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Avete messo il tape?!?

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Sono molte le novità che vi abbiamo preparato per il 2013, sia sul fronte del web ma anche del cartaceo. Vi aggiornerò strada facendo anche per non svelare tutto subito.
Una delle prime novità sul web è questa sezione chiamata FUNBOARD TIPS. Saranno articoli incentrati su consigli pratici per tutti noi, magari molti di voi hanno già nel proprio DNA alcuni accorgimenti, ma è sempre meglio fare una rinfrescata.
Durante i miei vari stage, sia quelli wave in giro per il mondo oppure quelli al Garda, mi accorgo sempre più che alcune cose ormai di abitudine per molti, non lo sono affatto per altri. Da qui è nata l’idea di questa rubrica. Nulla di nuovo, ma solo alcuni consigli pratici per rendere più belle le nostre uscite e per evitare spiacevoli inconvenienti, sia in termini di materiale che di infortuni.

Iniziamo oggi con l’utilizzo del TAPE sull’albero per la congiunzione tra top e base.
Le scene in spiaggia di ragazzi che cercano di dividere l’albero incastrato sono proprio brutte. State tranquilli capita anche ai migliori pro, come in questa foto dove l’astro nascente Jules Denel (fresco acquisto JP/NP) dopo la sua uscita a Cape Point (SA) di qualche giorno fa, ha dovuto chiedere aiuto al team FUNBOARD per dividere il suo albero in quanto non aveva utilizzato il tape.

IMG_4264

Ragazzi… e ragazze… il TAPE (nastro) lo dovete SEMPRE utilizzare! Bastano pochi secondi e non avrete mai più il problema di non riuscire a dividere l’albero dopo la vostra uscita.
Il problema è che la sabbia si infiltra tra la congiunzione tra top e base quando lasciate la vostra attrezzatura in spiaggia, e una volta entrata vi renderà la vita impossibile quando avrete finito l’uscita e volete tornare a casa… invece dovete chiedere aiuto per dividere il vostro albero! E se siete gli ultimi ad andare via…???
Una volta ho addirittura assistito ad una scena dove ci siamo messi in 18 per cercare di dividere un albero, dopo aver cercato ogni altro rimedio possibile (anche quello di lasciare l’albero in questione dentro una piscina d’acqua dolce per una settimana). Normalmente in questi casi si scolla addirittura lo spigot dalla base (o dal top a seconda della marca dell’albero)… ma quella volta non ce stato nulla da fare… l’albero è rimasto un pezzo unico!
Comunque al di la di questo caso estremo, se vi si dovesse incastrare l’albero, basta un po’ di forza di 5-6 ragazzi e normalmente il top si divide dalla base.
Per evitare tutto questo basta ricordarsi di mettere un pezzo di tape sulla congiunzione tra bottom e base… e mi raccomando riutilizzate lo stesso nastro per diverse volte!!!
Inoltre utilizzando il tape non rischierete di lasciare un po’ di spazio tra bottom e top durante il fissaggio, con conseguente probabile rottura dell’albero una volta armata la vela. E questo particolare tipo di rotture (molto frequenti) sono ben conosciute dalle aziende produttrici di alberi e non vi faranno passare la sostituzione in garanzia qualora foste ancora nei termini della stessa.
Un altro possibile ingresso della sabbia all’interno del nostro albero (soprattutto quelli con lo spigot sul top), è dalla prolunga. Cercate quindi in spiaggia di lasciare sempre la vostra tavola ribaltata, con la carena rivolta in alto, in modo tale che la base della vela possa essere riparata dalla tavola stessa.

IMG_4265Utilizzate il nastro più volte semplicemente avvolgendolo sul terminale della base quando non in uso

IMG_4266Assicuratevi di congiungere bene base e top

 

IMG_4267Staccate con cura il tape precedentemente utilizzato

IMG_4268Posizionate il tape sulla congiunzione tra top e base

IMG_4269Il gioco è fatto… in meno di 5 secondi. Il tape potrebbe anche essere utile per le vostre vesciche sulle mani!

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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