Zegama Aizkorri con due record

28/05/2017
scritto da Gabriele Gentili

Quando in una classica assoluta come la Zegama Aizkorri cadono entrambi i record della corsa, significa che è stata davvero una grandissima edizione. La super gara basca valida per le World Series ha confermato come l’attuale riferimento della specialità sia il norvegese Stian Angermund-Vik (Team Salomon), campione del mondo che ha fatto fermare le lancette sul tempo di 3h45’08” abbassando di 3 minuti e mezzo esatti il precedente primato stabilito dal grande spagnolo Kilian Jornet nel 2014. Alle sue spalle eccezionale prestazione per Marco De Gasperi (Hoka) che era passato in testa a Sancti Spiritu e che dopo il sorpasso di Angermund-Vik ha comunque tenuto duro finendo secondo in 3h48’10”, anche lui sotto il precedente record, terza posizione per uno dei favoriti della vigilia, lo svizzero Marc Lauenstein (Salomon) a 8’15”.

Stian Angermund-Vik al traguardo (foto FB)

Di grandissimo spessore anche la gara femminile dove l’Italia ha perso il record che apparteneva a Emanuela Brizio ma trova una grande campionessa in Silvia Rampazzo che sfiora la grande impresa sognata fino a pochi km dal traguardo con il sorpasso della spagnola Maite Maiora Elizondo che andava a conquistare vittoria e primato della corsa in 4h34’27” precedendo l’azzurra, anche lei sotto il precedente record, di 2’50”, terza posizione per la catalana Sheila Aviles a 8’57”.

Silvia Rampazzo felicissima per il suo 2° posto (foto FB)

La prova aveva avuto un importante prologo nello Zegama Aizkorri VK, terza prova del neonato World Circuit di Vertical Kilometer dove il norvegese Stian Angermud-Vik aveva già dato mostra della sua straordinaria forma, giungendo primo in 20’34” con 48” sullo spagnolo Jan Margarit Sole e 1’20” sull’altro padrone di casa Imanol Gori Azamburu. Podio tutto iberico nella gara femminile, andata a Laura Orgue Vila in 24’29” davanti alla Maiora a 48” e 3’15” su Maria Zorroza Iriondo, ottimo quarto posto per l’azzurra Stephanie Jimenez che ha mancato il podio per soli 7” e che comunque consolida il suo primato nella classifica generale.

Laura Orgué e Stian Angermund-Vik primi nel Vertical (foto organizzatori)

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