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Concerto per un Campionissimo

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Concerto per un Campionissimo

Non ci sarà, domenica 19 giugno sul Col du Galibier, solo la cerimonia di intitolazione della statua a Marco Pantani; quello costituirà, di sicuro, il momento emotivamente più intenso della giornata lungo quei tornanti dove, il 27 luglio 1998, venne scritta una delle pagine più emozionanti della storia del pedale. Accanto al momento protocollare e istituzionale, però, ve ne sarà un altro pronto ad aprirsi al pubblico degli appassionati come uno scrigno che custodisce parole e musica, tesori simbolici e immateriali ma pronti a fare breccia nel cuore degli spettatori. Questi aspetti saranno preponderanti all’interno del “Concerto per un campionissimo”, un’iniziativa che da anni ormai raccoglie il consenso di un pubblico sempre più vasto e che troverà, proprio sulle impervie alture transalpine, la sua espressione più alta non fosse altro per i nomi coinvolti in questo progetto che riecheggiano storie di ciclismo d’altri tempi, di imprese condotte da grandi uomini ancor prima che da grandi atleti. C’è infatti una comunanza alessandrina tra Luciano Girardengo e Faustino Coppi, attorno ai quali ruoterà questo evento. Girardengo, discendente di uno degli assi del ciclismo tricolore e internazionale, salirà sulla pedana, nelle vesti di violoncellista, con i Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria che si proporranno con 5 archi (Massimo Barbierato e Livia Hagiu violini, Alessandro Buccini viola, Luciano Girardengo violoncello, Michela Gatti contrabbasso), un polistrumentista ai fiati, Giuseppe Canone, un batterista-percussionista, Luca Moretti, Andrea Albertini al pianoforte, l’attore Emanuele Arrigazzi e la voce di Claudia Pastorino in un suggestivo viaggio tra i brani di musica leggera che hanno descritto il ciclismo; Faustino Coppi, il figlio dell’indimenticato “Campionissimo” di Castellania, sarà la Voce della Memoria, una guida cioè di un percorso a ritroso in cui si narreranno le gesta ma anche le dimensioni più intime e umane degli “artisti del pedale”. Sergio Piumetto, creatore della manifestazione in terra transalpina   introduce il tema: ” Il concerto rappresenta un mio personale regalo alla comunità di Valloire e a quanti, con disinteressata partecipazione e grande spirito di sacrificio, hanno profuso energie di ogni tipo per portare Marco Pantani ad avere stabile residenza su un colle leggendario. Il “Concerto per un campionissimo” nasce in occasione della presentazione cheraschese del 9 aprile degli eventi riguardanti il Pirata; lì ho conosciuto Faustino Coppi e successivamente, alla partenza della prima tappa del Giro d’Italia, ho appreso dalla voce di Coppi stesso l’esistenza di questo progetto che fonde musica e parole. Lì ho avuto l’idea di portare, nel magnifico scenario del Col du Galibier, questo spettacolo. Su quelle strade il sudore degli atleti ha lasciato tracce leggendarie; su quelle stesse strade, oggi, la musica più bella dedicata al ciclismo li celebrerà e permetterà a Marco Pantani di avere un posto stabile nell’Olimpo dei ciclisti; ce l’ha già, ma in questo modo lo rafforzerà ancora di più, lungo quei tornanti leggendari dell’Alta Savoia”. Ci spiega Luciano Girardengo, Presidente dell’Orchestra: ” L’orchestra da camera che sarà di scena sul Galibier ha un’impostazione di tipo classico, ma propone anche programmi alternativi che coinvolgono altri generi musicali. Questo progetto nacque quattro anni fa, al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, in occasione di una ricorrenza per Costante Girardengo. Poi nel 2009 avvenne il battesimo “ufficiale” in concomitanza con la prima tappa del Giro d’Italia, che quell’anno partiva da Venezia. La scaletta dello spettacolo prevede una progressione dagli anni ’30 fino ai giorni nostri, partendo dal Quartetto Cetra e dal trio Lescano e arrivando alla grande tradizione cantautorale italiana rappresentata da Gino Paoli, Paolo Conte, Francesco De Gregori, con un’escursione in campo estero, grazie a una citazione dei leggendari Queen. E’ un programma insolito, quindi, per le “corde” del nostro Ensemble; per renderlo possibile è stato decisivo il contributo di un arrangiatore come Stefano Cabrera che ha ricostruito i brani studiando per loro una dimensione “ad hoc”. Nel passato, ci è parso di cogliere una grande gratificazione tra il pubblico ma adesso siamo chiamati a una prova impegnativa: quella, cioè, di trovare una dimensione internazionale in uno scenario maestoso che è un libro aperto sulla storia del ciclismo. Storia che noi faremo rivivere, attraverso la musica e le canzoni”. Riferendosi al ruolo di Faustino Coppi nel “Concerto per un Campionissimo”, Luciano Girardengo, senza troppi giri di parole, parla di “Valore aggiunto”. Il diretto interessato, in omaggio alla tradizionale modestia piemontese, fa spallucce e ci spiega: “Sono” dice il figlio di Fausto Coppi “un novizio in questo mondo, con il passare del tempo, mi sono accorto che questi intermezzi trovano grande riscontro presso il pubblico, che dimostra di comprendere e soprattutto di apprezzare. Nello svolgimento dello spettacolo, introduco un brano che poi viene letto da un attore al quale è affidato il compito di trasmettere le emozioni. La chiusura, invece, è legata ai ricordi, al racconto non tanto delle gesta sportive di mio padre, quanto piuttosto della sua vita di tutti i giorni di padre e di uomo. Affiora il privato quindi emerge la dimensione più autentica e reale”. Non resta altro che salire fino al Col du Galibier, domenica 19 giugno alle ore 11:00, per vivere una giornata tardo primaverile in cui celebrazione e ricordi saranno fili conduttori: senza retorica, senza celebrazioni fini a sè stesse, ma solo per conoscere il ciclismo in tutte le sue sfaccettature, con un occhio di riguardo alle persone ancor prima che ai campioni.