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Trofeo Mezzalama 2027: presentata la XXV edizione al Forte di Machaby

di - 26/09/2026

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La Sportiva annuncia la nuova partnership con la storica maratona dei ghiacciai e diventa sponsor ufficiale della XXV edizione, in programma il 17 aprile 2027.

25/09/2026 – Arnad (AO) – È stata presentata questa mattina, nella cornice del Forte di Machaby, la XXV edizione del Trofeo Mezzalama, la storica maratona dei ghiacciai in programma il prossimo 17 aprile 2027. Nata nel 1933 in memoria di Ottorino Mezzalama, pioniere della disciplina, la competizione è considerata una delle più iconiche prove internazionali di scialpinismo ed è inserita nel prestigioso circuito de La Grande Course.

Il tracciato si sviluppa tra Breuil-Cervinia e Gressoney-La-Trinité, attraversando il massiccio del Monte Rosa e raggiungendo quote superiori ai 4.000 metri, con i passaggi chiave sul Castore e sul Naso del Lyskamm.

Trofeo Mezzalama

Il Trofeo Mezzalama tra tradizione, territorio e sicurezza

I lavori si sono aperti con l’intervento di Alex Brunod, presidente della Fondazione Mezzalama:

«Siamo pronti a ripartire con immutato entusiasmo in un luogo straordinario come il Forte di Machaby. In questi anni il nostro obiettivo è stato affiancare il Mezzalama – che consideriamo un’eccellenza dello sport alpino – ad altri luoghi simbolo del territorio, promuovendo sempre più l’immagine della Valle d’Aosta che rappresentiamo con orgoglio. La scelta di questa sede va esattamente in questa direzione. Anche per questa edizione introdurremo alcune novità, con interventi mirati che seguono la linea tracciata dalle scelte ponderate di due anni fa, rivelatesi efficaci nell’accrescere la spettacolarità della gara e nel garantire la massima sicurezza a tutti i partecipanti. Con oggi si apre ufficialmente il conto alla rovescia: il percorso organizzativo è lungo, ma la macchina è pronta».

A seguire ha preso la parola Giulio Grosjacques, Assessore al Turismo, Sport e Commercio della Regione Autonoma Valle d’Aosta:

«Con il passaggio epocale della scorsa edizione alle cordate formate da due atleti – ha proseguito l’Assessore Grosjacques – la gara ha dimostrato la sua capacità di evolversi, mettendo sempre al primo posto l’agilità e la sicurezza in un ambiente alpino sempre più soggetto agli effetti del cambiamento climatico. Anche per l’edizione 2027 questa antica e affascinante gara saprà suscitare entusiasmo tra gli appassionati e verrà sicuramente seguita con grande interesse da un vasto pubblico che potrà ammirare la magnificenza delle nostre montagne. Vorrei concludere esprimendo, a nome dell’amministrazione regionale e mio personale, le più sincere congratulazioni al Direttore tecnico del Trofeo Mezzalama, Adriano Favre, che nei giorni scorsi ha ricevuto la Targa d’argento del Premio internazionale di solidarietà alpina, un prestigioso riconoscimento che premia la dedizione di una grande Guida Alpina al Soccorso in alta montagna».

Trofeo Mezzalama

La Sportiva è sponsor ufficiale del Trofeo Mezzalama

La conferenza ha quindi dato spazio alla nuova partnership con La Sportiva, illustrata da Vittorio Barrasso, Brand & Communication Corporate Manager dell’azienda:

A suggellare l’accordo è stata la presentazione del capo tecnico riservato a tutti i concorrenti, svelato sul palco dalla guida alpina e atleta La Sportiva François Cazzanelli, dalla guida alpina Emrik Favre e dall’atleta del team La Sportiva William Bon Mardion.

Nel finale è salito sul palco anche Marco Camandona, guida alpina, salitore di tutti i quattordici ottomila della Terra e direttore tecnico del Tour du Rutor, che ha sottolineato anche il valore della manifestazione per la crescita delle nuove generazioni:

«Competizioni di questo livello sono fondamentali anche per il vivaio giovanile, rappresentando un punto di riferimento insostituibile per i campioni di domani. All’interno del circuito de La Grande Course dedichiamo grande impegno e attenzione alla crescita e alla preparazione delle nuove generazioni».

Trofeo Mezzalama

La storia del Mezzalama tra alpinismo e cultura delle montagne

A chiusura della conferenza stampa, il dialogo tra il direttore tecnico Adriano Favre e lo storico dell’alpinismo Pietro Crivellaro ha approfondito cinque snodi cardine dell’identità della gara:

  • L’origine del nome «Monte Rosa»: un chiarimento etimologico che smentisce l’interpretazione legata ai riflessi dell’alba, ipotizzata da de Saussure e dal barone von Welden. Il toponimo deriva invece dall’antico termine patois valdostano, presente anche in vette come Roisetta o Rosa dei Banchi, utilizzato per indicare i ghiacciai.
  • Sicurezza e confronto internazionale: nata nel 1933, la maratona bianca ha fatto scuola anche oltreconfine, ispirando nel 1943 la svizzera Patrouille des Glaciers. A differenza di quest’ultima, segnata in passato da gravi tragedie legate ai crepacci e alle insidie dei ghiacciai, il Mezzalama vanta una storia priva di incidenti gravi, frutto di un presidio capillare della sicurezza e del ruolo centrale del soccorso alpino.
  • L’evoluzione dei materiali: il passaggio storico tra l’introduzione degli sci da fondo leggeri nel 1936 (adottati dalla pattuglia del capitano Vida con equipaggiamenti ridotti al minimo) e la netta scelta regolamentare introdotta con il Mezzalama moderno, che ha rimesso al centro le dotazioni strettamente scialpinistiche d’alta quota. 
  • Tracciato storico e moderno: dal percorso pionieristico del 1933 – che partiva dal Colle del Teodulo quando ancora Breuil-Cervinia non era collegata da strada rotabile – all’itinerario moderno introdotto nel 1997 da Adriano Favre, sensibilmente più lungo, impegnativo e articolato sui quattromila del Monte Rosa. 
  • La gestione del meteo e la continuità dell’evento: dalle prime edizioni interrotte dai venti di guerra nel 1938, passando per la parentesi degli anni Settanta (1971–1978) frenata dalle continue avversità meteorologiche, fino alla formula organizzativa moderna che, dal 1997 a oggi, ha saputo gestire la volubilità meteo in alta quota garantendo lo svolgimento di ben 14 edizioni consecutive e apprestandosi a celebrare la quindicesima dell’era contemporanea. 
Trofeo Mezzalama

Diplomato in Arti Grafiche, Laureato in Architettura con specializzazione in Design al Politecnico di Milano, un Master in Digital Marketing. Giornalista dal 2005 è direttore di 4Actionmedia dal 2015. Grande appassionato di sport e attività Outdoor, ha all'attivo alcune discese di sci ripido (50°) sul Monte Bianco e Monte Rosa, mezze maratone, alcune vie di alpinismo sulle alpi e surf in Indonesia.