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Bazhenov ruggisce alla Cipollini

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Bazhenov ruggisce alla Cipollini

L’obiettivo del comitato organizzatore, coordinato da Luca Franceschi, era quello di fare della 2a edizione della Granfondo Mario Cipollini una giornata di festa tra appassionati di ciclismo, e ci sono riusciti. Parte del merito va anche ad una giornata soleggiata, forse un po’ troppo calda, ma che dopo le tante domeniche trascorse sotto la pioggia, non ha sentito troppe lamentele. Sfiorata di poco la presenza di 500 ciclisti presso gli stabili di Lucca Fiere e Congressi per affrontare i due percorsi approntati dallo staff organizzativo: la mediofondo di 135 chilometri per 1180 metri di dislivello e la granfondo di 162 chilometri per 2570 metri di dislivello. Alla partenza era presente Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, orgoglioso di poter sbandierare il via a questa così bella manifestazione nella sua cittadina. Ovviamente non è potuta mancare la presenza di Re Leone Mario Cipollini che ha messo tutti a proprio agio e li ha resi orgogliosi di pedalare a fianco ad un campione della sua caratura. Un parterre d’eccellenza quello che si è visto alla partenza. Una griglia pregna dei nomi di spicco del granfondismo italiano, che già davano da intendere che la “corsa”, quella per la vittoria assoluta, non sarebbe certo stata semplice. La prova ne è stata la media finale del vincitore, capace di percorrere i 162 chilometri a quasi 37 chilometri orari. Non potevano neanche mancare i professionisti della Farnese Vini, insieme a tanti vecchi amici del Re Leone. Ovviamente tutti come graditi ospiti e assolutamente fuori gara. La partenza viene data alle ore 8.30 precise e il gruppo si dirige compatto ad affrontare le prime salite. Nulla di troppo impegnativo e tali da non creare una selezione degna di nota, tant’è che il gruppo raggiunge l’attacco della salita di Fiano, la più impegnativa dei primi 60 chilometri, ancora molto numeroso. A rompere gli indugi è il lituano Raimondas Rumsas che lancia il suo attacco sulle rampe di Fiano, mentre il gruppo, composto da una trentina di corridori, tra cui Cipollini, insegue a due minuti. Il lituano continua la sua cavalcata solitaria e dalle retrovie nulla si muove. Al bivio di Pieve di Compito i due percorsi si dividono: i mediofondisti prendono la strada del ritorno, mentre i granfondisti andranno ad affrontare il Monte Serra. Per chi gira sulla mediofondo, il più duro è terminato. Ora si gioca di astuzia e inizia il carosello degli scatti. Bruno Sanetti con Federico Cerri, Giacomo Sansoni, Nicola Ramaciotti provano ad allungare sul gruppo. Il vigile del fuoco Sanetti decide di tentare un’azione tutta personale e sfruttando le sue doti si lancia solitario verso il traguardo, che lo raggiungerà vittorioso con quaranta secondi di anticipo sulla volata tra Yuri Gorini (2°),  Maurizio Giorgi (3°) e Ramacciotti (4°). Il Monte Serra invece cambia le carte in tavola della granfondo. Rumsas interrompe la sua cavalcata e si fa riassorbire dal gruppo. Il pistoiese Alfonso Falzarano e il compagno livornese Matteo Cappè non si fanno certo lasciare scappare un’occasione così ghiotta e prendono l’iniziativa. I nove chilometri della scalata, con pendenze anche a due cifre, lasciano il segno, tant’è che sono i primi a scollinare. Il russo Bazhenov non sta certo a guardare e lancia il contrattacco, andando a riprendere i fuggitivi in discesa. Alla sua ruota riesce a stare attaccato solo l’impavido Falzarano che nella volata finale deve cedere al giovane russo. Terza piazza per Cappè attardato di una trentina di secondi. Giunge stremata dal caldo, ma felice, la fiorentina Ilaria Rinaldi che vince con un distacco abissale la granfondo femminile. Dietro di lei Monica Bresciani e Gloria Ragagli. Vittoria per distacco anche sulla mediofondo femminile, dove l’oro lo guadagna la parmense Ilaria Lombardo che precede la volata tra la bolognese Marina Lari e Sabrina Raggiante, a favore della prima. Il ricco pasta party  e le premiazioni segnano invece l’epilogo della bella giornata. Un grosso ringraziamento per il servizio di sicurezza garantito agli ciclisti sui percorsi va alle Forze dell’Ordine con la loro massiccia presenza, ai Gruppi Antincendio, ai Gruppi Misericordia, ai vari gruppi sportivi locali e all’intero staff della Cicli Franceschi. Luca Franceschi assieme al suo collaboratore, nonché responsabile del percorso, Ernesto Bianchi, danno l’arrivederci al 2013 per una terza edizione ricca di sorprese.