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Chicago, si profila una grande battaglia

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Chicago, si profila una grande battaglia

Sarà la gara femminile il piatto principale della Maratona di Chicago che si disputerà domani e che vale per il circuito Iaaf Gold Label. Tutti sono curiosi di sapere se la russa Liliya Shobukhova riuscirà a cogliere il clamoroso poker consecutivo di vittorie, superando anche il record maschile di Khannouchi. Le prospettive a dir la verità non sono delle migliori visto che la russa, partita per Londra come una delle grandi favorite della maratona, si era ritirata poco dopo la metà gara vittima di forti dolori di stomaco. Ci sono volute tre settimane di riposo quasi assoluto per riprendersi e la russa, arrivando a Chicago, ha ammesso di non essere al massimo della forma fisica ma di voler supplire con la grande determinazione. La sfida delle avversarie d’altronde non è di poco conto: la principale appare la kenyana Lucy Kabuu, 28enne che in gennaio ha corso in 2h19’34” a Dubai e in aprile è giunta quinta a Londra, sfiorando di fatto la qualificazione olimpica. Con loro altre 8 atlete con personali sotto le 2h28’: in particolare l’Etiopia ha un folto gruppo guidato dalla vincitrice di Parigi 2010 Atsede Baysa.

In campo maschile nuovo capitolo dell’eterna sfida Kenya-Etiopia. Al via il secondo del 2011, il kenyano Wesley Korir che vive e si allena a Louisville nel Kentucky e che dopo la vittoria a Boston vuole fare doppietta in terra americana. Contro di lui l’etiope Tsegaye Kebede, che a Chicago ricordano autore di una sfida storica con il compianto Samuel Wanjiru nel 2010, conclusa al secondo posto. Con molta curiosità sono attesi i debutti del kenyano Sammy Kitwara e dell’etiope Tilahun Regassa, che vengono da probanti esperienze sulla mezza. Qui più che fra le donne gli americani hanno qualche carta da giocare con Dathan Ritzenhein, 2h09’55” di personale, bronzo ai Mondiali di mezza nel 2009, 13° a Londra sui 10000 e che punta a un sostanzioso progresso cronometrico.