Una Granfondo di Casteggio asciutta e combattuta

Si è svolta Domenica la Granfondo di Casteggio, asciutta a dispetto delle previsioni meteo. Quello che inizia ad essere un appuntamento clou di Settembre è anche la porta d’ingresso per l’autunno.

24/09/2019
scritto da Davide Sanzogni

La Granfondo di Casteggio è una manifestazione giovane, solo alla terza edizione ma che di anno in anno ha saputo crescere e migliorare nei servizi offerti ai propri partecipanti. Non è semplice organizzare una manifestazione ciclistica a fine Settembre, in particolar modo in un territorio che si è rilanciato nelle ultime stagioni anche grazie all’agricoltura e all’enologia: proprio in queste settimane prosegue la vendemmia.

Quest’anno, grazie ad una rinnovata sinergia con le amministrazioni locali ha potuto contare su alcuni interventi di sistemazione del manto stradale. Un elemento che nel recente passato si è rivelato sempre critico per le manifestazioni che hanno per teatro l’appennino.

Ad onor del vero, in questo 2019, abbiamo già osservato tanto nelle altre due manifestazioni organizzate dal sodalizio Santangiolino, le granfondo della Valtidone e del Penice, quanto nella recente granfondo Scott di Piacenza, come qualcosa si stesse muovendo in tal senso. Da ciclisti e appassionati che si allenano anche su queste strade non possiamo che augurarci che questo trend prosegua.

Le dolci colline dell’appennino pavese.

Tornando alla manifestazione di Casteggio, un altro aspetto che ci ha colpiti è stato il servizio d’ordine e la cartellonistica. Precisa e puntuale. Tanti gli addetti e le forze dell’ordine disposti lungo il percorso, anche grazie al fatto che la granfondo pavese era valida come Campionato delle Forze di Polizia USIP. Un campionato aperto a selezionate rappresentative per ogni paese: basti pensare che per l’Italia in campo femminile erano schierate le ex professioniste Ratto e Frapporti.

Dalla Colombia alla Malesia numerose le rappresentative delle forze di Polizia presenti

Più che adeguato anche il servizio di scorta tecnica, le ambulanze e il servizio di assistenza meccanica. Purtroppo anche la più efficiente macchina organizzativa può fare poco contro delle previsioni meteo che, con poche ma significative eccezioni, promettevano una giornata di tregenda. Con queste premesse non c’e da stupirsi che la leggera pioggerella che ha accolto il risveglio dei 600 iscritti abbia fatto desistere un terzo di questi. Scelta più che legittima la loro, al pari di quella degli organizzatori. Vista l’assenza di un’allerta meteo e disponendo di un percorso collinare che si snoda a quote modeste non hanno mai messo in dubbio il regolare svolgimentodella granfondo.

Con la fine della pioggia compaiono anche i sorrisi in griglia

E bene è stato perché, a partire dalle 8, la pioggia è completamente cessata. Lentamente i 400 ciclisti hanno preso il loro posto all’interno delle ampie griglie, al lato del centro sportivo di Casteggio.  Subito dopo la partenza avvenuta alle 9:30 il percorso proponeva un uno-due micidiale con le salite di Montalto e Pometo separate da una breve ma ripida discesa. Qui si è fatta subito la selezione e, almeno per il percorso medio, decisa la corsa. Nelle retrovie questa altimetria si è tradotta in una suddivisione immediata in diversi gruppetti omogenei per passo, garantendo così un plus di sicurezza utile visto l’asfalto inizialmente viscido a causa della pioggia notturna.

I partecipanti suddivisi in gruppetti e scortati da numerosi di mezzi al passaggio per Montalto Pavese

Al termine della seconda discesa era collocata la ben segnalata e presidiata divisione dei percorsi. Il lungo andava a salire verso il Passo Penice prima di ricongiungersi con il medio per affrontare l’ultima breve ascesa per Valverde. L’organizzazione aveva predisposto tre ristori lungo il percorso, ma viste le temperature di certo non elevate sono stati in larga misura disattesi. Anche il servizio gradito ai più agonisti di distribuzione di borracce al volo non si è reso fondamentale in questo contesto.

Dal paese di Sant’Albano in poi, su strade asciutte e con qualche raggio di sole, iniziava una lunga planata verso la pianura. Planata interrotta solo da uno strappetto nei pressi di Torrazza Coste e da un vallonato ai due chilometri all’arrivo. Queste ondulazioni hanno rappresentato il trampolino per chi ha voluto provare ad anticipare la volata e contribuito ad allungare i gruppi in vista dell’arrivo.

Belle e partecipate le premiazioni nell’accogliente logistica della Granfondo di Casteggio

Al termine gli atleti sono stati accolti dalla struttura del centro sportivo di Casteggio per le docce (col brivido per alcuni, a causa di un problema all’impianto) e il pasta party. Uno dei più gustosi di quest’anno. Premiazioni e sorrisi hanno chiuso la giornata nel migliore dei modi mentre la temuta pioggia ha fatto capolino solo verso le ore 16, ad evento ormai concluso.

a cura di Davide Sanzogni

Foto Lorenzo Botti, ENDUpix e C.O.

asdsantangelo.blogsport.com

 

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