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A Luca Zanasca va la Granfondo delle Alpi Hicari

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A Luca Zanasca va la Granfondo delle Alpi Hicari

Uno scatto e via! Così è terminata la 12a Granfondo delle Alpi Hicari – 1° Memorial Ugo Balatti, quando a tre chilometri dall’arrivo, il varesotto Luca Zanasca ha aumentato il rapporto e ha lasciato alla loro mercé i tre compagni di fuga, andando a vincere a braccia alzate. Seconda piazza per il desenzanese Matteo Bordignon e terza per il brianzolo Stefano Sala. E’ stata una domenica mattina di cielo terso e temperatura ancora estiva quella che ha accolto gli 800 ciclisti, dei 1100 iscritti, che si sono radunati nelle griglie di partenza poste in fronte al parco giochi in località Vassalini, pronti a prendere il via alle ore 9.00 precise. Decisamente comoda e ben congegnata la zona logistica al parco giochi, alle porte della cittadina, nella quale hanno trovato posto i servizi principali pre e post gara, come la segreteria, la consegna dei numeri, dei pacchi gara e le docce. Un pacco gadget di tutto rispetto quello riempito dal GS Alpi, diretto da Vittorio Mevio, all’interno del quale sono stati sistemati un paio di occhiali Hicari, una borraccia, una barretta, un gel e un multicarbo della MultiPower, un sacchetto di ghiaccio secco, un termometro, un cuscinetto sagomabile per il caldo e il freddo e uno stick baby della Safety, oltre una scatola di Smacchia Tutto e un detersivo Deox. Veramente toccante la presenza in prima griglia dei giovani ciclisti ospiti della casa Don Guanella, diretta da Don Agostino; la struttura alla quale Ugo Balatti ha dedicato molto del suo tempo, non ha voluto mancare alla “sua” granfondo, prendendone parte, unita dalla partenza fino all’arrivo del percorso di mediofondo. Due percorsi a spasso per la Valtellina e la Valmalenco capaci di lasciare senza fiato coloro che hanno potuto alzare gli occhi e godersi i panorami immersi tra le vigne cariche di grappoli d’uva e meleti stracolmi di preziose mele. Dopo il primo passaggio in centro a Chiesa in Valmalenco e la discesa fino a Sondrio a velocità controllata, la corsa è entrata nel vivo fin dalle prime battute. Sono il biellese Andrea Paluan, il varesotto Riccardo Toia e il lombardo Davide Bellato a lanciarsi nella prima fuga di giornata. La loro cavalcata, tenuta a bada dai compagni di squadra prosegue fino alla salita di Teglio, dove la fuga viene annullata e in testa alla corsa si porta un drappello di una ventina di elementi. Il battistrada procede compatto fino al bivio dei percorsi, dove Giussani, Graziano Paris e Alessandro Togni svoltano per il percorso di mediofondo, affrontando gli ultimi dieci chilometri di salita verso l’arrivo. Giussani aumenta il passo e va a vincere in solitaria a braccia alzate, mentre alle sue spalle è bagarre per i posti sul podio. Paris giunge secondo davanti a Gualeni. Il battistrada sul granfondo procede a scatti nel tentativo di portare via la fuga definitiva. L’operazione riesce a Zanasca nei pressi di Caiolo, al quale si agganciano Bordignon, Sala e Paluan. Il quartetto procede indisturbato, con i compagni di squadra alle loro spalle pronti a tenere a bada ogni tentativo di recupero, fino a tre chilometri dall’arrivo, quando Zanasca lancia l’offensiva che lo porta alla vittoria. Paluan non accenna neanche un contrattacco, Sala ci prova ma capisce che le forze ormai sono sufficienti per giungere all’arrivo mano nella mano con il compagno di squadra ottenendo il terzo posto, mentre un ostinato Bordignon, agente di vernici desenzanese, lotta con successo per il secondo posto. Nessuna storia per quanto riguarda la gara femminile dove sul percorso di granfondo è l’ex vigilessa varesotta, ora impiegata comunale, Daniela Gaggini a dominare su Monica Maltese e Barbara Zambotti. Vittoria tutta casalinga sul percorso di mediofondo dove la valtellinese Valentina Mabritto non ha difficoltà nello staccare le avversarie sulle strade di casa. Seconda piazza per Barbara Marangon e terza per Maria Grazia Villanova. Tra le società è il sodalizio lombardo Makakoteam a dominare sugli avversari. Il secondo gradino del podio è occupato dal Team Tokens Cicli Bettoni, mentre al terzo si piazza il Team Carimate Kuota. Il pasta party luculliano (pasta, pane, formaggio, salumi, merendina e acqua) e le premiazioni hanno invece trovato posto nel palazzetto dello sport della cittadina. La cerimonia ha preso il via con la consegna da parte del sindaco di Chiesa in Valmalenco, dottoressa Miriam Longhini, dello stupendo trofeo Memorial Ugo Balatti, consegnato a Gianfranco Cimberio, secondo classificato sul percorso di granfondo nella categoria M7, in quanto il vincitore della categoria, sarà sempre, nei cuori dell’organizzazione, Ugo Balatti. Ai cinque premiati della categoria M7 del percorso lungo, è stato consegnato uno speciale trofeo per mano della signora Giusy Balatti, moglie del compianto Ugo. Con la Granfondo delle Alpi Hicari termina il Gran Trofeo Multipower e la Mini Coppa Lombardia, che danno appuntamento al 20 ottobre per le premiazioni finali presso il Ristorante La Brace a Forcola (So).