Alla Scoperta di … Northstar at Tahoe, California, USA

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Con il dollaro americano giù ai minimi storici di cambio ed un costo della vita che rende un viaggetto in USA alla portata di molti, abbiamo deciso di presentarvi dettagliatamente un resort californiano che sicuramente avrete sentito nominare spesso e volentieri. Se state già pensando a dove trascorrere la prossima vacanza questo reportage potrebbe darvi un valido suggerimento.

Northstar at Tahoe
California, USA

Nel nostro ultimo USA Trip, la prima tappa è stata uno dei più rinomati resort americani, al confine tra California e Nevada, nella zona di Lake Tahoe, patria di molti pro riders internazionali: Northstar at Tahoe. Location relativamente nuova, con meno di 20 anni di esistenza ma più di 15 di impegno ed esperienza nello snowboard, Northstar è meta di pellegrinaggi di atleti americani ed europei in cerca di spot per foto, video o, più semplicemente, di una buona location dove allenarsi.


Ovviamente non mancava un bel pipe

Il set up delle aree freestyle faceva impallidire qualsiasi park europeo vi venga in mente. 4 piste totalmente adibite alle aree freestyle ed ulteriori strutture sparse per tutta la montagna, permettevano a Northstar di vantare oltre 100 spot freestyle nella propria brochure promozionale.

Dalla mappa delle piste si nota subito come un intera zona del resort è segnata in arancione e denominata “Northstar Terrain Park”: tutto il versante è dedicato al freestyle! L’area è servita da una unica seggiovia con tempi di attesa bassi e che arriva a monte in pochi minuti. Durante la risalita si è circondati da aree freestyle per tutti i gusti e livelli. Arrivati alla fine della seggiovia, si sceglie quale snowpark percorrere ed in fondo si ritorna sempre alla stessa seggiovia, pronti per il prossimo giro. Un sogno? No, l’America…


Progressive Park

Visto che la nostra crew non era composta da un gruppo di pro in trasferta, ma piuttosto un’allegra comitiva di amici in vacanza che non hanno troppe pretese dalle proprie capacità di freestyler se non eseguire decentemente qualche rotazione base su strutture medie, ogni mattina iniziavamo il riscaldamento dal Progressive Park. Questa impostazione di park è assolutamente ideale per i principianti e gli amateurs che vogliono provare nuove manovre o riscaldarsi prima di andare al park di livello successivo: la difficoltà delle strutture nel Progression è bassissima come anche il rischio di infortunio. Ogni struttura è preceduta da un’area di stop che delimita il punto giusto in cui iniziare la rincorsa, con tanto di panchine e cartelli con le istruzioni per affrontare la struttura successiva: un tocca sana per i principianti! Tornato in Italia ho rimpianto quest’area: in tanti park nostrani si trovano bei salti di 10m, ma è praticamente impossibile trovare linee con 10 strutture consecutive per principianti.


Un assagio dei box nel park intermedio

Il park intermedio è una cosa impressionante con circa 40spot sparpagliati in 1,5km di pista: ce n’è per tutti i gusti con una scelta di rail da far venire l’acquolina in bocca ai jibber più esasperati. Per ogni giro è possibile affrontare 10-15 strutture fra jump, rail, box, hip e quant’altro.


Notare: niente fila sui rail … piuttosto: tutti in fila sui rail.

Tra il Progression Park ed il Medium Park c’è il Pro Park con meno strutture ma di livello molto più alto fra cui una imponente scalinata perennemente assediata da gruppi di filmer e fotografi locali.


La scalinata!

Logicamente non manca un bel super pipe con pareti da 5,5-6m. Quando la neve lo permette c’è anche un secondo pipe di dimensioni più contenute alla base delle piste. Per gli appassionati di velocità c’è anche un boardercross. Tutto questo viene progettato e realizzato ogni anno dalla Snow Park Technologies di Frank Wells, uno degli shaper più famosi al mondo, lo stesso di DC Mountain Lab e Snowpark.NZ.

Come potete immaginare il livello medio dei locals è altissimo al punto che per poter emergere e sperare in una sponsorizzazione base in materiale bisogna girare di tutti i 720 e spaccare alle gare locali, altrimenti è meglio rassegnarsi e mettere mano al portafoglio per comprarsi l’attrezzatura. I giovani girano tutti come se non ci fosse un domani, vietato fermarsi ed interrompere il flusso altrimenti ti passano avanti (o sopra!) senza pensarci un momento. In caso di caduta è buona norma togliersi immediatamente di mezzo visto che il rider successivo non attende mai di vederti andare via in lontananza ma, tutt’al più, aspetta fino al momento in cui arrivi sul kiker o sull’invito del rail. In questo modo il flusso nel park è molto più scorrevole e gli infortuni, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono davvero pochi: se non sei in grado di stare al passo torni nel park di livello inferiore con la coda fra le gambe.

Lo staff degli shaper (tra i 10 ed i 15 secondo il momento della stagione) gira incessantemente per il park sistemando le strutture ogni volta che il livello di usura ne compromette utilizzo o sicurezza. Qui gli shaper sono tutti regolarmente assunti dalla stazione e stipendiati mentre in Italia andiamo ancora avanti con il volontariato, che non so più se considerare la salvezza o la rovina dei park italiani, ma le polemiche le lasciamo ad un’altra occasione…


Pista da Boardercross

Se una nevicata improvvisa mette a disposizione un po’ di neve fresca, Northstar offre un’altra attrazione degna di nota: Backyard, la zona più alta del resort ed esposta a Nord, totalmente dedicata al freeride. In quest’area molte piste non vengono neppure battute e non c’è alcun rischio di perdersi: da una delle aree di partenza, basta seguire la pendenza per ritrovarsi alla seggiovia che serve quest’area. Inoltre le foreste di conifere giganti sono talmente ampie da permettere linee praticamente ovunque e se malauguratamente si finisce in una zona off limit, ci si ritrova davanti un cordino arancione con un segnale “Danger” che delimita l’area sciabile: a prova di stupido.

Ciliegina sulla torta, Northstar ha la tradizione di continuare gli snowboard projects anche dopo la chiusura ufficiale delle piste, mettendo in piedi delle session primaverili per realizzare le foto ed i video della stagione successiva. Per fare questo accumulano l’ultima neve e le ultime energie degli shaper per realizzare strutture uniche…tanto per fare un esempio credo ricorderete tutti Jeremy Jones che jibba sulla doppia scalinata di Northstar da 20+20 gradini appositamente assemblata per l’occasione? Immagini che hanno lasciato allibiti i pochi testimoni presenti e le migliaia di fans che hanno visto le foto ed il video …bel modo di farsi pubblicità per un resort no? Direttori di stazioni italiane prendete esempio!

Trip Tips … come andare in California a prezzi ragionevoli
Volo
Milano-San Francisco _ 500€ massimo se prenotato con il giusto anticipo
Macchina: affittatela dall’Italia e vi ritroverete un enorme SUV da smezzare in 4 … e non rinunciate all’assicurazione!
Skipass: rassegnatevi … ci vogliono mediamente 50$ al giorno … per fortuna oggi non è molto di più di quello che si paga in Italia.
Alloggio: una ricerca internet con affitto diretto dai padroni di casa vi permetterà un risparmio del 30-35% rispetto ai prezzi delle agenzie. Lasciate stare gli alberghi: sono cari e tanto avrete bisogno di una cucina perchè il cibo americano è davvero pessimo!

Per ulteriori informazioni su Northstar, aggiornamenti live sullo stato dei terrain park, sulle condizioni di neve e sugli alloggi visitate www.northstarattahoe.com

txt: Mucca
pics: Ciccio