Dopo il successo del FLOW ACE, il concetto dello stabilizzatore ACE viene ora esteso ai foil INFINITY ACE e STRIDE ACE.
Integrando perfettamente lo stabilizzatore con la relativa sezione di coda in un unico componente in carbonio, la costruzione ACE garantisce maggiore efficienza, rigidità e una risposta più diretta.
Stabilizzatori: un componente piccolo, un grande impatto
Lo stabilizzatore può sembrare uno degli elementi più piccoli di un setup foil, ma la sua influenza è notevole. Svolge infatti un ruolo fondamentale in termini di equilibrio, controllo, scorrevolezza, velocità, efficienza nel pompaggio e caratteristiche di virata.
Come spiega il nostro rider e sviluppatore Michi Näf:
“Sviluppare stabilizzatori è una scienza a sé stante. A mio avviso, l’influenza che uno stabilizzatore esercita su un setup foil viene spesso sottovalutata.” “Lo stabilizzatore giusto può sbloccare il pieno potenziale di un foil, mentre una scelta errata può comprometterne le prestazioni”.
CARVE ACE – GLIDE ACE – SNAPPY ACE
Ogni stabilizzatore per foil possiede un carattere distintivo e svolge un ruolo fondamentale nella sensazione di guida e nelle prestazioni complessive del setup. Per facilitare la scelta all’interno della gamma, classifichiamo i nostri stabilizzatori in base alle loro caratteristiche di guida principali.
Gli stabilizzatori CARVE sono progettati per curve strette, accelerazioni rapide e una navigazione fluida. Offrono manovrabilità e controllo eccezionali, rendendo ogni virata fluida e intuitiva. Il modello CARVE ACE è ottimizzato specificamente per la serie INFINITY ACE, completandone le prestazioni versatili e polivalenti.
Gli stabilizzatori GLIDE sono realizzati per favorire la planata, l’efficienza e una sensazione di guida simile al surf. Migliorano la fluidità, permettendo di collegare un’onda all’altra mantenendo il contatto con l’energia del moto ondoso. Il modello GLIDE ACE è ottimizzato specificamente per la serie FLOW ACE, supportandone la capacità di mantenere la velocità in modo fluido durante curve e transizioni.
Gli stabilizzatori SNAPPY offrono massima agilità, una planata efficiente e una sensazione di guida diretta e reattiva. Garantiscono un controllo fluido durante il pompaggio e sono incredibilmente divertenti e agili. Il modello SNAPPY ACE è ottimizzato specificamente per la serie STRIDE ACE, completandone le prestazioni efficienti nel pompaggio e lo stile di guida attivo.
Mentre i modelli CARVE e SNAPPY sono disponibili sia nella versione standard che in quella ACE, il modello GLIDE è offerto esclusivamente come stabilizzatore ACE.
Sviluppati come sistema completo
In ENSIS, l’ala anteriore, la fusoliera, la sezione di coda e lo stabilizzatore non vengono trattati come componenti indipendenti. Ogni combinazione di foil consigliata è sviluppata e testata come un sistema completo.
Un aspetto chiave di questo processo è la definizione dell’angolo ideale tra l’ala anteriore e lo stabilizzatore. Questo parametro determina l’equilibrio longitudinale (pitch) del foil e influenza notevolmente la naturalezza con cui il setup vola, accelera, pompa ed effettua virate.
Ogni stabilizzatore ACE è quindi ottimizzato in base alle caratteristiche della famiglia di ali anteriori a cui è abbinato:
INFINITY ACE → CARVE ACE
FLOW ACE → GLIDE ACE
STRIDE ACE → SNAPPY ACE
Questi abbinamenti rappresentano i nostri setup consigliati, ma gli stabilizzatori possono anche essere combinati con altre ali anteriori ENSIS compatibili per adattare le caratteristiche di guida alle preferenze personali.
Nessuno spessore (shim) necessario
Il risultato è un setup foil… …con il bilanciamento del beccheggio e il trim previsti già integrati nel sistema. Le combinazioni da noi consigliate sono progettate per offrire prestazioni ottimali senza la necessità di spessori aggiuntivi.
“Dedichiamo grande attenzione alla definizione dell’angolo ideale tra l’ala anteriore e lo stabilizzatore. Mettendo a punto con cura ogni configurazione di foil come sistema completo, eliminiamo la necessità di spessori e garantiamo prestazioni eccellenti e affidabili”. — Michi Näf






