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A Dusseldorf pareggio fra Etiopia e Kenya

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A Dusseldorf pareggio fra Etiopia e Kenya

Doppio record alla Metro Group Marathon Dusseldorf, valida per la Iaaf Bronze Label dove un percorso pur difficile ha visto i corridori africani ottenere tempi di assoluto rilievo, a premiare un’edizione mai come quest’anno qualificata della classica tedesca. Nella prova maschile l’incertezza ha regnato sovrana, con un passaggio alla mezza in 1h04’14”  e sei atleti al comando dopo 30 km. Tra loro non c’era l’attesissimo giapponese Yuri Kawauchi, che ha portato sulle strade tedesche tantissimi spettatori del Sol Levante ma che è apparso presto in non buone condizioni tanto da chiudere ottavo in 2h12’58”. La selezione vera è iniziata allora, con il campione uscente Nahashon Kimaiyo (Ken) che cedeva ben presto seguito dai connazionali Chelanga e Rutto, quest’ultimo due volte vincitore a Chicago ma alla sua prima maratona dopo 5 anni. Dopo qualche km di attesa che vedeva sfumare l’biettivo di scendere sotto le 2h08’ era l’etiope Seboka Diriba Tola a “fare lo show” nel finale andando a chiudere in 2h08’27” con un ultimo km in 2’49” che gli consentiva di battere per 5 secondi il record della corsa. Alle sue spalle secondo il kenyano Duncan Koech a 8”, terzo il francese di origine kenyana Abraham Kiprotich in 2h08’35”, poi il polacco Marcin Chabowski che in 2h10’07” andava a precedere Evans Rutto di 3 secondi ma soprattutto staccava il biglietto per le Olimpiadi di Londra. Gara pressoché parallela nella sua evoluzione fra le donne con 6 atlete al comando a metà gara, ma dopo il 30° km, la debuttante kenyana Agnes Jeruto Barsosio ha preso l’iniziativa per involarsi e andare a chiudere in 2h25’49”, quasi un minuto meglio del precedente record, Alle sue spalle grande rimonta della bielorussa Nastassia Staravoitava, anche per lei passaporto olimpico in 2h27’24”, terza l’etiope Melkam Gisaw in 2h27’50” davanti a un’altra bielorussa, Olga Dubovskaya in 2h28’07”. Sfortunata la debuttante tedesca Anna Hahner, sesta in 2h30’14” a un soffio dal muro delle due ore e mezza che le sarebbe valso la qualificazione olimpica. Ritirato dopo 24 km l’ex campione europeo dei 10000 Jan Fitschen, il che significa che nessun atleta tedesco parteciperà alla maratona olimpica maschile, come a dire che nella crisi della specialità non siamo soli…