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4 chiacchiere con Claudio Badiali

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Abbiamo raggiunto Claudio Badiali per fargli qualche domanda in merito ai suoi prossimi progetti  dopo la rottura dei rapporti con Point-7 di cui tanto si è parlato, anche su queste frequenze, con dei botta e risposta dalle parti chiamate in causa che hanno usato il nostro canale mediatico per esprimere le loro idee e considerazioni. Claudio ci parla in questa intervista della sua visione e dei suoi prossimi progetti, e di come gli atleti che hanno usato le sue vele hanno tutti migliorato in pochi anni la loro posizione in classifica generale nel circuito PWA di slalom confermandoci anche che è in arrivo una grossa novità per quanto riguarda il team Wave… ma non possiamo ancora svelarvi il nome. Stay tuned!!!

Ciao Claudio, il tuo annuncio del 25 novembre dove dichiaravi che smettevi di collaborare con Point-7 per lo sviluppo delle vele ci ha lasciati tutti di stucco alla luce degli ottimi risultati riscontrati in gara sia con le vele P7 che ovviamente con le tue Challenger Sails. Quali sono stati i fattori che hanno determinato questa tua scelta?
Troppe chiacchiere intorno a questa vicenda…. in tanti sono a conoscenza della realtà dei fatti ed i motivi del divorzio. Preferisco chiudere con un “no comment!”
CLICCA QUI (comunicato Badiali) e CLICCA QUI (intervista Cucchi).

C360_2013-03-01-15-25-25Soft Wing project by Challenger Sails

Ci puoi confermare però che le vele P7 2014 sono state ancora tutte sviluppate da te?
Nel bene e nel male si… sono e saranno sempre figlie mie.

Parlando con Alberto Menegatti prima che partisse per il suoi allenamenti invernali in Sudafrica ha confidato a 4Windsurf di sentirsi molto tranquillo per quanto riguarda questa situazione di rottura tra Claudio Badiali e P7 perchè i disegni della AC-1 2014 con cui punterà al titolo, erano già stati consegnati e registrati al PWA e si riteneva molto soddisfatto del lavoro svolto. Puoi confermarci questa cosa?
Sono contento di aver contribuito a rendere “tranquillo” Alberto. Il mese scorso non lo era più di tanto ma, se i files delle AC1 che ho inviato in produzione di serie e le relative vele lo soddisfano e gli danno questa serenità, ne sono felice. Vuol dire che i velai ed i loro progetti valgono qualcosa… anche se presto verranno rottamati!

Parliamo ora di dati oggettivi, abbiamo notato che tutti gli atleti nel PWA slalom che hanno usato le tue vele hanno migliorato la loro posizione negli ultimi anni. Parliamo ovviamente di Menegatti, di Iachino, ma anche di Reuscher e Ferin. Anche Josh Angulo ha seguito un percorso simile. Puoi darci qualche indicazione più precisa?
Cavoli! Te ne sei accorto anche tu, va a finire che anche in Italia  verrà apprezzato il lavoro (con i conseguenti risultati agonistici) di qualche connazionale. Sto scherzando, non è una polemica. Penso proprio che i windsurfisti di casa nostra siano maturati parecchio ed abbiano incominciato a rivalutare, anzi ad essere orgogliosi dei prodotti tricolori. Non parlo solo di vele ma di tavole, boma, alberi e di tanti accessori che primeggiano in tutte le competizioni mondiali.

Si può quindi parlare che i marchi cosiddetti “minori” preparano i futuri campioni che poi i grandi brand prendono durante la loro maturazione?
Questo è innegabile, l’attrazione (non solo economica) del “brand” affermato e fortissima. Come si fa a biasimare un ragazzo di 23 anni al quale vengono offerte belle cifre , copertine e pubblicità su tutte le riviste? Non è facile rimanere con chi ti ha aiutato fino a quel momento, l’ego vince sulla ragione. Alcuni si perdono e ripiombano poi nell’anonimato, altri, i veri campioni, esplodono e realizzano i propri sogni. Matteo Iachino è uno di questi.

Un esempio perfetto infatti è Matteo Iachino. So che con lui avevi dei progetti di piazzamenti importanti nei vari anni, fino ad arrivare alla lotta per il titolo. Sul più bello però è arrivata Fanatic/North che ha fatto una proposta irrinunciabile a Matteo. Cosa ne pensi di questo episodio, e che posizione ha preso la Challenger Sails?
Come detto, Matteo è un vero campione e la concorrenza ha estremo bisogno di atleti come lui… e ce ne sono pochi! Si, l’obbiettivo era di puntare al titolo mondiale nel 2016 crescendo di anno in anno con un lavoro minuzioso e programmato. Venendo a mancare le tavole, si è rotto un equilibrio molto delicato e la scelta che ha fatto è stata quella che lo soddisfa di più, quindi ha fatto bene. Matteo sa benissimo che le porte della sua casa “veleria” sono sempre aperte e pronte a riaccoglierlo qualora ne sentisse la necessità.

Hai però appena fatto un importante acquisto per quanto riguarda lo Slalom e il Formula, Malte Reuscher. Quali sono state le sue caratteristiche che ti hanno fatto decidere di sponsorizarlo? E più in generale quali sono le caratteristiche che ricerchi in un rider prima di iniziare un discorso serio di collaborazione?
Una sola semplicissima cosa: Malte ha finalmente deciso di voler dimostrare a tutti quanto realmente vale, sacrificandosi e dando tutto se stesso. A 24 anni è maturato ed ha capito che non basta nascere con una “vocazione” ma bisogna dare tutto per esprimerla al 100% ed arrivare in alto dove volano le aquile! Queste sono le caratteristiche che ricerco in un rider… Forse ti sei dimenticato che lo scorso anno Matteo Iachino era 23° nel ranking PWA, Malte nel 2013 è arrivato 27, non poi tanto indietro! È assurdo pensare di vederlo tra i primi 15-20 nel 2014?

Puoi quindi aggiornarci sugli sviluppi del team Challenger Sails per il 2014?
Non fare il furbetto…. ci sono grosse novità, non in slalom ove Andrea Ferin e Malte potrebbero riservarci delle belle sorprese, ma nella specialità più spettacolare, il wave. Ancora non si può dire , te l’ho già detto! Aspetta ancora qualche giorno o naviga con grande attenzione sul web.

konda2014_scotto2Valter Scotto a Tenerife

Voltiamo pagina, abbiamo capito che da ora in poi dedicherai ancora più energie al tuo nuovo progetto Soft Wing Sails. Puoi spiegarci da dove nasce questo progetto e quali sono i suoi obiettivi?
Il progetto è nato sei anni orsono dalla mente diabolica di Dino Petretto che ha registrato il Patent internazionale. Coadiuvato poi dal suo “aiuto e mago del computer” Giulio Iviani  e, non ultimo per colpevolezza, il sottoscritto con tutti i componenti della CHS (atleti inclusi) abbiamo intrapreso un percorso innovativo a 360 gradi che ci porterà a rivoluzionare il modo attuale di fare windsurf. Per anni abbiamo lavorato nella penombra, ora è il momento di salire alla ribalta, il prodotto c’è e funziona! C’è poco da spiegare, bisogna provare per credere…
Ndr: CLICCA QUI per vedere il video by 4Windsurf.

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Ci puoi confermare in anteprima assoluta lo sviluppo di una nuova vela da Formula Soft Wing?
Si, stiamo lavorando anche su quella, ma siamo già pronti con le Freeride e le Slalom (registrate al PWA). Non stupitevi se presto vedrete anche qualche vela di piccole dimensioni tra le onde…

Quali sono i vantaggi e svantaggi di questo tipo di vele?
No cams, veloci, leggere, facili da armare e molto performanti, c’è altro che vorresti trovare in una vela?

Il campo di utilizzazione del progetto è solo riservato al settore agonistico per lo Slalom e il Formula o prevedi futuri altri utilizzi (freerace, freeride, wave…)?
Tutt’altro è soprattutto un prodotto per i freerider. La sua facilità di utilizzo è il loro pane! La validità in campo agonistico è comprovata dal fatto che Andrea Baldini l’ha utilizzata nel tempio dello Speed. A Luderitz non si può scherzare!

baldini (4)Il Principe Andrea Baldini impegnato in un run di speed con la Soft Wing

Altri progetti in cantiere, per esempio su alberi o altri accessori?
Tante idee, progetti, troppe cose… c’ho una confusione mentale… Gli alberi però sono veramente migliorati grazie all’impegno del mio amico Edo, lui è uno che col carbonio ci parla!
Buon Natale a te e tutti i tuoi lettori.
Speriamo che sia sereno e ventoso.
Bad

DSC_0104PS: l’ultima foto è un “oggetto misterioso” presto saprete di che si tratta… A buon intenditor…

INTERVISTA DI 4Windsurf
FOTO courtesy Challenger Sails

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.