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Attitude Sails, Allstar e Rebel a confronto

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Sirio Passioni, nostro collaboratore per la rubrica “Insegnare ad insegnare” ci ha inviato le sue “impressioni di guida” sulla nuova Rebel e Allstar di Attitude Sails.

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Ringraziando per prima cosa il dealer Unifiber-Attitude per l’Italia Maurizio Andreello per avermi messo a disposizione le vele. Comincio con il dire che sono state una vera sorpresa.
Sono sempre molto curioso e allo stesso tempo scettico quando provo qualcosa di nuovo e ho cercato di provarle oggettivamente a fondo. Nell’ arco dei 6 mesi (tra un impegno lavorativo e l’altro…) ho potuto metterle a dura prova con diverse condizioni di mare e vento e armando e riarmando per capire il migliore trimmaggio possibile non avendo precedenti a cui riferirmi infatti sono in distribuzione in Italia da circa un anno.
Le ho provate nelle misure di 4,2 e 4,7 e posso ora dire che…

ALLSTAR
Vela nel solo colore verde e bianco, prettamente freestyle wave, 4 stecche, larga in penna d’albero. Discretamente potente e molto stabile. In planata è neutra e regge molto bene l’invelatura. Nei passaggi vela sottovento risulta anche qui molto neutra e scarica bene il vento in manovra come vuole un freestyler. Non perde potenza in bugna avanti e anche in wave dice la sua dandomi l’idea pero’ che è una vela piu’ per condizioni side- side off. Attitude da inoltre la possibità di scegliere la percentuale in carbonio delle stecche potendo rendere la vela ancora piu’ leggera.
Per quanto riguarda la costruzione, considerando che è il primo anno di produzione, risulta curata nei particolari con rinforzi necessari e doppie cuciture in bugna, sulla base e in penna d’albero, da notare anche i rinforzi sui tendistecca che non sono scontati oltre la tramatura su tutte le finestre in monofilm trasparente che hanno ben retto le mie numerevoli facciate e trapeziate in shaka… unica pecca il lato di base si prolunga di 4cm oltre la carrucola del caricabasso e cio’ in strainvelatura crea una leggera vibrazione nella vela (oltre i 45 nodi…).

Consigli per il trimmaggio:
La vela predilige a mio avviso un albero flex top. In ogni caso è opportuno tirarla bene di caricabasso fino a creare un’ ondina sulla parte alta quasi ad arrivare alla seconda righetta nera orizzontale sul lato di uscita. Non va cazzata molto di bugna pena una vela troppo nervosa.

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REBEL
Vela nel solo colore rosso e bianco, 5 stecche Wave side-on, ma si è rivelata utilizzabile anche in freestyle. La prima sensazione utilizzandola è certamente la stabilità e la fluidità in planata. Piu’ potente della Allstar risulta un po’ meno neutra nei passaggi sottovela nonostante scarichi molto velocemente il vento. In bugna avanti perde potenza caratteristica che apprezzo di piu’ in condizioni wave on- side-on. Per quanto riguarda la costruzione si hanno gli stessi rinforzi della Allstar e anche qui lo stesso piccolo difetto sul lato base.

Consigli per il trimmaggio:
Anche la Rebel mi da l’idea di preferire un albero flex top, in ogni caso per esaltare le caratteristiche in freestyle e renderla piu’ morbida nei sottovela consiglio di armarla con un albero di misura inferiore rispetto al richiesto come per esempio un 370 sulla 4.7.
Come la Allstar va ben cazzata di caricabasso ma la Rebel permette una maggiore variazione della tensione in bugna dando la possibilità di mantenere una forte invelatura. Nel wave in surfata risulta molto neutra e sufficentemente potente in sottoinvelatura .

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Conclusione
Per essere il primo anno di produzione per questa casa olandese la vela è decisamente interessante sicuramente da provare! Ringrazio anche LSD fins per il supporto.

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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