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ANDREA RAGAZZONI INTERVIEW

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Andrea è un ragazzotto romano che passa tutte le estati allo stagnone, lo abbiamo incontrato per fargli qualche domanda riguardo la sua carriera, in questo momento molti nuovi sponsor si stanno interessando a lui e la sua voglia di andare grosso di certo non manca!

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Ciao andrea, benvenuto, raccontaci un po di te, che fai nella vita?
Ciao, grazie del benvenuto, nella vita studio giurisprudenza all’università di Roma, sono al terzo anno, e faccio kite, la mia grande passione di vita.

Da quanto pratichi kite e quali sono le tue specialità?
Io faccio kite dalla fine de 2004, la mia specialità è una sola, il freestyle, poi mi diverto tantissimo anche con il wave, ma solo se c’è onda!

Cosa ti ha spinto ad iniziare e a raggiugere questi livelli?
Ho iniziato molto tardi con le manovre da sganciato, era il 2010, e facevo kite già da 6 anni, inizialmente, infatti, il kite per me era una semplice valvola di sfogo dalla quotidianità e dalla monotonia, così ogni volta che faceva vento, scappavo da scuola per correre al mare e volare il più alto possibile; poi un giorno ho deciso di andare in brasile, appunto nel 2010 e uscendo insieme ai rider più forti del mondo, ho iniziato a cimentarmi nelle prime manovre unhooked. Mi sono trovato subito bene e ho iniziato a chiudere numerosi trick in pochissimo tempo e con poca difficoltà. Così ho deciso di allenarmi duramente per raggiungere risultati sempre migliori.

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Molti dicono che il livello dei riders si sta abbassando ogni anno di più a causa dell’eccessiva facilità d’uso delle nuove vele, tu cosa ne pensi?
Non penso assolutamente che il livello dei riders si stia abbassando, anzi sta aumentando in maniera esponenziale, ti basta pensare che oggi sono riusciti a chiudere il triplo passaggio di barra con la vela in potenza!!! Sicuramente un tempo i kite erano più difficili e meno performanti, ma non si può neanche lontanamente parlare di un abbassamento del livello! Penso, anzi, che i riders stiano crescendo sia di numero che di livello, e di questo ne sono felicissimo, oggi puoi andare in giro e trovare persone che si sganciano e provano manovre su manovre, anche persone non proprio giovanissime. Questi li stimo tantissimo, nonostante la difficoltà delle manovre, si mettono li e ci sbattono la testa finché non la imparano, perché solo cadendo ci si può rialzare; loro non cambiano disciplina perché troppo difficile e dolorosa. Considerando che oggi ci sono tutorial per imparare, sul web e sulle riviste, avvicinarsi ed imparare le manovre è sempre più semplice e vedrete che non è così impossibile come sembra, una volta capiti i vari trucchetti sarà super facile chiudere manovre e progredire. Ci sono anche tantissimi atleti, come me, che sono sempre disposti ad aiutare chi vuol progredire dando consigli a chiunque lo chiede, organizziamo anche tanti kite camp in giro per l’italia o per il mondo per dare a tutti la possibilità di scoprire questa disciplina che molti neanche prendono in considerazione e che è la più spettacolare di questo sport; l’UNICA che permette al kite di mostrarsi in tutta la sua bellezza, potenza ed arte!

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Che tipologia di attrezzatura ti piace?
Sicuramente io sono un amante del c kite, non ho praticamente mai avuto un kite brigliato, oggi sto usando il c4 della ozone, che è un c brigliato, e devo dire mi sto trovando veramente bene, ha i pregi del c e del brigliato messi insieme, invece,  per le tavole amo le outline wakestyle, ovvero rocker super accentuato, pinnette piccole, canali d’acqua sotto la tavola e un flex molto rigido, il tutto unito ai miei cari BOOTS, fondamentali per me, mi danno la possibilità di entrare con la doppia velocità in manovra, di effettuare atterraggi super precisi, confortevoli e potenti e di scordarmi di avere una tavola attaccata ai piedi, così posso concentrarmi solo nella rotazione.

Come passi il tuo tempo fuori dall’acqua? Fai altri sport o allenamenti speciali?
Certamente, mi alleno costantemente il palestra e pratico anche surf, sup, skate, wakeboard e snowboard, mi considero un vero amante del mare, della natura e degli sport da tavola.

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Hai un fisico molto grosso, credi che sia uno svantaggio o un vantaggio nel freestyle? Ti ha mai creato problemi?
Sicuramente come tutte le cose ha i suoi pregi e i suoi difetti, io sono 1,90 mt x 84 kg, non è una questione di grandezza, ma di altezza, che ti ostacola nella velocità di rotazione, e sollecita maggiormente gli arti in atterraggio però ti permette di avere più potenza ed aggressività e cosa più importante di tutte: alle donne piace! =)