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Corritalia, una formula da rivedere

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Con la Corritalia alla Tonic di domenica scorsa a Terni, la manifestazione dell’Aics è giunta alla sua conclusione anche quest’anno, almeno per la sua parte agonistica. Ricordiamo di che cosa si tratta: L’Associazione Italiana Cultura e Sport istituisce ogni anno un evento, appunto il Corritalia, programmato per la prima domenica di marzo, sulla distanza di 10 km, iscritto nel calendario della Fidal nazionale, che si disputa in varie sedi italiane, da Nord a Sud, lasciando a ogni comitato locale la scelta se farlo disputare agonisticamente oppure no. Non è prevista, come nel caso del Vivicittà dell’Uisp, una classifica complessiva, ogni manifestazione vive di per se stessa.

Fin qui la teoria, perché di teoria si tratta, in quanto la libertà che viene lasciata a ogni singolo comitato organizzatore è massima e tale da diluire oltremisura il significato della manifestazione stessa. Innanzitutto la data scelta rimane tale per una minima parte degli organizzatori, la maggior parte sceglie il giorno di effettuazione dell’evento in base alle proprie esigenze. Anche la distanza è fittizia, sono pochi a scegliere i 10 km e soprattutto a misurarli. Una piccola parte opta per la parte agonistica cronometrata, molti si limitano a raduni non competitivi come quelli della Fiasp oppure scelgono di rivolgersi alle scuole, come avviene da anni a Modena dove si registrano alti numeri di partecipazione.

Questo a nostro parere penalizza notevolmente l’evento nazionale. La storia del Corritalia, che ogni anno viene iscritto nel calendario nazionale della Fidal, richiede chiarezza. Lo stesso Vivicittà, sia per il discorso delle distanze, sia per lo spargimento di date, è sotto una bordata di critiche. Se si sceglie una data bisognerebbe spingere verso i comitati locali ad attenersi ad essa, inoltre sarebbe bene che, pur trattandosi di un ente di promozione sportiva, si desse un indirizzo chiaro sulla scelta dell’evento: se si vuole allestire una giornata di gare nazionali sui 10 km, anche senza classifica complessiva, bene, altrimenti meglio scegliere un’altra strada, ma univoca. Perché ad esempio non lanciare un chiaro messaggio verso la pratica della corsa a livello giovanile, favorendo con premi la partecipazione alle categorie fino alla junior? Si potrebbe riservare loro la classifica e lasciare agli altri la facoltà di gareggiare agonisticamente o meno. In questo modo si risponderebbe anche all’esigenza principe di un ente di promozione sportiva, ossia invitare i giovani a fare sport.

Quel che è necessario è una tirata di redini da parte del vertice: non basta indire la giornata del Corritalia e poi lasciare tutto all’iniziativa locale, altrimenti l’evento, con tutta la positività che si porta dietro, rischia di cadere nel dimenticatoio.

La partenza del Corritalia a Sarzana (foto organizzatori) La partenza del Corritalia a Sarzana (foto organizzatori)

I VINCITORI

Alessandria (km 11,7): Alex Zulian (Gp Solvay) 40’01” e Teresa Repetto (Atl.Novese) 50’30”

Asti: Mohamed Hammoudy (MAR-Ss Vittorio Alfieri) 33’02” e Elisa Stefani (Asd Brancaleone Asti) 36’13”

Brescia (km 8): Mohamed El Kasmi (MAR-Atl.Rodengo Saiano) 21’14” e Clara Faustini (F.O.Running Team Sedena)

Frosinone: Francesco Barra (Liri Runners) 33’40” e Ilaria Tersigni (Liri Runners) 40’57”

Messina (7,5 km): Natale Grosso (Indomita) 24’07” e Tatiana Betta (Pod.Messina) 27’07”

Sarzana: Alberto Gattinoni (Atl.Palzola) 30’21” e Gloria Vannini (Pro Avis Castelnuovo) 38’39”

Terni: Daniele Chiappini (Athl.Terni) 34’21” e Fabiola Cardarelli (Athl.Terni) 38’53”