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A San Bartolomeo il protagonista è Gianni Morandi

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A San Bartolomeo il protagonista è Gianni Morandi

Numeri da record per la 30a Maratonina d’Inverno, spettacolare oltre ogni previsione e condita anche dalla presenza a sorpresa di Gianni Morandi.

Vince il marocchino Mohamed Hajjy, favorito della vigilia, ma a trionfare è soprattutto il cantante di Monghidoro, accompagnato dall’amica Laura Fogli, ex maratoneta comacchiese che ne cura la preparazione atletica, che è giunto per la quinta volta (l’ultima nel 2010) al traguardo di San Bartolomeo. Il Gianni nazionale ha cantato e divertito i presenti, attardandosi sul podio durante la cerimonia di premiazione per non deludere i tanti fan che, grazie alle indiscrezioni della vigilia, sono giunti nella frazione cittadina per incitarlo lungo il percorso.

Accanto alla star del mondo della musica, le madrine della trentesima edizione, vale a dire Marinella Di Giacomo, miss Sassuolo, e Beniada Nishani, miss Ravenna, entrambe finaliste a Miss Italia 2013.

Davvero tanti i partecipanti, quorum raggiunto nella 21 km con 500 iscritti al via e altri 700 tra camminata non competitiva e minipodistica dei bambini. Oltre a diverse centinaia di spettato in piazza Mercato, pronti ad applaudire uno ad uno tutti i protagonisti della manifestazione organizzata come sempre dal Gruppo Podistico di San Bartolomeo e patrocinata dal Comune di Ferrara, rappresentato dall’assessore allo sport Luciano Masieri, che qui è di casa da sempre.

Meno brillante, invece, la gara, corsa a ritmi blandi e chiusa con tempi tutt’altro che da record. Le condizioni climatiche favorevoli, ideali per frantumare i precedenti primati, con temperature abbondantemente sopra lo zero, non sono bastate a favorire l’impresa. Il motivo è che da quest’anno la Maratonina non è più competizione nazionale, ma regionale Fidal ed è stata inserita nel calendario provinciale Uisp. Non atleti da fuori regione, quindi, ma solo corridori nostrani o di zone limitrofe.

Così, a trionfare è Mohamed Hajjymarocchino dell’Atletica Castenaso Celtic, che non fa un tempo straordinario, ma sufficiente a tenere a bada gli altri. Gruppo compatto sino al 15° chilometro, poi il vincitore stacca tutti e l’unico a resistergli sino a tremila metri dal traguardo è il ferrarese Rudy Magagnoli della Reggio Event’s, che aveva deciso di partecipare soltanto due giorni prima la manifestazione. Dietro tutti gli altri, con il nordafricano Abderrahim Karim che supera di qualche istante Michele Bedin e Massimo Tocchio, giunti al traguardo alla pari, ma il mirabellese beffato per un millesimo di secondo.

Tra le donne è Ana Nanu, seconda l’anno scorso, a dettare il passo sin dall’inizio. Competizione femminile senza emozioni, in cui la ferrarese di origine rumena tiene a bada Marina Zanardi, che ha scelto di partecipare solo per tenersi in allenamento.

Corrado Magnoni – La Nuova Ferrara