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A Seoul sfida solo fra kenyani?

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A Seoul sfida solo fra kenyani?

Non solo New York. La prima domenica di novembre offre anche un altro importante appuntamento internazionale di maratona, a Seoul, la Joongang Marathon valida per lo Iaaf Silver Label. Nata nel 1988, la maratona sudcoreana è una delle due che si svolgono nella capitale, ma per prestigio è la pià sentita, con oltre 21.000 corridori che si sono iscritti da 20 Nazioni. Saranno ben 8 i kenyani a contendersi la vittoria a cominciare dal campione uscente, David Kemboi Kiyeng che lo scorso anno con 2h08’15” mancò di soli 2 secondi il record della corsa. Quest’anno Kiyeng si è ritirato nella prova di marzo a Seoul e ha vinto in 2h11’53” la Maratona di San Paolo in Brasile. I favori del pronostico sono però per James Kipsang Kwambai, un “mammasantissima” della maratona, che ricordiamo anni fa vincere anche una Roma-Ostia. Kwambai ha un primato di 2h04’27” stabilito a Rotterdam nel 2009. Quest’anno il kenyano non ha corso maratone, ma il suo 60’01” sulla mezza lascia ben sperare. Fra gli altri attenzione ad Alfred Kering, 2h07’41” quest’anno a Parigi dove finì davanti a Stephen Chebogut, anche lui della partita come Julius Kiplagat Korir, 2h’9’46” a Enschede. L’Etiopia si addida a Wegayehu Girma, terzo lo scorso anno e quarto quest’anno a marzo, ma merita considerazione anche Yemane Tsegay, dato in grande condizione. Per il resto spiccano le presenze del marocchino Adil Annani e del francese Patrick Tambwe, campione mondiale militare. Come da tradizione, gli organizzatori hanno concentrato tutti i loro sforzi sulla gara maschile riservando quella delle donne alle atlete locali.