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A Dubai in 6 si giocano il successo

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A Dubai in 6 si giocano il successo

Tre contro tre. L’edizione 2013 della Standard Chartered Dubai Marathon sembra trasformata in una sfida a squadre fra Kenya ed Etiopia, almeno in campo maschile. Sì, perché su uno dei percorsi più veloci al mondo (tanto che gli organizzatori arabi sognano il record mondiale) si affronteranno alcuni dei migliori atleti del momento e molto conterà la scelta tattica, perché i kenyani sognano la rivincita dopo che l’edizione scorsa si è trasformata in una parata di talenti etiopi. A sognare la vittoria è soprattutto Moses Mosop, che non solo cerca il riscatto dopo la delusione olimpica ma avrà la possibilità d’incrociare l’etiope Yemane Tsegay Adhane che a Rotterdam gli ha dato un colpo che non si attendeva, rendendo inutile la sua prestazione vicino alle 2h05”. A spalleggiare Mosop l’esperto Martin Lel, trionfatore in passato a Londra e New York, e David Barmasai ancora alla ricerca della consacrazione sui 42,195 km. Per l’Etiopia altri due validissimi atleti come Lelisa Desisa e l’esordiente Ali Abdosh, considerato una vera mina vagante. In campo femminile invece la vittoria non dovrebbe sfuggire alle etiopi: i favori del pronostico sono per Mamitu Daska soprattutto dopo l’ottimo test sostenuto alla mezza di Houston una decina di giorni fa, contro di lei Tirfi Tsegay prima a Parigi 2012 in 2h21’40” e seconda a Berlino in 2h21’19” e Jelela Koren, prima a Toronto in 2h22’43” e considerata uno dei maggiori talenti in circolazione. La gara come sempre si svolgerà nelle primissime ore di venerdì quando da noi sarà ancora notte.