Home Running News Alla Chiba Ekiden record per il Kenya

Alla Chiba Ekiden record per il Kenya

0

Alla Chiba Ekiden record per il Kenya

Non ha davvero deluso le attese la Chiba Ekiden, la maratona a staffetta che si è disputata nella città giapponese quando da noi era ancora notte. La nazionale kenyana ha dominato la competizione e il coinvolgimento di stelle del movimento nazionale ha portato la squadra a stabilire il nuovo primato della competizione, in 2h03’59” per la prova a staffetta di 6 elementi, equamente divisi fra uomini e donne. Al secondo posto è giunta la nazionale locale, a 3’14”, un distacco abissale maturato però nelle ultime due frazioni. Terzo posto per la Russia, in 2h07’22” che ha preceduto la nazionale giapponese universitaria in 2h08’03” e gli Usa in 2h08’31”. La squadra kenyana è stata ottimamente lanciata dall’iridato di cross 2010 Joseph Ebuya che nella prima frazione di 5 km ha chiuso in 13’31” passando il testimone con 9” sull’universitario giapponese Kenta Murayama e il russo Egor Nikolayev. Nella seconda frazione, sempre di 5 km parziale recupero del Giappone Universitario grazie all’oro delle Universiadi sui 10000 metri Ayoko Suzuki che ha recuperato 3” alla kenyana Caroline Nyakagwa. Nella terza frazione, di 10 km, grande prestazione per il neozelandese Zane Robertson, che con 28’04” ha stabilito il record sul parziale con 3” sul nazionale giapponese ai Mondiali di Mosca sui 10000 Tsuyoshi Ugach, terzo tempo, ma a 41” per il kenyano Daniel Muteti che comunque manteneva al comando la sua squadra. Quarta frazione ancora sui 10 km per le ragazze e miglior tempo parziale per l’universitaria giapponese Natsuki Omori con 15’45” e 2” di vantaggio su Esther Ndiema (Ken) che portava a 14 i secondi di vantaggio sul Giappone. Quinta frazione decisiva, sui 10 km maschili dove Edwin Mokua con 27’59” scavava un solco con il Giappone mentre il secondo parziale era del russo Anatoly Rybakov con 29’11”. Nella frazione finale, 7,195 km, tutto facile per la campionessa mondiale di cross Emily Chebet, con 22’23” ampliava il vantaggio mentre la giapponese Sayun Oka, con 23’12” blindava la piazza d’onore delle padrone di casa.