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Bogotà, duello fra gli omonimi Kipsang?

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Bogotà, duello fra gli omonimi Kipsang?

Appuntamento di cartello domenica a Bogotà in Colombia per la 14esima edizione della Media Maraton una delle più importanti prove internazionali sui 21,097 km che è inserita nella Iaaf Gold Label. Come sempre gli organizzatori colombiani hanno messo insieme un cast di primissimo ordine nel quale sono i kenyani a recitare la parte principale, in particolare Geoffrey Kipsang, ventenne campione del mondo junior 2011 di cross che vanta già un sensazionale 58’54” in occasione della vittoriosa prova dello scorso 15 febbraio a Ras al Khaimah, che resta la miglior prestazione mondiale dell’anno, alla quale ha fatto seguire il quarto posto nella Rotterdam Marathon in 2h09’12”, invero un po’ inferiore alle sue aspettative. L’altitudine (ricordiamo che si gareggia a 2.625 metri di quota) non spaventa il kenyano che reduce dalla vittoria del titolo nazionale per Polizia sui 10000 ai 1.661 metri di Nairobi.

Gli avversari però non mancheranno e potrebbero stimolarlo ad attaccare il record della gara che nel 2011 il connazionale Geoffrey Mutai fissò in 1h02’24”. Il principale è il suo omonimo Wilson Kipsang, bronzo olimpico di maratona e tra i più grandi interpreti contemporanei della specialità (un record di 2h03’42” che gli vale la seconda prestazione di sempre). Wilson è alla sua terza gara dell’anno dopo la vittoria nella mezza di New York in 1h01’02” in marzo e la quinta piazza nella London Marathon in aprile, in 2h07’47”. Altri “guastafeste” sono Peter Kirui, campione uscente con 1h02’26” ma con un personale di 59’39” e l’etiope Tilahun Regassa, vincitore quest’anno a Rotterdam in 2h05’38”, leggermente più sotto il campione nazionale sudafricano Lucky Mohale e l’eritreo Tewelde Estifanos, nono ai Mondiali 2013 sui 21,097 km.

La gara femminile si preannuncia parimenti prestigiosa con la kenyana Priscah Jeptoo, argento olimpico 2012 che quest’anno ha già corso in 1h06’11” e che sarà opposta a quattro donne con personali inferiori a 1h09’: le connazionali Isabella Ochichi, prima quest’anno a Goteborg; Flomena Chepchirchir, vincitrice a Lilla nel 2012 e Helah Kiprop, prima a Berlino in primavera; e l’etiope Amane Gobena. Tempo da battere 1h10’29” di Susan Chepkemei nel 2003.