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Cambiano i percorsi della Granfondo Ridley Bellunese – Fondazione Gino Bartali

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Cambiano i percorsi della Granfondo Ridley Bellunese – Fondazione Gino Bartali

A seguito di problemi legati alla viabilità stradale nei comuni di Trichiana e Limana, lo staff della società Cycling Team Bellunese di Sedico (Belluno) che sta preparando la manifestazione in programma domenica 8 luglio è stato costretto a variare la parte iniziale dei percorsi di gara, sia granfondo che mediofondo. In soli pochi giorni è stato ridisegnato il nuovo percorso di gara puntando all’altopiano del Nevegàl, nota stazione turistica estiva ed invernale affrontato dal versante di Ponte nelle Alpi che prevede ben quattordici chilometri di salita con pendenza massima del 15%. Invariata la lunghezza dei due percorsi mentre cala leggermente l’altimetria: 85 chilometri e 1350 di dislivello (mediofondo) e 144 chilometri e 2350 metri di dislivello, la granfondo sono i dati dei nuovi percorsi, più scorrevoli ma davvero belli e panoramici. Intanto continuano ad arrivare iscrizioni da tutta Italia come nel 2011, ma anche dal Belgio, Germania, Stati Uniti, Russia, Emirati Arabi e dal Brasile: per la terza edizione sono stati superati abbondantemente i  450 iscritti. Le novità più importanti di questa edizione saranno il nuovo abbinamento con l’azienda belga Ridley, produttore di bici e quest’anno fornitore e sponsor della squadra professionistica World Tour Lotto-Belisol e il gran-galà del sabato sera. La serata della vigilia, sabato 7 luglio, ci sarà per tutti gli iscritti una ricarica fisica con una cena molto originale e ricercata nel menù e una ricarica morale con ospiti importanti che parleranno e dialogheranno con tutti di alimentazione allenamento e attività sia amatoriale che professionistica con la presenza di Gilberto Simoni (testimonial del Giro d’Italia Amatori e del Criterium Leon d’Oro) e di Andrea Bartali che presenterà il libro  “Gino Bartali Mio Papa” e ci darà in esclusiva i ricordi del padre. “In queste splendide zone la bicicletta è di casa – afferma Giovanni Piccolo, sindaco di Sedico – perché ci troviamo ai piedi del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Sono zone dotate di percorsi ciclabili che si snodano su strade comunali molto accessibili che conducono anche ai siti di rilevanza naturalistica come la valle del torrente Cordevole e attraverso i vecchi insediamenti paleoveneti risalente all’età del bronzo”. Non solo la Ridley Bellunese ha sistemato alla perfezione i due tracciati di gara che saranno parte integrante del nuovo Giro d’Italia Amatori: l’organizzazione a cura di Fabio Zappacenere ha effettuato un nuovo ma importante sopralluogo sui percorsi teatro delle tre tappe finali di Alba Adriatica (Teramo) in stretta sinergia con l’ispettore di percorso Giovanni Sabatini (focalizzando l’attenzione sulla sicurezza e segnalazione di curve pericolose) e il presidente dell’Asd Costa Eventi Marco Capoferri (scelta degli angoli suggestivi dei percorsi con relativo posizionamento del gran premio della montagna e del traguardo volante). Ad oggi, lo stato dei tre tracciati di gara è molto buono dal punto di vista dell’asfaltatura delle strade ma l’attenzione è stata data anche ad alcuni particolari come la transennatura completa degli arrivi, del chilometro zero, del gran premio della montagna e del traguardo volante e la scelta del tratto in linea ad andatura turistica della lunghezza di appena 7 chilometri nel quale gli atleti potranno pedalare liberamente e concentrarsi prima di dar fuoco alle polveri in corsa. Il sopralluogo è stato un altro step circa la preparazione per il gran finale di settembre accompagnato dalle consuete procedure burocratiche con le prefetture e le forze dell’ordine per il rilascio dei permessi e garantire la transitabilità delle strade al passaggio della corsa. “Il grosso è stato fatto – spiega Fabio Zappacenere, presidente dell’Asd Giro d’Italia Amatori –. I percorsi sono veramente panoramici e mozzafiato. Le salite non sono estremamente dure e di conseguenza saranno gli atleti che dovranno fare la corsa. Con la nostra presenza fisica ad Alba Adriatica abbiamo messo uno degli ultimi tasselli a livello tecnico-burocratico per il completamento di una grandiosa macchina organizzativa come la nostra senza lasciare veramente nulla al caso”.