che gira in un fazzoletto, concedendo facilmente il rail e stando dietro alle nuove manovre new school , taka su tutte! Infatti il DaCurve si presenta compattissimo, con un buon volume al centro ma che si distribuisce verso la prua bella rotonda pronta appunto a darvi appoggio nei cutback più tirati e nelle taka più veloci!
La poppa invece si assottiglia man mano fino a diventare sotto la strap posteriore bella stretta e tirata!
Le scasse sono sempre 5 di modo che si possa scegliere il set up più consono alle nostre esigenze, ma le pinne in dotazione quest’anno sono 3.
Tabou indica che il Team internazionale usa la tavola prettamente in modalità Trifin e quindi questo dovrebbe essere il must!
Dunque si va in acqua con 3 pinne!

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PROVA IN ACQUA:
Il Quadster, nonostante la sua nuova linea, mantiene una partenza in planata eccellente, in andatura è stabilissimo e con il trifin si riesce ad avere un buona velocità di punta che permette di saltare veramente alto! La tavola è ben equilibrata, non patisce le raffiche ed i buchi di vento. Una volta individuata l’onda la si può scatenare davvero, che sia un down the line oppure una surfata aggressiva e corta fatta da tanti bottom e cutback il Quadster è sempre a proprio agio.
Devo dire che premendo bene sui rail si riesce ad entrare dritti sul face dell’onda per poi sprigionare un cutback veramente notevole. Se riuscite a premere forte sulla strap posteriore vi ritroverete subito in slidata e a metà taka, basterà solo crederci e chiuderla. Ve lo dico io che sono un cane in queste manovre!
Il Quadster fa paura negli aerial riesce ad accellerare in pochissimo spazio e una volta preso il lip stacca altissimo grazie a tutto il volume posto nei 2/3 anteriori della tavola.
Purtroppo ho foto solo della prima ora del primo giorno perchè non ho ricaricato la macchina foto e sono partito senza caricatore!!!
Concludendo il nuovo Quadster è una tavola bilanciata, planante, stabile. Progredisce con voi, surfa bene sia che voi siate aggressivi o sia che siate più tranquilli, avendo sempre infinite possibilità di migliorare con una sola tavola da onda.
Io sono 85 kg e uso l’86 litri come tavola unica, dovunque vada, Liguria , Francia, Sud Africa, Srilanka, con vele che vanno dalla 4.0 alla 5.3. Non avete bisogno di altro.

GA SAILS MANIC 4.7
Srotolo le nuove vele a Torino, i colori sono pazzeschi, sempre in stile GaSails ma ancora più accesi e mi accorgo subito che da quest’anno il logo GA è stampato bello grosso in alto quasi sulla penna, questo per sottolineare che orami il brand ha quel nome!
Le Manic 2016 sono state ridisegnate, ciò che mi colpisce è la compattezza che sono riusciti a dargli, con l’albero ancora più basso e il boma più corto, mantenendo però le linee filanti della vela.
Le Manic hanno 5 stecche dalla 4.7 in su, e 4 stecche dalla 4.5 in giù. Io ho preso 4.2,4.7 e 5.0.
Conoscendo bene le “vecchie” Manic sono partito per lo Srilanka con solo la 4.7, sicuro che possa farmi da 5.0 e da 4.2!
La 4.7 si arma con il 370 e 25 cm di prolunga, in questo modo la vela è molto maneggevole, sopporta le rafficone ed è molto ben equilibrata senza strappare le braccia.
Non vi parlo del sistema della doppia stecca delle Manic e delle Iq perchè è spiegato dallo stesso velaio sul numero di agosto-settembre di 4windsurf.

Da 4Windsurf n°168, un estratto dall’intervista a Peter Munzlinger.
Peter, ci puoi spiegare meglio come funziona il sistema Convertible Batten System e su quali vele è presente?
Il Convertible Batten System è presente sulla Manic e IQ. In pratica permette di usare la stecca sopra il boma anche in conformazione a stecca corta, cioè si toglie la stecca passante e la si sostituisce con una stecca più corta facendola passare in una seconda tasca della stecca che si ferma prima della tasca d’albero. Vicino alla balumina c’è un’apertura nella tasca della stecca da dove è possibile fare questo cambio in maniera molto semplice. Se vuoi usare la stecca corta, togli quella lunga, infili quella corta e attraverso l’apertura la fai passare nella tasca superiore. È più facile a farsi che spiegarlo a parole.

Per quale motivo avete deciso di introdurre questo sistema, il Convertible Batten System?
Visto che le vele Wave sono sempre più performanti (cosa che va bene nella maggior parte delle condizioni onshore e sideshore) volevamo dare la possibilità di rendere la vela più neutrale nelle condizioni con onda perfetta e vento leggero offshore. Con la stecca corta la vela sventa con molta più facilità.

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PROVA IN ACQUA:
Chiaramente il primo giorno il vento è da 4.2, armo la mia 4.7 ed esco tranquillo. La tiro bene di caricabasso senza però eccedere di bugna. La Manic 2016, come le sorelle precedenti non si scompone per nulla, non mi strappa le mani e copia tutte le raffiche di vento.
Che la vela è molto più compatta si sente subito, la 2015 nelle raffiche pativa un pochino in penna e tendeva ad aprire un po’ di bugna, con la 2016 questo non succede.
Nelle onde la Manic sorprende sempre e mi fa ricordare perchè da 2 anni è una delle migliori vele wave per tutte le riviste internazionali.
In surfata sparisce letteralmente tra le mani, anche se sono decisamente sovrainvelato non lo patisco per niente, riesco ad impostare i miei bottom e i miei cutback in modo preciso senza preoccuparmene.
Non saprei che aggiungere queste vele sono praticamente perfette, provatele!!!

 TESTO DI Simone Spagarino

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