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A Dubai uno junior riscrive la storia

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A Dubai uno junior riscrive la storia

La Standard Chartered Dubai Marathon si si smentisce mai e ogni anno propone non solo grandi tempi, ma anche nomi nuovi che vanno a infoltire la rosa dei protagonisti del mondo delle maratone. Per il terzo anno consecutivo la prova è stata vinta da un esordiente, assolutamente non preventivato alla vigilia anche per via dei suoi 18 anni: Tsegaye Mekonnen è andato a iscrivere nella notte il suo nome nell’albo d’oro chiudendo in un fantastico 2h04’32” che rappresenta la miglior prestazione mondiale di sempre per uno junior (la Iaaf non contempla primati mondiali in maratona per la categoria) con un progresso di 1’35” sul precedente tempo del kenyano Eric Ndiema nel 2011. Un colpo a sorpresa per un atleta che sulla mezza vanta 1h02’53” e che nel palmarés ha il quinto posto sui 5000 ai Mondiali Juniores del 2012. Mekonnen ha sfiorato di 9” il primato della gara, del suo connazionale Ayele Abshero, sfruttando la splendida giornata di sole offerta dalla città degli Emirati Arabi e andando in fuga dopo 35 km piazzando un parziale di 3 km in 8’37” che ha scavato un solco con gli avversari tutti suoi connazionali. Secondo posto per l’esperto Markos Geneti Gudeta, terzo due anni fa, in 2h05’13”, terzo Girmay Birhanu in 2h05’49”. Fuori dal podio Tamirat Tola Adera (2h06’17”) e Azmeray Bekele Molaign (2h07’12”), poi il primo non etiope, anche se solo di passaporto, ossia Shumi Dechase Leche che corre per il Bahrein e che ha chiuso in 2h07’13”. Nono l’americano Abdeimounaim Harroufi in 2h09’11”.

Dominio etiope anche fra le donne ma prestazioni tecniche inferiori anche se 13 atlete sono scese sotto le 2h30’. Vittoria per la 29enne Mula Seboka in 2h25’01” con 22” sulla favorita Meselech Melkamu, terza la rientrante Firehiwot Dado in 2h26’20”. La prima non etiope, anche in questo caso solo per passaporto, è la turca Sultan Haydar, decima in 2h27’54”.