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All’Amatrice-Configno Kemboi è solo quarto

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All’Amatrice-Configno Kemboi è solo quarto

Emozionante epilogo all’Amatrice-Configno con  grandi campioni africani che non hanno tradito le attese, anche se chi si attendeva la vittoria del campione olimpico dei 3000 siepi Ezekiel Kemboi è rimasto deluso. Il campione kenyano si è dovuto accontentare della quarta posizione nella gara che aveva già vinto nel 2009 e alla quale è particolarmente affezionato tanto da affermare di pensare anche a trasferirsi da queste parti, se troverà un vasto appezzamento di terreno di suo gradimento. Ad accendere le polveri della gara è stato il campione italiano dei 10000 metri Stefano Scaini che ha tentato il colpo a sorpresa nelle prime battute andando in fuga. I kenyani non si sono lasciati intimidire, riprendendolo dopo un paio di km. Al cartello del 7° km partiva la fuga decisiva con i kenyani Kemboi, Kipyenko e Kibor insieme all’etiope Bacha Regasa ma quando tutti si attendevano l’ulteriore allungo dell’olimpionico, era proprio Kemboi a cedere. Volata a tre quindi come non si vedeva da tempo e vittoria per William Kibor, tesserato per il Gp Parco Alpi Apuane che faceva felici i suoi dirigenti toscani trionfando in 24’57”, stesso tempo per l’etiope Zelalem Bacha Regasa con Kennedy Kipyenko a 2 secondi. Kemobi chiudeva comunque soddisfatto a 9” davanti al ruandese dell’Acsi Campidoglio Eric Sebahire a 11”. Primo italiano Denis Curzi (Carabinieri) 12° a 1’05”. Vittoria straniera anche fra le donne grazie all’ucraina Viktoria Pogorzelska in 29’05” con appena 2 secondi sulla kenyana Hellen Jepkurgat, terza l’altra kenyana Eunice Chebet a 51”. Quinto posto per la prima italiana, l’ex primatista italiana dei 3000 siepi Marzena Michalska (FF.OO.) a 1’10”. Al traguardo sono giunti in 506 corridori, estremamente soddisfatto alla fine l’organizzatore Bruno D’Alessio che ha saputo fare fronte alle grandi difficoltà economiche del momento allestendo una prova di grandissimo spessore tecnico.