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Corrida di Modena, cinque giorni per l’apoteosi

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Corrida di Modena, cinque giorni per l’apoteosi

Si avvicina il 31 gennaio e come tradizione inizia il count-down per la corsa dei modenesi: la “Corrida di San Geminiano”, gara internazionale di corsa su strada di km 13,350, Modena-Cognento-Modena, che festeggia la 40esima edizione.

Antica e moderna, la formula della Corrida non conosce crisi. L’idea di far correre insieme campioni, semplici podisti e classici tapascioni sul percorso dell’antico pellegrinaggio alla fonte di San Geminiano nel giorno del Santo Patrono, conquista ancora il cuore dei modenesi e fa giungere a Modena atleti da varie parti d’Italia. Unico ed imperdibile, l’attraversamento di via Emilia con l’immancabile accompagnamento di profumi delle bancarelle dove gli atleti ci passano in mezzo.

Ma la corrida di San Geminiano, oltre a dare la possibilità ai podisti di misurarsi con alcuni dei migliori atleti del podismo italiano e internazionale, grazie agli organizzatori che hanno voluto dare spazio a chi, per semplice passione vuole partecipare alla gara senza cimentarsi su distanze così impegnative, hanno abbinato alla gara internazionale la “Mini Corrida” di km 3 che attraversa il centro storico della città e coinvolge in modo particolare giovani e meno giovani che alla fine della giornata festiva potessero dire c’ero anch’io.

Dal 1973, anno della prima Corrida, il percorso era di 12 km; dal 1984 è passato a km 13,100;M nel 1992 ancora un cambiamento chilometrico: 14,900, nel 1995 e 1996 i chilometri diventano 14,100 e nel 1997 addirittura 15,100.

Dal 1998 ad oggi il percorso è di km 13,350.

Il primo vincitore è stato Giuseppe Cindolo; l’ultimo Samir Jouaher.

Gazzetta di Modena