World Cup Downhill, l’esordio che non t’aspetti

Un esordio davvero fuori dalle righe per la Coppa del Mondo Downhill. A Lourdes, in Francia, il meteo ha stravolto ogni gerarchia riversando torrenti d’acqua sul percorso nella parte finale della gara maschile, di fatto impedendo ai primi 15 delle qualifiche del giorno prima, ossia tutti i favoriti, di potersi giocare le proprie carte.

11/05/2017
scritto da Gabriele Gentili
Alexandre Fayolle in azione sulla sfidante pista di Lourdes - foto: Redbullcontentpool

Alexandre Fayolle in azione sulla sfidante pista di Lourdes – foto: Redbullcontentpool

Un esordio davvero fuori dalle righe per la Coppa del Mondo di downhill. A Lourdes (Fra) il meteo ha stravolto ogni gerarchia riversando torrenti d’acqua sul percorso nella parte finale della gara maschile, di fatto impedendo ai primi 15 delle qualifiche del giorno prima, ossia tutti i favoriti, di potersi giocare le proprie carte. Ciò però non vede inficiare il valore della vittoria del padrone di casa Alexandre Fayolle, perché il rider della Polygon Ur ha ottenuto in finale un tempo quasi identico a quello con cui il connazionale Loris Vergier si era aggiudicato le qualifiche. Fayolle era al comando già dopo il secondo intermedio e ha chiuso col tempo di 2’52”758 staccando di ben 3”326 il canadese della Canyon Mark Wallace, bravissimo a recuperare dopo un brutto inizio, quand’era solo 12° al primo intermedio, terzo posto a 3”441 per il colombiano Marcelo Gutierrez Villegas (Giant) grande specialista delle Urban Downhill ma al suo più grande risultato in Coppa del Mondo. Quarta piazza per un altro francese, Florent Payet (Vv Racing) a 3”798 davanti all’australiano della Kona Connor Fearon a 4”206. Le condizioni atmosferiche hanno leggermente favorito anche il nostro Loris Revelli (Devinci Italy), che ha agguantato una più che onorevole 22^ piazza a 7”081, anche lui con un’ottima frazione finale.

Loris Revelli in azione a Lourdes (foto organizzatori)

Più regolari le condizioni della prova femminile e quindi le gerarchie non sono state stravolte, con la britannica Rachel Atherton che ha subito messo in chiaro come la sua sete di vittorie non sia estinta. 3’21”430 il suo tempo finale dopo una discesa sempre in testa. Alle spalle della portacolori della Trek, seconda l’australiana Tracey Hannah (Polygon Ur) a 2”759, terza l’altra britannica Tahnee Seagrave (Transition Bikes) a 2”735. Prestazione sottotono delle azzurre, la migliore delle quali è stata Eleonora Farina (Gb Rifar Mondraker) 12esima a 30”387.

Rachel Atherton, ennesima vittoria in Coppa (foto organizzatori)

Nella gara junior sfortunato Andrea Bianciotto che quando sembrava essersi assicurato l’ottava piazza è caduto scivolando così al 15° posto a 29”560 dal vincitore, il canadese della Specialized Finnley Iles primo con 3”511 sul britannico Kaos Seagrave (Transition Bikes) e 7”247 sul francese Sylvain Cougoureux (Les Gets Intense). Solo 3 le concorrenti junior in gara con vittoria per la francese Melanie Chappaz (Dorval Nicolai) in 4’22”878, solo terza l’iridata azzurra Alessia Missiaggia (Gt) a 23”338.

Qui il video recap della gara a cura di Red Bull TV

 

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