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Coppa Mondo: per la Lechner podio di buon auspicio

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Coppa Mondo: per la Lechner podio di buon auspicio

Ce l’ha messa proprio tutta il francese Francis Mourey per regalare al suo pubblico la vittoria nella settima e ultima prova di Coppa del Mondo a Nommay. Una soddisfazione che il belga Tom Meeusen gli ha negato bruciandolo con un decisivo colpo di reni sul traguardo. Il tedesco Philipp Walsleben, terzo a 5”, è stato protagonista di una fuga prolungata che ha costretto gli avversari a un duro inseguimento. Al termine non ha avuto più energie per affrontare la volata con Meeusen e Mourey.

Missione compiuta, invece, per l’olandese Lars Van der Haar, quarto all’arrivo e re di Coppa al primo anno da élite.

Enrico Franzoi è stato ancora il migliore degli italiani. Si è classificato al 16° posto a 2’34”, seguito dal bravo Bryan Falaschi, altro giovane in costante crescita, 18° a 2’42”. Più distanziati hanno concluso la prova Cominelli (32°), Silvestri (41°) e Bianco (44°).

Lars Van der Haar comanda la classifica con 467 punti, seguito da Philipp Walsleben con 409 punti, terzo Niels Albert (12° a Nommay) con 392 punti. Franzoi chiude al 13° posto.

 

DONNE: Esibizione di forza di Marianne Vos nell’ultima prova di Coppa del Mondo a Nommay. Uscita subito di scena la statunitense Compton, ormai vincitrice del trofeo con ampio anticipo, la campionessa del mondo ha avuto via libera e ha macinato il fango del percorso senza mai perdere un colpo dall’inizio alla fine. Quasi una prova generale in vista del duello con la Compton che tra una settimana cercherà di soffiargli la maglia iridata. Le posizioni alle spalle dell’olandese si sono delineate subito, con la britannica Wyman che ha colto il secondo posto a 1’35” seguita dalla bravissima Eva Lechner, ancora terza come a Roma, a 1’47” dalla vincitrice. Seguono la belga Sanne Cant a 2’09” e l’altra britannica Niki Harris a 2’19”. Per l’azzurra il test in vista dei mondiali è stato più che positivo. Molto dipenderà dalla giornata e dal percorso, ma per la bolzanina il podio di Hoogerheide non è un miraggio. Ottima anche la prestazione di Alice Maria Arzuffi, 13a a 4’08”.

UNDER 23: Anche Mathieu Van der Poel non ha avuto difficoltà a difendere la sua leadership nella categoria under 23. La vittoria nell’ultima prova di Coppa a Nommay è andata al belga Wout Van Aert, ma grazie al secondo posto (a 12”) l’olandese conclude nettamente in testa la classifica (385 punti contro i 331 del rivale). Molto buona la prestazione dell’azzurro Gioele Bertolini, dodicesimo a 2’46” non lontano dalla top ten, suo migliore piazzamento nel challenge Uci dopo il 18° posto di Namur e il 20° di Roma. Segnale importante di crescita a pochi giorni dal mondiale di Hoogerheide. Al 21° posto Nicolas Samparisi a 4’36”, 34° Lorenzo Samparisi a 7’51”.

JUNIORES: Il ceco Adam Toupalik si conferma leader della categoria juniores al termine dell’ultima prova di Coppa del Mondo Ciclocross disputata a Nommay, in Francia. Ha corso per difendere il primato e gli è bastato classificarsi secondo a 8” dal belga Thijs Aerts, ma un secondo avanti all’altro belga Yannick Peeters, per aggiudicarsi il trofeo Uci. Toupalik chiude con 326 punti davanti a Peeters (296) e Goossens (252).

Manuel Todaro si conferma il migliore degli azzurrini schierati dal Ct Fausto Scotti. Si è piazzato ancora una volta al 14° posto, a 1’46”, lo stesso piazzamento di Heusen Zolder e Namur. Al 21° posto Moreno Pellizzon, staccato di 2’36”, 23° Stefano Sala, a 2’46”; 40° Giulio Franzolin a 5’22”, 43° Luca Andreatta a 6’18”.

Ufficio stampa Fci

 

Tom Meeusen vincitore a Nommay (foto organizzatori) Tom Meeusen vincitore a Nommay (foto organizzatori)