Home Windsurf News 40 euro per adesivo, le bizze della FIV!

40 euro per adesivo, le bizze della FIV!

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Pochi giorni fa i Soci AICW, esattamente 439, hanno ricevuto una e-mail con oggetto “Licenza individuale di pubblicità”. Questa news quindi non riguarda la maggioranza di voi, ma soltanto coloro che intendono partecipare a qualunque tipo di gara o evento AICW nel 2014 sotto le leggi della FIV. Abbiamo ritenuto però doveroso segnalare questa situazione.
Bisogna premettere che non è una regola nuova, ma che era rimasta in sordina per qualche tempo, e solo ora riproposta in modo tassativo.
Questa comunicazione è stata decisa dall’alto, dal ISAF che a sua volta lo ha comunicato alla FIV che ha informato la AICW e quindi gli atleti italiani; per essere chiari, non è quindi una decisione presa dalla AICW.
Oggetto della questione sono gli adesivi sulle vele degli atleti… che per il 2014 saranno “tassati”!!! Ovvero ogni rider che vorrà partecipare ad un evento AICW (leggi qualunque tipo di gara Windsurf in Italia) o anche ad un evento internazionale sotto l’ISAF, dovrà fare una richiesta formale alla Federvela e pagare 40 euro per ogni adesivo di marchi (sia di settore che extra-settore) esposti sulla vela!
Questo discorso è completamente diverso dal “pool aziendale” proposto dalla AICW per sostenere le gare dove le varie aziende dovranno pagare una cifra se vogliono che i marchi dei loro atleti/rider vengano poi utilizzati dalla comunicazione AICW (foto, classifiche, rassegna stampa, etc…).
Questa Licenza Individuale è applicata ad ogni rider, indipendentemente se già uno dei suoi marchi da cui è supportato sia o meno all’interno del “pool aziendale” AICW.
Per intenderci… se un rider ha sulla vela l’adesivo del marchio delle tavole che utilizza (cosa che fanno la maggiorparte degli atleti) dovrà pagare 40,00 euro, così come per ogni altro adesivo. Questo non per ogni gara ma una sola volta all’anno… per fortuna!
Abbiamo preso a puro titolo dimostrativo la vela del pluricampione Raimondo Gasperini, un rider da sempre molto coinvolto con le aziende e da loro supportato nelle sue attività.

Raimondo Gasperini 1Raimnodo Gasperini con i suoi sponsor sulla vela 

Contiamo sulla sua vela ben 7 adesivi diversi: Starboard, Red Bull, WindJeri Pousada, Mistyc, AL360, Continentseven e Gloryfy. Questo significa che il Sig. Gasperini dovrebbe pagare 280 euro per il 2014 alla FIV.
Questa “tassa” si può anche non pagare, ma l’atleta in caso di protesta potrebbe essere squalificato anche per questo motivo!

20.10 Proteste in base a questo Codice
Qualora un Comitato delle proteste decida, dopo aver accertato I fatti, che una barca o concorrente abbia infranti questo Codice deve:

(a) Sanzionare un’ammonizione; o

  1. (b)  Imporre una penalità o squalificare una barca in applicazione della RR 64.1; o
  2. (c)  Squalificare una barca da più di una regata o dall’intera serie qualora decida che l’infrazione richieda una penalità maggiore; o

(d)  Agire secondo la RR 69.1 qualora decida che ci possa essere stata una grave infrazione.

Specifichiamo che questa regola non vale solo in Italia per le gare AICW, ma anche per qualunque competizione internazionale patrocinata ISAF!
Il discorso, sbagliato o giusto che sia, potrebbe andare bene per un rider professionista che ottiene vantaggi economici dai propri sponsor. Ma per il ragazzino che ha due adesivi sulle vele e vuole partecipare ad una gara… Ha senso questa “tassa”? Dovrebbe oscurare o togliere gli adesivi per la sua gara, oppure sperare che nessuno lo protesti… e se ottiene un bel risultato o rompe le scatole a qualcuno ho come il presentimento che ci sarà sempre qualcuno pronto a impugnare anche questo cavillo burocratico… Oppure la FIV per una questione di “immagine” vuole proprio evitare il proliferare dei “pataccari” di adesivi e fare della pubblicità indiretta non pagata?

O meglio ancora, ipotizziamo di voler pagare questa ulteriore “tassa” alla FIV. Ma cosa ottengono i rider in cambio? Giudici specializzati? Un super fotografo professionista in spiaggia con un cannone da 800 che inquadra a fuoco anche gli schizzi d’acqua e le foto dei rider (tutti nessuno escluso) gireranno oltre che su tutte le riviste e web di settore anche sul extra-settore? La TV? Oppure ci troveremo come al solito a fare gare con un pubblico limitato e con fotografi occasionali dove a volte nelle foto pubblicate si fa fatica anche a riconoscere il rider, figuriamoci leggere gli adesivi tassati?!?!
È doveroso ricordare però che essere sotto la FIV permette alla AICW di riconoscere dei titoli di Campione Nazionale, andare nei circoli FIV e utilizzare le loro strutture, utilizzare i giudici FIV, e di utilizzare il regolamento ISAF.
Ai posteri l’ardua sentenza!

CLICCA QUI per leggere il regolamento completo.

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.