Test scarpe Salomon Snowcross 2

Abbiamo testato le nuove calzature Salomon Snowcross 2 da Trail invernali. Su neve, terra e roccia, ecco il nostro giudizio.

31/01/2018
scritto da Marco Melloni

Qualche giorno prima delle abbondanti nevicate che hanno ricoperto le nostre montagne, siamo andati a provare le Salomon Snowcross 2 in Val ferret, sul sentiero che incrocia il Rifugio Bonatti.

Cosa ci aspettavamo

Abbiamo sempre sentito parlare bene dei modelli Speedcross di Salomon, che nelle varie declinazioni, sono ormai arrivati alla 4a edizione. Così quando abbiamo visto in catalogo le nuove Snowcross 2 abbiamo subito chiesto di poterle testare.

Come è fatta e sensazioni

Come abbiamo lasciato intuire le Snowcross 2 sono un’evoluzione invernale delle Speedcross, scarpe che già vengono proposte con tomaia in Gore-Tex.

Ma allora il modello che abbiamo provato in cosa si differenzia?

La differenza salta subito all’occhio, è la tomaia. In questo modello la tomaia si estende infatti fino alla caviglia, a protezione dagli agenti atmosferici (neve, fango, acqua) e dai detriti.

Come nel modello S-Lab XA Alpine, (Vedi il Test) una cerniera waterproof chiude la tomaia esterna, nascondendo una tomaia interna tradizionale con allacciatura rapida Quiklace. Le similitudini con il modello S/Lab XA finiscono qui, tra virgolette, nel senso che la Snowcross è una calzatura molto più facile, con cui possono trovarsi a loro agio la maggior parte dei runner.

La tomaia fascia il piede in modo uniforme e sebbene appena indossate possano sembrare un po’ opprimenti, la sensazione svanisce subito, lasciando il posto ad un grande comfort.

Tale comfort è garantito anche dalla suola, dotata di buona ammortizzazione e supporto anatomico, anche sul duro (altra caratteristica che non condivide con la S/Lab XA). In questo senso aiuta anche il plantare Ortholite in EVA che contribuisce a gestire l’umidità del piede.

La tomaia esterna è realizzata in mesh anti-abrasione ed è dotata di imbottiture nella zona dei malleoli (incredibile, cadono proprio sui malleoli :-)), oltre ad inserti catarifrangenti, molto utili correndo in condizioni di scarsa luminosità. La tecnologia Sensifit avvolge il piede dall’intersuola ai lacci, customizzando virtualmente la calzata.

Il battistrada è realizzato in Contagrip, con mescola per l’inverno. Una “gomma” dalla trazione straordinaria su ogni terreno, complice il disegno con tasselli di dimensioni importanti e molto distanziati fra loro, che evitano il formarsi di uno zoccolo.

Peso dichiarato: 362g

Drop: 10mm

Design e finiture

Il design non si può definire minimalista ma ci è piaciuto molto, anche per quanto riguarda i colori, e le finiture sono di prima qualità, estetiche e funzionali. Un solo quesito resta irrisolto: come mai non è stato usato il Gore-Tex? E’ una pura curiosità, non una critica, la scarpa risulta infatti comunque ben impermeabile e traspirante, e, rispetto alla S/Lab XA Alpine, più adatta alle basse temperature.

Per chi è pensata

Questa scarpa è un acquisto sicuro, a meno che non abbiate esigente specifiche che la escludano. Complessivamente ci è piaciuta, è una buona scarpa con cui allenarsi nei periodi invernali, anche sulla neve.

Disponibile per uomo o donna, nella medesima colorazione.

Salomon Snowcross 2

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