BURNER NO HANDs

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Sono sempre stato un grande fan delle manovre Senza Mani. Dalla mia prima Grubby NoHands quasi 15 anni fa, per poi passare alla Flaka ed alla Puneta bugna avanti, il fatto di mollare completamente il rig mi ha sempre intrigato. Sarà perchè fin da piccoli si cresce a suon di “Guarda mamma, senza mani”… o forse perchè è una delle prove lampanti che un trick si abbia ormai in tasca… (più o meno…). Ancora una volta, il primo rider a sparare questa manovra in gara è stata l’inventore della sua versione a due mani, l’ora pluricampione mondiale, Gollito Estredo. Da notare è anche la versione spudorata del fortissimo francese Antony Ruenes, che la fa mettendosi le mani dietro alla testa, come se si sdraiasse su un’amaca in riva alla spiaggia. Ecco come procedere.

TESTO Mattia Pedrani FOTO Valerio Pedrani LOCATION Malcesine, Lago di Garda FONTE 4Windsurf n°166

INTRO
Vola al traverso a tutta velocità, con la vela bella piena e comincia a lascare leggermente per metterti in switch stance, cercando di trovare una zona di acqua piatta che ti permetta di mantenere la massima velocità. L’inizio del trick è identico ad una Funnell ed ad una Burner, quindi una volta che ti ritrovi in switch a tutta velocità, infila l’albero nel vento spingendo in avanti col braccio posteriore, per poi prendere il terminale con quello anteriore e passare sottovento alla vela come per una duck tack. Per tutte le manovre in duck è davvero importante eseguire il passaggio correttamente, specialmente in questo caso, dato che la potenza della vela garantisce l’esplosività ed il momento necessari per staccare e girare l’intero trick. Appena sei sottovento alla vela, in switch, sbilanciati leggermente verso prua ed appena vedi un ripido choppino sopravento a te, spingi con forza sulle punte e sulla mano di bugna. Proietta il fisico in avanti mentre spingi sulle gambe per far esplodere la tavola dall’acqua e gira bruscamente testa e spalle sottovento. Molla la mano posteriore, slanciandola verso l’alto, mentre butti l’albero verso poppa con il braccio anteriore. Così facendo, innescherai la rotazione in Burner, cioè la seconda parte del trick. Appena hai staccato dall’acqua, devi mollare assolutamente anche la mano anteriore, sebbene le prime volte possa cozzare con l’istinto di autoconservazione. Cerca di tenere il fisico abbastanza vicino al boma, in modo da restare nel baricentro della rotazione per girare più velocemente, mentre scalci la tavola sottovento, e cercando di spalancare le braccia il più possibile, facendo da perno ed assicurando che tutti ti vedano da riva, specialmente se sono giudici di PWA… Al momento del lancio della vela, allo stacco, è fondamentale tenere il braccio anteriore più piegato in modo che l’albero stia più alto del normale e la penna non tocchi l’acqua. Una volta completata la rotazione aerea della tavola, resta centrale col peso e sfrutta tutta l’inerzia data dallo stacco per chiudere il trick in maniera pulita, rimettendo ora una o entrambe le mani sul boma.
Ora non ti resta che mantenere questa posizione, spingendo l’albero leggermente sottovento col braccio anteriore come per la chiusura di una normale backwind jibe o di una Funnell 540.
La Burner senza mani può andare veramente storta in molti modi, quindi è meglio non staccare proprio se non si è convinti, perchè, una volta in aria, è fondamentale almeno completare la rotazione e riatterrare in piedi. O si rischia di sfondare la vela… o la faccia… o la vela e la faccia 🙂

STEP BY STEP
Foto 1-4:
Mettiti in switch a tutta velocità in una zona d’acqua liscia come olio (magari…) al traverso, cercando di sfruttare tutta l’inerzia che hai a disposizione e cominciare a passare sottovento alla vela. Infila l’albero nel vento spingendo con la mano posteriore, vai poi a prendere la bugna con la mano anteriore e passa sottovento alla vela. Migliore sarà il passaggio, maggiore potenza e proiezione avrai a disposizione per eseguire correttamente la rotazione area, cercando di girare il più possibile. Sbilanciati leggermente in avanti quando sottovento alla vela, in modo da non perdere velocità. Appena vedi un ripido choppino davanti a te, pesati con forza sulle punte e spingi sulla mano di bugna (foto 3). Più brusco e veloce sarà questo movimento, più andrai alto.

Burner-NoHands-(1) Burner-NoHands-(2) Burner-NoHands-(3) Burner-NoHands-(4)

Foto 5-8: Stendi la gamba posteriore per far staccare la tavola, pensando di sbilanciarti in avanti e gira la testa e le spalle sottovento nel senso di rotazione. Molla la mano posteriore una frazione di secondo prima di quella anteriore. È fondamentale tenere l’avambraccio anteriore piegato in modo che la penna stia più alta sull’acqua e non tocchi, fermando la rotazione. Lancia la vela in modo che l’albero vada verso poppa, scalciando la tavola sottovento, con la poppa il più alta possibile in modo che la prua non tocchi l’acqua. Cerca di restare abbastanza vicino al boma, in modo da restare nel centro della rotazione e stendi le braccia per bilanciarti meglio (6). Ritira la poi le braccia in modo da accelerare la rotazione e continua a scalciare la tavola sottovento.

 Burner-NoHands-(6) Burner-NoHands-(7) Burner-NoHands-(8) Burner-NoHands-(9)

Foto 8-10: Questa fase di atterraggio è molto delicata ed è proprio qui che si rischia di sbagliare più spesso, in quanto si viene sbalzati indietro perché troppo arretrati col peso. Comincia ad avvicinare nuovamente la mano anteriore al boma, in modo da controllare eventuali raffiche impreviste che ti possano sbattere la vela in faccia. Cerca di attutire l’atterraggio flettendo le ginocchia e restando comunque centrale, affinchè la tavola giri liberamente.

Burner-NoHands-(10) Burner-NoHands-(11)

Foto 11-12: Distribuisci il peso a centro tavola ed avvicina nuovamente entrambe le mani al boma, continuando a girare la testa nel senso di rotazione.

Burner-NoHands-(12) Burner-NoHands-(13) Burner-NoHands-(14)

Completa il trick come se fosse una normale backwind jibe o una Funnell 540, e, se tutto è andato per il verso giusto, avendo ancora la faccia e la vela integre!

DRITTE ED ERRORI
Per questa manovra è importante trovare le condizioni giuste, possibilmente con vento costante ed abbastanza sostenuto sui 25 nodi. Non iniziare il passaggio troppo al lasco altrimenti non avrai abbastanza potenza nella vela per staccare correttamente e per far sì che fluttui magicamente nell’aria da sola, essendo senza mani. In generale, se sbagli, devi andare più veloce e tenere il braccio anteriore più piegato in modo che la penna stia più alta e non tocchi l’acqua.