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Come trasportare l’attrezzatura

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Sono molto divertenti quelle scenette dove il surfista di turno una volta parcheggiata la macchina, quando non ha la possibilità di armare sul posto, si carica di tutto il materiale necessario per la sua uscita e raggiunge a piedi la spiaggia, a volte con difficoltà. Tavola, vela, albero, boma, piedino, prolunga, trapezio e muta… e se ci si carica male ad ogni passo rischiamo di perdere qualche pezzo, nella migliore delle ipotesi recuperato dalla compagna al seguito, quando non è già lei stessa a farci il “favore” di portarci qualche cosa… “Tieni cara ti do solo albero e boma che sono leggeri, avresti voglia di portarli giù in spiaggia…?”. Una situazione degna delle migliori vignette di Chiod, che da questo numero ritroverete sulle pagine di FUNBOARD magazine (n° 152).
Senza contare che se ci carichiamo male rischiamo anche di appesantire inutilmente la già tanto martoriata nostra schiena.

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Abbiamo quindi identificato due metodi (A e B) per trasportare in sicurezza e senza tanta fatica tutta l’attrezzatura in una sola volta. Metodi molto utili quando per una ragione o l’altra ci tocca camminare per raggiungere la spiaggia o per tornare alla nostra macchina.
A voi la scelta sul vostro preferito…

METODO A

IMG_4722La nostra attrezzatura

IMG_4723Posizionare il trapezio aperto sotto il boma, ma non troppo verso il terminale

IMG_4724L’albero va inserito dentro una cimetta e fatto passare sopra il terminale del boma

IMG_4725Anche la vela va fatta passare dentro la cimetta e sopra il terminale del boma.

IMG_4726Poi chiudete il trapezio utilizzando il velcro della fascia e cercate di stringere il più possibile. La prolunga può essere comodamente inserita all’interno del rotolo della vela
IMG_4727Buona passeggiata!

METODO B

IMG_4713   La nostra attrezzatura

IMG_4714Posizionare il boma sopra la tavola

IMG_4715Infilare un pezzo dell’albero dentro la strap facendolo passare sopra al boma in modo da bloccarlo

IMG_4716Infilare l’altra parte dell’albero nell’altra strap seguendo l’identica procedura di prima

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IMG_4719Buona passeggiata!

Con la collaborazione di Nanni Griffini

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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