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Chico Forti numero 1 della Mezza del Concilio

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Chico Forti numero 1 della Mezza del Concilio

La Quarter Marathon – Memorial Marco Benvenuti (corsa abbinata alla Mezza Maratona del Concilio città di Trento) sostiene la liberazione di Chico Forti, che il 15 giugno 2000 è stato ritenuto ingiustamente colpevole di omicidio da una giuria popolare della Dade County di Miami: martedì sera il comitato organizzatore del Memorial Marco Benvenuti, la corsa non competitiva di 10.540 chilometri associata alla mezza maratona trentina, ha consegnato allo zio di Chico Forti il pettorale di gara numero 1. In sostanza, il giorno della manifestazione (ovvero domenica 15 settembre) tutti i partecipanti al “quarto di maratona” avranno modo di indossare il pettorale azzurro, che porta con sé il grande significato di solidarietà e sostegno nei confronti dell’imprenditore trentino condannato ingiustamente all’ergastolo a seguito di un processo durato solo venticinque giorni. Al momento ufficiale della consegna erano presenti anche l’assessore allo sport del comune di Trento Paolo Castelli ed il presidente dell’associazione “Una chance per Chico” Lorenzo Moggio, oltre al presidente del comitato organizzatore Gianluca Ortolani ed ai responsabili delle diverse associazioni del tessuto territoriale trentino cui ormai da anni il Memorial Marco Benvenuti mostra il suo sostegno (Avis, Abio e Aido). Ma il momento più emozionante e commovente della serata è arrivato nel momento in cui lo stesso Chico Forti ha telefonato in diretta per ringraziare i presenti del sostegno che gli stanno fornendo e gli forniranno correndo per lui la dieci chilometri. “Non potremo consegnare il pettorale direttamente nelle mani di Chico a causa delle restrizioni cui è sottoposto in carcere – afferma lo zio Gianni – Certamente gli faremo avere le fotografie scattate questa sera (martedì per chi legge) e la lettera di vicinanza consegnataci dal comitato organizzatore della gara non competitiva”. Lo sport e la popolazione trentina si stringeranno, quindi, attorno a Chico Forti: “Finalmente – osserva lo zio Gianni – anche la città di Trento può dimostrare fattivamente ed esternare la propria vicinanza alla grave situazione che ormai da 13 anni affligge Chico”.

In tal senso, l’impronta che il comitato organizzatore del Memorial Marco Benvenuti – lo sportivo trentino tragicamente scomparso nel 2009 – vuole dare alla propria manifestazione è quella del sostegno attivo alla campagna “Chico Free”: “Sin dal primo anno in cui è stata organizzata la gara non competitiva – spiega il presidente Gianluca Ortolani – abbiamo pensato di devolvere il ricavato della manifestazione ad alcune importanti realtà locali che compongono il tessuto associazionistico trentino”. Nell’edizione 2013 alle associazioni Abio (che si occupa di sostenere i bambini ricoverati all’ospedale), Avis ed Aido si aggiunge il desiderio di contribuire a finanziare le spese legali del processo per la liberazione di Chico Forti attraverso l’iniziativa “Una chance per Chico”. Il ricavato del prossimo Memorial Marco Benvenuti sarà quindi equamente ripartito tra le quattro realtà citate.

“Siamo fermamente convinti – conclude Ortolani – della sensibilità della popolazione trentina: ci aspettiamo che il giorno della gara tanti concittadini e conterranei di Chico dimostrino la loro solidarietà”. Ma i sostenitori dell’imprenditore trentino, ex campione italiano di windsurf, condannato sulla base di “prove circostanziali” proverranno anche da fuori Provincia: “Possiamo contare su almeno una cinquantina di presenze che sostengono da vicino la liberazione di mio nipote” dice Gianni Forti. Saranno anche presenti alcune delle esponenti del gruppo “Le leonesse di Chico”, fondato da alcune fervide sostenitrici dell’innocenza di Chico. “Sono felice di aver modo di collaborare con il comitato organizzatore del Memorial Marco Benvenuti, incontrato casualmente grazie ad una conoscenza in comune” sottolinea Gianni Forti. “È importante che popolazione ed autorità locali ci siano vicini – prosegue – Ad oggi stiamo predisponendo la settima petizione per la revisione del processo: a differenza del passato possiamo contare sull’appoggio del Ministero degli Esteri italiano. E questo fatto ci riempie di nuova speranza: siamo perfettamente consapevoli che potrebbe essere l’azione decisiva sia nel caso in cui i risvolti siano positivi, sia nell’ipotesi che non lo siano”.

Per info: http://www.maratonadelconcilio.it.

Fabia Sartori – Ufficio Stampa