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Anche la Ejjafini al minimo olimpico

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Anche la Ejjafini al minimo olimpico

Incredibile edizione della Bmw Frankfurt Marathon che ha confermato come il mondo della maratona stia vivendo un momento rivoluzionario. E a questa rivoluzione partecipa anche l’Italia che se in campo maschile sconta la crisi del dopo Baldini, fra le donne attraversa un momento di grande effervescenza. Ma andiamo con ordine: la gara tedesca assume toni leggendari grazie alla prestazione di Wilson Kipsang, il kenyano già vincitore della passata edizione che si migliora fino a 2h03’42”, il che significa secondo tempo di sempre a soli 4 secondi dal fresco record mondiale stabilito quest’anno a Berlino da Patrick Makau. Kipsang domina una gara straordinaria nella quale ben 14 corridori scendono sotto le 2h10’. Con Kipsang sul podio salgono Levy Matebo in 2h05’16” e Albert Matebor in 2h05’25”. Il primo non kenyano e Siraj Gena, etiope ottavo in 2h08’31” e finalmente qualche segnale di risveglio arriva anche dall’Europa con il polacco Henryk Szost 12° in 2h09’39” davanti al francese Abdellatif Meftah (2h09’46”) e al russo Aleksey Reunkov (2h09’54”). Primo i6taliano al 53° posto è Hannes Rungger in 2h23’40” due posti avanti a Tito Tiberti in 2h24’14”. Per il Keya diventa sempre più difficile la scelta del terzetto che andrà a correre i Giochi di Londra 2012, per il quale un posto è già stato assicurato al campione del mondo Abel Kirui e al primatista mondiale Makau. Kipsang ora ha posto una fortissima ipoteca sul terzo posto utile.

E’ la gara femminile che però ha riservato all’Italia la grande soddisfazione di un altro minimo olimpico raggiunto, il quarto in maratona, grazie a Nadia Ejjafini, la campionessa italiana di maratonina che dopo aver stabilito il record nazionale sulla distanza dei 21,097 km solamente due settimane fa compie uno straordinario balzo in avanti anche in maratona, oltre 11 minuti, chiudendo sesta in 2h26’15”, tempo che le vale la terza piazza nelle graduatorie nazionali 2011. La portacolori dell’Esercito ha goduto di una gara di altissimo livello, anche se non pari a quella maschile, vinta dall’etiope Mamitu Daska in 2h21’59” davanti alle kenyane Agnes Kiprop in 2h23’54” e Filomena Chepchirchir in 2h24’21”, per lei un eccezionale esordio in maratona. Anche qui ben 12 le atlete sotto le 2h30’ a testimonianza di una maratona velocissima e degna di essere alla pari delle grandi come Londra, Berlino o Boston.

Gabriele Gentili