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Burner, di Mattia Pedrani

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FAQ: la sezione di FUNBOARD magazine dedicata a chi vuole surfare meglio e divertirsi di più. Ogni mese vi proponiamo in questa rubrica vari tipi di manovre o approfondimenti tecnici, dal wave al freestyle passando dallo slalom. Ma non solo manovre da “pro”, anche molti articoli dedicati ai beginner o intermedi.
Mattia Pedrani è un nostro collaboratore storico che da anni ci propone puntalmente e in modo assolutamente professionale le sue manovre, con spiegazione dettagliate di ogni singolo passaggio, che sia wave o freestyle! Anzichè impazzire per tentare di capire come eseguire la vostra manovra tanto desiderata, Mattia ha sempre messo a vostra disposizione la sua esperienza… facilitando a molti l’apprendimento.
Da oggi avremo un ulteriore strumento per facilitarvi le cose, una nuova sezione del sito chiamata VIDEO FAQ! Tutte, o quasi, le manovre di Mattia che vi abbiamo proposto nelle FAQ della rivista, avranno la loro interfaccia multimediale con dei video didattici di spiegazione, accompagnati dai testi che abbiamo già pubblicato.
Ma non solo le FAQ di Mattia avranno questa connesione video/rivista, ma anche tutte le altre che vi abbiamo propsto e che vi proporremo, quando possibile saranno accompagnate dal video. Saty tuned…

 

Dire che questo trick sia rivoluzionario sarebbe come dire che il sole sia tiepido. La Burner rappresenta la bomba atomica del mondo del freestyle. È stata concepita dalla mente malata e geniale di un giovane ragazzino prodigio venezualano che, facendola in gara, ha sbaragliato la concorrenza ed è riuscito perfino a vincere il suo primo titolo mondiale. Non c’è più stata storia. Da quel momento, il giovane Gollito Estredo ha conquistato altri 3 titoli mondiali, cesellando la sua creazione negli annali di coppa del mondo, e rendendo questo trick un must per tutti i top rider del PWA. Pensare che nel 2004-05 stavano uscendo le primissime manovre in duck, cioè passando sottovento alla vela, e questo pazzo scatenato ha pensato bene di unire l’entrata in una Funnell con la rotazione di un Ponch… Quando si dice, talento lungimirante… Ecco qui la Burner.

HOW TO DO
Vola al traverso a tutta velocità, con la vela bella piena e comincia a lascare
leggermente per metterti in switch stance, cercando di trovare una zona di acqua
piatta che ti permetta di mantenere la massima velocità. L’inizio del trick è identico
a una Funnell quindi una volta che ti ritrovi in switch a tutta velocità, infila l’albero
nel vento spingendo in avanti col braccio posteriore, per poi prendere il terminale
con quello anteriore e passare sottovento alla vela come per una duck tack. Per tutte
le manovre in duck è davvero importante eseguire il passaggio correttamente,
specialmente in questo caso, dato che la potenza della vela garantisce l’esplosività
ed il momento necessario per staccare e girare l’intero trick.
Appena sei sottovento alla vela, in switch, sbilanciati leggermente verso prua ed
appena vedi un ripido choppino sopravento a te, spingi con forza sulle punte e sulla
mano di bugna. Proietta il fisico in avanti mentre spingi sulle gambe per far
esplodere la tavola dall’acqua e gira bruscamente testa e spalle sottovento, buttando
l’albero verso poppa. Così facendo, innescherai la rotazione in Ponch, cioè la seconda
parte del trick. Cerca di tenere il corpo abbastanza vicino al boma, in modo da
restare nel baricentro della rotazione per girare più velocemente, mentre scalci la
tavola sottovento, cercando di non far toccare né prua né penna nell’acqua, per non
rallentare troppo la rotazione.
Continua a spingere sul braccio posteriore mentre la vela riprenderà nuovamente
potenza controvento e preparati ad atterrare. Resta centrale col peso e sfrutta tutta
l’inerzia data dallo stacco per chiudere il trick in maniera pulita, senza appopparti
troppo.
Ora non ti resta che mantenere questa posizione, spingendo l’albero leggermente
sottovento col braccio anteriore come per la chiusura di una normale backwind jibe
o di una Funnell 540.
Ci sono diversi stili di esecuzione della Burner. Alcuni rider le fanno più al lasco,
mentre altri, me incluso, le fanno più vicini al vento. Così facendo, non solo si ha una
maggiore esplosività allo stacco, ma si conserva maggiore momento in atterraggio,
permettendo quindi di aggiungere qualche variazione interessante, o perfino di
saltare nuovamente “into Funnell”, come vi mostrerò nella prossima FAQ! In ogni
caso, l’importante è che si capisca che c’è una rotazione di Ponch nel trick, quindi
poppa alta e penna bassa! Se c’è una cosa che non sopporto è vedere la gente che
ruba i trick. Una Burner doc non è una specie di AirFunnell impuntata con la penna a
3 metri dall’acqua. No No! Burner = Funnell into Ponch.

STEP BY STEP
Foto 1-3: Mettiti in switch a tutta velocità in una zona d’acqua liscia come olio
(MAGARI…) al traverso, cercando di sfruttare tutta l’inerzia che hai a disposizione e
cominciare a passare sottovento alla vela. Infila l’albero nel vento spingendo con la
mano posteriore, vai poi a prendere la bugna con la mano anteriore e passa
sottovento alla vela. Migliore sarà il passaggio, maggiore potenza e proiezione avrai
a disposizione per eseguire correttamente la rotazione area, cercando di girare il più
possibile. Sbilanciati leggermente in avanti quando sei sottovento alla vela, in modo
da non perdere velocità. Appena vedi un ripido choppino davanti a te, sposta il peso
con forza sulle punte e spingi sulla mano di bugna (foto 3). Più brusco e veloce sarà
questo movimento, più andrai alto, quindi io spingo sempre come un pazzo!
Foto 4-6: Stendi la gamba posteriore per far staccare la tavola, pensando di
sbilanciarti in avanti e gira la testa e le spalle sottovento nel senso di rotazione. Butta
l’albero verso poppa e scalcia la tavola sottovento, con la poppa il più alto possibile
in modo che la prua non tocchi l’acqua, rallentando la rotazione. Questa fase aerea è
praticamente identica ad un Ponch (foto 5). Cerca di restare abbastanza vicino al
boma, in modo da ruotare più velocemente e da non far sbattere troppo la penna
nell’acqua. Continua a spingere sul braccio anteriore mentre aspetti che la vela
acquisti nuovamente potenza controvento, e preparati all’impatto.
Foto 7-9: Questa fase di atterraggio è molto delicata ed è proprio qui che si rischia
di sbagliare più spesso, in quanto si viene sbalzati indietro perché troppo arretrati
col peso. Cerca di scaricare il peso nel boma e lasciare che la tavola giri liberamente,
alla massima velocità, in modo da atterrare con abbastanza inerzia per completare
la rotazione totale di 540°. Distribuisci il peso a centro tavola e continua a girare la
testa nel senso di rotazione, completando poi il trick come se fosse una normale
backwind jibe o una Funnell 540.

DRITTE ED ERRORI
Per questa manovra è importante trovare le condizioni giuste, possibilmente con
vento costante ed abbastanza sostenuto sui 20-25 nodi. Non iniziare il passaggio
troppo al lasco altrimenti non avrai abbastanza potenza nella vela per staccare
correttamente. In generale, se sbagli, devi andare più veloce e spingere di più sulla
mano posteriore al momento dello stacco!

Fun144_Burner

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.