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Adriatic Shape & green oriented: Filippo Gorrieri e MTM Surfboards

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Tutto nasce nella costa riminese dove turisti frenetici si muovono come formiche e le discoteche sparano la musica ad alto volume tutta la notte. Ma c’è un aspetto meno conosciuto fatto di silenzi, attese ed emozioni, che vive d’inverno e si assopisce in estate. Aspettando con ansia la prossima perturbazione che porti con sé finalmente le onde, noi fanatici con indosso la nostra 6mm sotto la neve a cercar di capire se è giunto il momento di tuffarsi dal pontile del Rock Island… ecco ci siamo!

Filippo Gorrieri, classe 1989, designer, shaper ed appassionato di surf da onda. La vocazione per le tavole e lo shaping la deve a suo cugino Diego Gorrieri, che lo ha indirizzato verso questo sport e stile di vita, mentre lui ancora ragazzino si ostinava ad andare solamente in skate.

2. tavole panoramica (Large)

Da 5 anni si dedica alla realizzazione del marchio MTM Surfboards, dove MTM rimanda al Mothman, l’uomo falena, creatura fantastica inventata oltre oceano che si dice appaia in situazioni di calamità naturale, ciò che a volte serve per la formazione di onde in Adriatico. I lunghi tempi di attesa tra una mareggiata e l’altra gli hanno dato modo di riflettere su cosa mancasse per rendere finalmente divertente il surf anche in adriatico, su onde piccole e poco potenti, gli studi hanno aiutato e rafforzato le sue convinzioni fino ad arrivare alla soluzione che oggi è possibile trovare nello shape delle sue tavole. Filippo è dell’idea che siano le tavole a doversi adattare alle condizioni del mare e non il surfista a tavole da oceano che faticano a scorrere sulle nostre deboli pareti.

3. streamer laminazione legno (Large)

Per questo motivo ha concentrato la sua produzione verso modelli per onde nostrane, che non sempre sono potenti come le vorremmo, ma con la giusta dose di volume e materiali si può riscoprire il piacere di fare surf senza accontentarsi. Così, il mito della tavoletta da oceano, certo non proprio così sottile, prende vita anche a Rimini, offrendo un’alternativa locale ad un mercato globale.

Il secondo obiettivo che si è preposto come progettista è mantenere una linea produttiva più ecologica possibile, conscio del fatto che le risorse che ritenevamo infinite, stanno in realtà volgendo al termine, cercando di utilizzare materiali che emettono meno CO2 per la loro produzione, limitando l’utilizzo della fibra di vetro che purtroppo non è affatto sostenibile.

6. applicazione plug (Large)

Filippo si è orientato verso anime in EPS, dove lo scarto è riciclabile per generare nuovi blank, utilizzando resina epossidica per una semplice ragione, quella di allungare il più possibile la vita della tavola, grazie alla maggiore resistenza e capacità strutturale del materiale.

Applica alle sue tavole laminazioni di legni particolari, che vanno a creare un vero e proprio sandwich che dona flessibilità e reattività permettendo l’eliminazione del longherone sotto certe misure. Utilizza inoltre fibre all’avanguardia come il carbonio, materiali che vengono lavorati rigorosamente in sottovuoto per permettere di esprimere al massimo le capacità fisiche e strutturali che altrimenti andrebbero perse tramite la laminazione classica. Il vantaggio dell’utilizzo di questa tecnica è l’eliminazione della resina in eccesso, la quale dona così leggerezza e resistenza al lavoro finito: infatti, una MTM shortboard volumata 6.0,  non arriva a pesare 2,5 kg.

0. filippo (Large)

La manualità è una base indispensabile ed è solo grazie all’esperienza che si può migliorare: è per questo che Filippo ha scelto proprio le sue mani per lo shape delle tavole, unite all’utilizzo di utensili che adatta ad ogni esigenza.

Oltre all’aspetto tecnico delle tavole cerca anche di curare quello grafico, utilizzando svariati metodi per soddisfare tutte le esigenze, dall’aerografia alla colorazione tramite pigmenti per arrivare all’inserimento di grafiche vettoriali home-made,  realizzando pezzi unici e personalizzati su richiesta. Per l’aspetto grafico fa affidamento alla sua ragazza Ramona, graphic designer e disegnatrice, che cura anche l’immagine del marchio, che gli fornisce le ispirazioni oltre ad occuparsi interamente alla parte fotografica.

In estate si trasferirà in Portogallo per confrontarsi con altre realtà, onde e soprattutto shapers, il tutto con l’obbiettivo di affinare la tecnica e creare tavole sempre più evolute.

1. surfsessionmelonwhite (Large)

Ogni tavola nasce da idee e pensieri che si mescolano nella mente, trasmettendo alle mani l’impulso di creare, così dal primo tratto di matita alla lucidatura finale è un processo di emozioni, creatività e fatica che si traducono in gioia quando si rimane ore ad ammirare l’opera finita! Ciò che ha invaso la mente di Filippo per settimane è finalmente davanti a lui, esattamente come la immaginava, così il desiderio di metterla in acqua e testarla si fa irrefrenabile.

“È come concentrare settimane di fatiche ed emozioni in una frazione di secondo, un take off e quando senti che l’onda ti raccoglie, che ti spinge insieme alla tua creazione…felicità ed entusiasmo prendono il sopravvento e ogni secondo diventa eterno, regalandoti un’emozione impagabile.”

Testo e foto a cura di Ramona Clementi

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