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Avon Running, è tempo di consuntivi

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Avon Running, è tempo di consuntivi

Che le donne avessero sempre più voglia di schierarsi, di essere protagoniste in prima persona di momenti di segno positivo, per il loro benessere e la prevenzione, che fossero disposte a indossare una tenuta sportive per correre e concorrere a una buona causa, lo ha confermato Avon Running, il Tour per donne di ogni età e capacità che si è concluso domenica scorsa a Milano, al Parco Sempione. Un epilogo trionfante, nonostante il tempo minaccioso potesse dissuadere parte delle 10.000 protagoniste (poche di meno, in realtà) che si sono schierate al via della 5 km non competitiva. Ma anche Bari (2.400 presenze), Firenze (2.600) e Genova (1.000, in una giornata di tempo infame che ha tenuto lontane le iscritte dell’ultima ora) hanno dato il loro prezioso contributo.

Benessere personale e buone cause, come si diceva. A Bari si è corso a favore della Lilt, la Lega Italiana Lotta ai Tumori e di Safiya, onlus che contrasta la violenza sulle donne; a Firenze pro Artemisia, onlus che combatte le violenze domestiche; a Genova nuovamente alla Lilt, a Milano per la Fondazione Istituto Europeo di Oncologia, in particolare per il progetto Sound, che concorre a una migliore qualità della vita delle donne con carcinoma alla mammella in fase iniziale.

In ogni tappa la gara di generosità ha visto partecipi anche alcuni uomini che, impossibilitati a partecipare, hanno concorso alla raccolta fondi con generosità, acquistando qualche sacca e scommettendo su un’atleta a loro scelta una piccola somma per ogni chilometro percorso.

Gli avvicendamenti organizzativi, legati alle nuove sedi di tappa, hanno visto il prezioso contributo di tutte le società coinvolte – Cus Bari, Firenze Marathon, Cus Genova e A&C sas Milano, ben coordinati da Challenge Sportmarketing – che si sono adoprate per evitare qualsiasi contrattempo. Tutto è filato liscio. Da ricordare l’apporto dei 650 volontari che, lungo le quattro tappe, hanno assecondato ogni necessità degli organizzatori.

Un contributo decisivo, in termini di apporto e svago, lo hanno dato in ogni tappa gli sponsor e i partner di Avon Running Tour: i giochi di Nintendo con le postazioni dedicate a Wii Fit Plus, le liete esercitazioni di Conad con il Carrello Trophy, le proposte di Esosport per il riciclo delle scarpe da corsa dismesse, i gadget distribuiti da Chanteclaire e Spuma di Sciampagna, oltre a quelli di Yakult. E ancora le dimostrazioni di Asics, le evasioni con Harmony, senza dimenticare la presenza di Avon con i consigli di make up alle signore partecipanti e quella di Triaction per l’intimo sportivo. Peugeot con le sue auto ha accompagnato il Tour, cronometrato da Timex. Prezioso, come sempre, il lavoro dei media partner, con Sky tv e la piattaforma di Lei Tv, Radio Italia e il mensile specializzato Runner’s World, oltre a La Gazzetta dello Sport.

Avon Running Tour è vissuto quest’anno sotto l’egida di ben tre madrine: una tecnica, Laura Fogli; una di stile, Carla Gozzi; un’ambasciatrice del calibro di Paoletta, DJ di Radio Italia. Curiosità e interesse ha destato il Premio Donna Città, con giurie popolari che hanno eletto a Bari Carla Palone (imprenditrice), a Firenze Audrey Alloh (sport), a Genova Emma Quaglia (sport) a Milano Giusy Versace (ambito sociale).

Un gesto gentile ha chiuso la manifestazione milanese: il lancio di palloncini bianchi a cura di Valore D, il consorzio delle aziende impegnate a promuovere attivamente al proprio interno la valorizzazione del talento femminile. Dalla prossima edizione, come ha garantito Maria Elena Cappello, membro del Consiglio Direttivo, Valore D appoggerà con slancio Avon Running.

Federico Meda – Ufficio stampa