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Boa Vista ancora favorevole ai locali

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Boa Vista ancora favorevole ai locali

È ancora lui, Adilson Fortes Spencer Varela, l’imperatore di Boa Vista che nella notte tra sabato e domenica ha bissato il successo nella dodicesima edizione della ultramarathon disegnata sul periplo dell’isola capoverdiana. Sul tradizionale percorso di 150 chilometri da percorrere in autosufficienza alimentare, Adilson ha controllato e dominato. Nonostante la partenza ritardata, il 33enne di Boa Vista non si è perso d’animo e con un ritmo regolare ha rimontato uno ad uno i 40 avversari e all’altezza del terzo check point (dopo 35 chilometri), nel cuore del deserto di Viana, è passato in testa alla competizione affiancato dal più temibile tra gli avversari, il connazionale Daniel Josè Cabral, secondo lo scorso anno e terzo nel 2010. Per Daniel un ulteriore tentativo di conquistare la vittoria, dopo aver chiuso alle spalle proprio di Fortes Spencer anche la passata edizione. Ma è sulla spiaggia di Chaves che Adilson mette una seria ipoteca sulla Boa Vista Ultramarathon incrementando il ritmo e mettendo un divario incolmabile tra lui e Cabral.

A metà gara, presso le vecchie saline di Curral Velho, il distacco del leader della gara sale  a 45 minuti, mentre alle loro spalle il duo composto da Claudio Morlin e Augusto Jaquin Soares de Gama viaggia compatto: un’alleanza che consentirà ai due di superare le prime ore della notte e presentarsi sulla linea di traguardo al terzo posto ex aequo. A quasi due ore e mezza la varesina Marta Poretti, che oltre ad essere la leader della classifica femminile, mantiene la quinta posizione assoluta al punto di controllo di 71 chilometri. Tuttavia Marta deve guardarsi dal rinvenire di Corrado Buzzolan e Carmelo Nucifora, separati da soli 20 minuti dalla giovane ragazza runner di Busto Arsizio.

Intanto, qualche minuto prima delle tre di notte, Adilson Fortes Spencer Varela taglia vittorioso il traguardo con il tempo di 19h57’22”, sicuramente più provato rispetto allo scorso anno, anche a causa delle alte temperature incontrate durante la giornata di corsa. Inoltre, il runner di Rabil, piccolo villaggio di Boa Vista, ha accusato stanchezza nella seconda parte di gara anche a causa della recente partecipazione alla Macau Marathon del 2 dicembre. Per Adilson è un poker eccezionale che vien dopo le vittorie del 2006, 2009 e 2011.

Secondo posto per Daniel Cabral Josè a 24 minuti e terzo gradino del posto spartito tra il veneto Claudio Morlin (residente in pianta stabile a Boa Vista) e Augusto Jaquin Soares de Gama. Non è andato oltre l’ottavo posto il friulano Giacomino Barbacetto, nella vita floricoltore, alla sua terza partecipazione alla Boa Vista Ultramarathon e che lo scorso anno chiuse al quarto posto: il forte ultrarunner di Verzegnis in provincia di Pordenone ha corso il primo terzo di gara affiancando Tullio Frau, non vedente di Pordenone, in gara con la guida Claudio Bernardo, entrambi classificati nella prova di 70 chilometri.

Per Corrado Buzzolan (informatico con un “48 ore” in pista come allenamento) e Carmelo Nucifora (bancario di Mestre ultrarunner dal 2006) quinto posto da spartirsi in due a 6 ore e 20 dal vincitore.

Tra le donne secondo successo di fila per Marta Poretti con il tempo finale di 25h39’02” che ha nettamente staccato l’ungherese Erika Pickl (accompagnata in gara dal fidanzato austriaco Gerhard Lusskandl). Per lei la seconda vittoria consecutiva dopo quella dello scorso anno: “Sono contenta anche se speravo di abbassare il tempo dello scorso anno – ha commentato Marta all’arrivo – ma il caldo di metà giornata mi ha costretto a rallentare”. Per Marta, responsabile amministrativa di una azienda meccanica in provincia di Varese, il tempo finale di 25h30’02” a sole cinque ore e 36 minuti da Adilson Fortes Spencer Varela e la quinta posizione assoluta.

Nel tracciato di 71 chilometri vince e convince Nicola Dal Grande, 37 anni di Verona, che chiude la prova con il tempo di 9h38’05” anticipando di quasi mezz’ora l’architetto Marcello Rossi (con un’esperienza nella maratona in Iraq) e di 40 minuti Davide Gallina di Mantova, che ha voluto rivivere l’esperienza della Boa Vista Ultramarathon dopo la prima partecipazione lo scorso anno. Nella stessa prova vittoria della friulana Ingrid Qualizza di Cravero (Udine), sergente degli Alpini, che ha chiuso in 10h24’33” e che ha accompagnato all’arrivo il marito Leandro Salamone, anch’egli sottoufficiale degli Alpini. Per loro un’esperienza da vivere insieme in vista della prossima missione in Afghanistan a febbraio. Secondo posto per la finlandese Sanna Lassila (in gara con il marito Ilkka) e terzo gradino del podio per Anna Monzani, medico pneumologo di Monza.

I concorrenti della Boa Vista Ultramarathon hanno attraversato aree che il governo di Capo Verde ha destinato, dopo una recente legge, che tende a costituire il parco naturale dell’isola di Boa Vista che include 14 “zone protette” per la riproduzione di uccelli endemici, della famosa Tartaruga Comun e, nella parte marina, di pesci e delfini: un progetto volto a sensibilizzare la popolazione locale (e i turisti) sul valore ecologico dell’iniziativa governativa.

Per ulteriori informazioni www.boavistaultramarathon.com

Ufficio stampa Cometa Press