Tom Belz, con una sola gamba sul Kilimanjaro

Il video di Tom Belz, ambassador Mammut, sul Kilimanjaro con una sola gamba.

09/05/2019
scritto da Eva Toschi

Nell’agosto 2018, l’ambassador del marchio Mammut Tom Belz,ha affrontato la sfida della sua vita. Il trentunenne ha attraversato la vita con una gamba e due stampelle da quando ha contratto il cancro alle ossa da bambino, arrivando a scalare il Kilimanjaro in Tanzania. Il progetto richiedeva tutto da Tom e dai suoi compagni, compresi sangue, sudore e lacrime.

Scalare il Kilimanjaro – che con i suoi 5895 metri veglia sul continente africano –  potrebbe sembrare un’impresa alla portata di quasi tutti, almeno che si abbia una buona salute e un discreto allenamento, ma è proprio questo il punto.

Una buona salute. E se a scalare il Kilimanjaro fosse un ragazzo a cui da bambino è stato diagnosticato il cancro alle ossa e a cui all’età di 8 anni è stata amputata una gamba?

Se questo bambino fosse cresciuto e avesse deciso di arrivare in vetta alla cima africana con una solo gamba e due stampelle?

Se questo bambino, ormai uomo avesse un nome si chiamerebbe Tom Belz e il suo soprannome il Swahili sarebbe ‘Mbuzi Dume’, capra veloce, un animale famoso per la sua straordinaria velocità e agilità in montagna.

Avevamo parlato della sua avventura già in due precedenti articoli: (Capra veloce, Disabilità a 6.000 m), ma qui ecco un’estratto del documentario.

La storia di Tom Belz è stata proiettata durante l’European Outdoor Film Tour, da ottobre 2018  fino a marzo 2019 in tour per le più grandi città europee.

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