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Assegnati a Nove i tricolori di staffetta

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Assegnati a Nove i tricolori di staffetta

A Nove a dare il La alla manifestazione sono state le staffette – novità dell’edizione 2014 della rassegna nazionale di campestre – con i successi degli uomini dell’Atletica Città di Padova e delle donne del CUS Pro Patria Milano. La formazione veneta con Vitaliy Maslovatyy, Gabriele Noaro, Marco Pettenazzo e Nicola Sorgato ha completato in 42:08 i 13,5km del percorso – suddiviso in quattro frazioni “interpretate” nell’ordine da atleti della categoria Allievi (2km), Juniores (3km), Promesse o Juniores (4km) e Seniores (4,5km) – prevalendo su La Fratellanza 1874 Modena (42:22) e CUS Torino (42:31). Al femminile, le lombarde lanciate dall’allieva, tricolore assoluta dei 3000 siepi, Nicole Reina (6:34 in prima frazione) hanno poi proseguito la loro corsa verso il titolo con Fabiola Conti, Maria Cristina Roscalla e la figlia d’arte Elisa Cova. 49:00 il loro crono vincente davanti alle portacolori dell’Atletica Mogliano (49:54) e della Bracco Atletica Milano (50:05). Stasera le premiazioni nel corso della cerimonia inaugurale nella suggestiva cornice della Piazza degli Scacchi di Marostica (VI). Testimonial d’eccezione il campione europeo indoor del triplo Daniele Greco con l’olimpionica di Los Angeles 1984 Gabriella Dorio nel ruolo di madrina della manifestazione.

LA CRONACA DELLE STAFFETTE

UOMINI – Trentadue le formazioni protagoniste dell’avvincente sfida tricolore con il quartetto del GS Valsugana Trentino assente ai cancelletti di partenza per un infortunio che ha messo fuori gioco il primatista italiano under 18 dei 1500m Yeman Crippa. Il giovane mezzofondista durante il riscaldamento ha accusato un dolore al ginocchio che lo ha costretto a rinunciare alla competizione. Spazio, quindi, all’allievo Yohanes Chiappinelli che sui primi 2km lancia al comando la Montepaschi UISP Atl. Siena (5:47), staccando Luca Montresor (Insieme New Foods VR/6:02) e Vitaliy Maslovatyy (Atl. Città di Padova/6:02). Alla seconda tornata (3km), però, si modifica la testa della gara ed Omar Guerniche traghetta davanti i bresciani del CS S.Rocchino seguiti da una pattuglia di avversari in mezzo alla quale si affaccia anche la Trieste Atletica con Elia Bugatto. Nella terza frazione si mette, invece, in evidenza il campione Promesse dei 1500 Joao Bussotti (Atl. Livorno) che resiste nel ruolo di battistrada per buona parte dei 4km, cedendo infine il passo al resto della concorrenza che lo stava tallonando. I primi a giungere in zona cambio sono così Marco Pettenazzo (Atl. Città di Padova) e Riccardo Tamassia (La Fratellanza 1874). Ai fini del titolo è decisiva l’ultima frazione (4,5km) con l’Atletica Città di Padova affidata a Nicola Sorgato che riesce a scavare il definitivo vantaggio sui modenesi. Il padovano, classe 1981, se la gioca con Yassine El Houdni guadagnando alla fine 14 secondi esatti (crono: 14:14 contro il 14:28 dell’avversario), quelli che bastano per vestire, insieme ai compagni di squadra Maslovatyy, Noaro e Pettenazzo, la maglia di campioni italiani. Il tempo finale del quartetto veneto è 42:08 davanti a La Fratellanza 1874 (D.Uccellari-Stefani-Tamassia-El Houdni) 42:22 e al CUS Torino trascinato al bronzo grazie ad Andrea Tagnese, il più veloce in assoluto dell’ultima frazione (14:08). Prima di lui era stata la volta di Staccione, Lano ed El Kabbouri per un crono complessivo di 42:32. 

DONNE: La gara femminile (2+3+4+4km) è decisamente meno combattuta di quella degli uomini. Nei primi due chilometri, quelli riservati alle Allieve, la campionessa italiana assoluta dei 3000 siepi Nicole Svetlana Reina lancia egregiamente le compagne, passando il testimone alla compagna Fabiola Conti con una ventina di secondi di vantaggio. Un margine già ampio che le lombarde sanno far crescere nelle successive frazioni. Dopo Reina e Conti è infatti la volta di Maria Cristina Roscalla e infine di Elisa Cova. La seconda frazione vede il recupero dell’Atletica Mogliano (grazie ad Anna Busatto) e del GS Miotti Arcisate (Silvia Oggioni), con la Bracco Atletica a ridosso del podio mentre in quella successiva gli spunti migliori sono quelli di Sonia Ruffini (Atletica Livorno) e Silvia Pento (Atletica Vicentina). Ma  sono gli ultimi quattro chilometri ad essere decisivi. L’azzurra Sara Galimberti nonostante un parziale di 16:14 che è il più veloce del lotto non riesce portare la Bracco oltre il terzo gradino del podio (50:05). Cova difende la vittoria (16:30), con Valentina Bernasconi dell’Atletica Mogliano che paga nel finale una prima parte di gara arrembante ma porta comunque a casa l’argento  per sé e le compagne (50:05 con un parziale di 16:46). 

Ufficio stampa Fidal