In Corea del Sud la wavepool più grande del mondo

WAVEGARDEN ha firmato il contratto per costruire la più grande piscina ad onde artificiali del mondo in Corea del Sud, apertura prevista nel 2020 a Turtle Island

06/02/2019
scritto da Michele Cicoria

In Corea del surf è ufficialmente iniziato lo sviluppo del parco acquatico a tema surf più grande del mondo, che verrà realizzato a Turtle Island (Siheung) nella provincia di Gyeonggi. L’apertura è prevista per il 2020 e l’annuncio è stato appena ufficializzato, ma la firma del contratto tra Wavegarden e Daewon Plus Construction risale al novembre scorso. L’azienda rappresenta una delle più grandi imprese immobiliari di parchi a tema della Corea del Sud, per l’evento erano presenti anche il Governatore del Provincia, il sindaco della città di Siheung ed il segretario generale della Camera di commercio spagnola in Corea.

La formalizzazione di questa partnership arriva dopo un anno di intenso lavoro di progettazione e pianificazione tra le due parti che ha portato la Daewon Plus Construction a essere selezionata dalla città come azienda preferita per il progetto, a seguito di una competitiva gara d’appalto.

Il render del progetto di Turtle Island

Situata a solo un’ora da Seoul e costruita su un terreno bonificato dall’oceano, Turtle Island è una delle nuove destinazioni internazionale sul mare e avrà diverse strutture per il tempo libero davanti alla spiaggia, tra cui hotel, centri congressi e porti turistici.
Il fulcro del suo sviluppo innovativo sarà rappresentato proprio dal nuovo Wavegarden Cove, in una struttura che promette di essere la più grande del mondo.

Il Cove è in grado di produrre fino a 1000 onde simili all’oceano all’ora, che rompono su una vasta gamma di aree surf differenti e adatte ad ogni livello. Ogni area offre onde di diverse dimensioni e potenza, appositamente progettate per offrire le condizioni ideali per tutti, dai surfisti professionisti ai nuovi arrivati che vogliono provare per la prima volta una tavola da surf. Oltre al surf Turtle Island offrirà molte altre attività acquatiche come il kayak, il SUP e il nuoto in zone con e senza le onde.

Hans Odriozola testa l’onda al demo center Spagnolo

Fernando Odriozola, Chief Commercial Officer di Wavegarden, ha dichiarato: “Siamo lieti di lavorare con Daewon e di portare l’incredibile sport del surf e dello stile di vita da spiaggia in Corea del Sud. Con onde di diverse dimensioni e forma, Turtle Island sarà il nuova spiaggia di Seoul e il posto dove fare surf per famiglie, surfisti professionisti e tutti gli altri.”

Con una spiaggia lunga quasi 1 km e la capacità di ospitare migliaia di visitatori, Turtle Island è destinata a diventare la principale destinazione di surf della Corea e un “must” da visitare per il grande mercato residente e per i 10,8 milioni di turisti internazionali che ogni anno visitano la regione.

Un progetto innovativo di questa portata non arriva senza superare sfide molto complesse. Per completare i lavori saranno richieste soluzioni tecnologiche specializzate nella generazione delle onde, nel trattamento delle acque e nelle opere civiche attorno. Tuttavia, dopo anni di ricerca e sviluppo presso il centro demo nel nord della Spagna, avendo costruito molti impianti su ampia scala, il team di Wavegarden ha perfezionato tutti gli elementi essenziali per progettare e realizzare un’impresa di tale portata.

Le macchine all’avanguardia attuali sono in grado di produrre milioni di onde all’anno e vengono progettate per recuperare parte dell’energia utilizzata nel processo di generazione delle onde, per raggiungere il più basso consumo energetico possibile. L’innovativo sistema di trattamento delle acque, sviluppato appositamente per le lagune ad onde, manterrà l’acqua trasparente e pulita per tutto l’anno.
Il design intelligente sfrutta l’energia delle onde per acquisire il massimo livello di efficienza energetica oggi possibile rispetto ai corpi idrici ricreativi.

Questa entusiasmante notizia arriva in un momento in cui due strutture Wavegarden sono attualmente in costruzione a Melbourne, in Australia, e a Bristol, in Inghilterra; ci sono inoltre altri 28 contratti firmati e in varie fasi di sviluppo nei 5 continenti di tutto il mondo…chissà cosa bolle in pentola per l’Italia!

  

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