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Caldera 5: il test della long distance Brooks

Abbiamo testato la Caldera 5, "long distance" di casa Brooks. Perfetta per chi vuole una scarpa adatta ad andare lontano, senza il bisogno di correre a ritmi eccessivamente veloci. Ottima su strade bianche o sentieri di montagna non eccessivamente impegnativi.

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Dal numero #03 Speciale Trail di 4running – A cura della redazione

 

La parola di Brooks sulla Caldera 5

Caldera 5 è la long distance di casa Brooks. Dotata di un’ ammortizzazione che si adatta al percorso e di una trazione straordinaria, per una corsa senza distrazioni. La spessa ammortizzazione in BioMoGo DNA nell’intersuola, combinata con le ampie scanalature della suola, consente alla scarpa di adattarsi a qualsiasi terreno da trail. La tomaia in tessuto mesh ingegnerizzato monoloop assicura una calzata sicura e traspirante. La suola in gomma aderente TrailTack e le ampie alette offrono una trazione incredibile sia in salita sia in discesa, anche su superfici bagnate.

 

Design

Sebbene il volume complessivo possa ingannare, Caldera 5 è una scarpa piuttosto leggera: poco più di 300 grammi ben distribuiti.

 

 

Finiture 

La Caldera 5 Brooks conferma di essere la scarpa per le long distance per eccellenza, grazie a un’attenta cura dei particolari, che già a prima vista danno l’idea di affidabilità e robustezza complessiva. I materiali sono ben combinati e non compaiono punti di colla eccedenti, sbavature o difetti nella trama del mesh ingegnerizzato della tomaia.

 

Chiusura 

La tomaia è molto confortevole, di cui ho apprezzato maggiormente la zona del contrafforte tallonare e del mesopiede. Allacciatura a 6 asole con laccio piatto sintetico di ottimo livello. Caratteristica che mi ha convinto molto, le 4 asole centrali sono in fettuccia direttamente integrata alla base della tomaia, a livello della soletta interna per intenderci, e permettono di chiudere il piede in modo corretto senza dare fastidio all’arco plantare, personalizzando in modo micrometrico l’allacciatura. Molto apprezzato al centro l’elastico classico, che consente di riporre il fiocco eccedente dei lacci ed evitare che resti impigliato in radici e/o arbusti. Unico neo l’eccessiva durezza del bordo superiore della linguetta e l’altezza che ritengo sproporzionata. Nel mio caso ha limitato un po’ il comfort a cui ero abituato con altri modelli di casa Brooks come la Catamount o versioni precedenti già ampiamente utilizzate e apprezzate della storica Cascadia.

 

books caldera 5

 

Caldera 5: il test della long distance Brooks

Impatto iniziale

L’intersuola importante (32/28 mm) in BioMoGo DNA mi ha fatto subito capire che si tratta di un modello per macinare tanti chilometri, senza avere il minimo problema. Il drop di soli 4 mm e la non eccessiva curvatura a rocker del puntale mi hanno fatto apprezzare maggiormente la Caldera 5 come calzatura per camminare anche velocemente, piuttosto che per correre. Non lo vedo come un difetto per un tipo di scarpa votata proprio ad andare piano, ma molto lontano. Il peso è davvero esiguo, poco più di 300 grammi, e calzarla non stanca mai il piede.

 

Comfort

La Caldera 5 è confortevole sul tallone e sul collarino laterale, un po’ meno sul collo del piede. Spazio per le dita sufficiente e soprattutto una buona posizione complessiva del piede al suo interno.

 

Traspirabilità 

Il mesh ingegnerizzato funziona piuttosto bene, assicurando una buona protezione complessiva del piede, senza per questo sacrificare la traspirabilità, anche con giornate decisamente calde.

 

Grip

La suola della Caldera 5 in gomma aderente TrailTack non mi è assolutamente dispiaciuta. Di livello anche il design dei tasselli direzionali, che ottimizzano il grip nei tratti ripidi in salita, mentre le ampie alette della parte tallonare facilitano la presa in discesa, rendendo gli appoggi sicuri. Complessivamente un comparto suola solido che non viene messo in crisi da sassetti, brecciolino o rocce appuntite, visto anche lo spessore dell’intersuola con cui si combina molto bene.

 

Stabilità

Chi ama le intersuole abbondanti troveranno nella Caldera 5 ciò che cercano. Una buona altezza dal suolo che non compromette comunque la stabilità complessiva, grazie alle caratteristiche del BioMoGo DNA dell’ intersuola, che assorbe bene gli urti senza risultare troppo molle.

 

books caldera 5

 

Protezione 

Complessivamente la Caldera 5 risulta una scarpa protettiva. Il comparto suola e intersuola isola molto bene il piede dalle asperità del terreno, mentre la tomaia in mesh ingegnerizzato con i particolari protettivi di supporto applicati a caldo su puntale, mesopiede e conchiglia posteriore, oltre a dare una maggior solidità alla struttura complessiva, protegge il piede molto bene.

 

Capacità di ammortizzare 

Non aspettatevi di certo una scarpa reattiva! Ma di chilometri, e questo è certo, ne farete davvero tanti! Il BioMoGo DNA dell’intersuola assicura un ottimo grado di ammortizzazione, offrendo comfort ideale per lunghe percorrenze.

 

La Caldera 5 è consigliata per… 

Chi vuole una scarpa adatta ad andare lontano, senza il bisogno di correre a ritmi eccessivamente veloci. La struttura complessiva e l’ottimo supporto del materiale BioMoGo DNA dell’intersuola la rendono adatta anche a persone piuttosto pesanti, intorno agli 80-85 chilogrammi. Ottima su terreni facili, non trova nei fondi estremamente tecnici, sia in salita sia in discesa, il suo playground ideale. Perfetta su strade bianche o sentieri di montagna non eccessivamente impegnativi.

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