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Air Bob

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L’AirBob è stata per me una delle manovre più problematiche e travagliate tra le new school e non c’è infatti da stupirsi che sia tra le più diffuse e radicali nei repertori dei freestyler di coppa del mondo. L’attuale campione del mondo freestyle, Kiri Thode, non contento di averla inventata, è ormai da anni che le usa come arma decisiva. Ne ricordo alcune in Vietnam e Fuerteventura veramente allucinanti.

TESTO Mattia Pedrani FOTO Valerio Pedrani LOCATION Malcesine, Lago di Garda FONTE 4Windsurf 165

 

INTRO
È sostanzialmente una cugina della Culo, ma la rotazione di tavola e vela avviene con tempistiche diverse, restando anche in posizione più verticale. Inizialmente, facendo la Bob normale ad una mano, mi sono intestardito sul provarla e chiuderla ad una mano, ma a due è molto più gestibile e risulta più facile estremizzare la rotazione.
L’Air Bob, quindi, presenta una fase iniziale in tutto e per tutto identica alla Culo normale.
Lanciati al traverso a tutta velocità, con buona potenza nella vela ma preferibilmente non sovrainvelati. Per questo trick, specialmente le prime volte, è necessario avere una vela non troppo piccola e vento costante, in modo da riuscire ad effettuare correttamente il passaggio in duck sottovento. Infila l’albero nel vento spingendo in avanti col braccio posteriore, per poi prendere il terminale con quello anteriore e passare sottovento alla vela come per una duck tack. Per tutte le manovre in duck è davvero importante eseguire il passaggio correttamente, specialmente in questo caso, dato che la potenza della vela garantisce l’esplosività ed il momento necessari per staccare e girare l’intero trick. Appena sei sottovento alla vela, sbilanciati verso prua in modo da farla caricare, appena senti che la tavola sta per staccare, spingi con forza sulle punte. Proietta il corpo in avanti mentre spingi sulle gambe per far esplodere la tavola dall’acqua e gira bruscamente testa e spalle sottovento. Butta poi l’albero in avanti e sottovento spingendo col braccio anteriore, lanciandoti letteralmente a testa bassa verso prua. Gira le spalle verso poppa, cercando di tenere il corpo nel baricentro della rotazione per girare più velocemente, mentre scalci la tavola sottovento. Continua a tenere la testa e le spalle girate sottovento ed a spingere sul braccio anteriore in modo che la vela mantenga la potenza e ti permetta di continuare a ruotare in aria. Diversamente dalla Culo, in cui le rotazione di vela e tavola si separano, nell’Air Bob, corpo e rig girano all’unisono. Appena la bugna passa sottovento, infatti, ti catapulterà sottovento, permettendoti di completare l’intera rotazione aerea di 360°. Cerca di restare centrale durante l’intera rotazione, per poi tornare in posizione verticale ed attutire l’atterraggio. Assorbi l’impatto e resta piuttosto eretto col fisico, come faresti per una normale Culo.

STEP BY STEP
Foto 1-3: Sparati a manetta al traverso e passa sottovento alla vela, mollando il boma con la mano anteriore ed andando ad afferrare il terminale. Molla poi anche la mano posteriore e vai a prendere il boma sulle nuove mure, cercando di perdere meno velocità possibile.
Tieni il corpo leggermente sbilanciato in avanti e punta un ripido chop appena sopravento a te, da cui andrai a staccare.

AirBob (1) AirBob (2) AirBob (3)

Foto 4-6: Spingi sulle gambe e proiettati in avanti, girando testa e le spalle sottovento nel senso di rotazione e spingendo l’albero verso prua con il braccio anteriore. Tieniti abbastanza vicino al boma, in modo da ruotare più velocemente e da non far sbattere la penna nell’acqua. Scalcia la tavola sottovento e continua a spingere sul braccio anteriore in modo che vela acquisti nuovamente potenza controvento, permettendoti di completare la rotazione.

AirBob (4) AirBob (5) AirBob (6)

Foto 7: Questo fotogramma è tipico del trick, ricordando in tutto e per tutto un’Air Funnell. La tavola e la vela sono perfettamente parallele all’acqua, permettendo così al rider di ruotare un intero 360° aereo assieme al rig, senza che la prua sbatta in acqua e ti rallenti.

AirBob (7)

Foto 8: Stendi leggermente la gamba posteriore per andare ad attutire l’atterraggio, atterrando prima di poppa. Cerca però di non sbilanciarti troppo altrimenti non riuscirai a restare abbastanza centrale da completare la fase finale in 540° del trick.

 AirBob (8)

Foto 9-11: Piega le ginocchia e continua a spingere l’albero verso prua col braccio anteriore, in modo che la tavola continui a girare sottovento. In questa sequenza, ho deciso di chiuderla come una Spock 540, ma è anche possibile girare la vela e completare la rotazione a 360°. Questa fase è piuttosto delicata in termini d’equilibrio, ed occorre anticipare la ripresa di potenza della vela, dopo che la bugna passerà nuovamente nel vento. Se così non fosse, la frustata sarebbe notevole e quasi sempre finisce per sbalzarti sottovento.
Cerca di stare centrale e col corpo vicino all’albero. Riprendi il controllo del rig e riparti verso il prossimo trick.

 AirBob (9) AirBob (10) AirBob (11)

DRITTE ED ERRORI
La difficoltà maggiore è riuscire ad effettuare il passaggio in duck correttamente, in modo di avere abbastanza spinta per riuscire a completare la fase aerea senza intoppi, puntando ai 360°.

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.