Crossfit: più forza con le linee guida nutrizionali

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Il crossfit è uno sport che sta diventando sempre più popolare anche in Italia coinvolgendo sia l’universo femminile che quello maschile. È un’attività ad alta intensità che mette alla prova l’intero apparato muscolo scheletrico grazie alla varietà di esercizi svolti sia di ginnastica che con l’utilizzo di attrezzi come bilancieri, manubri, palle, kettlebell e molto altro.

crossfit

Se dobbiamo classificalo lo possiamo inserire nella categoria degli sport di potenza, senza trascurare che l’allenamento a circuiti comporta anche un elevato impatto a livello cardiovascolare. L’impatto metabolico di un’attività di questo tipo si può manifestare fino alle 36-72 successive all’allenamento.

Chiunque si può avvicinare ed approcciare ad  un’attività di questo tipo, con finalità diverse che vanno dal raggiungimento di una certa forma fisica a un miglioramento dello stato di salute (ad esempio miglioramento del controllo glicemico).

Sulla base di questi presupposti quindi le attenzioni nutrizionali da attuare possono variare a seconda dell’obbiettivo che si vuole raggiungere, del volume di esercizi svolti e dell’intensità con cui ci si allena.

alimentazione crossfit

Vogliamo dare qui delle linee guida da cui prendere spunto per organizzare i propri pasti a seconda dell’allenamento svolto.

I due nutrienti a cui si presterà maggiore attenzione sono le proteine e i carboidrati che andranno opportunamente modulati. In questo frangente i grassi rappresenteranno solo il completamento calorico dei pasti della giornata

Le proteine, indispensabili per la riparazione dei tessuti andranno assunte nel pasto prima dell’allenamento in una quantità proporzionale all’intensità dello sforzo, più sarà intenso e più saranno le proteine di cui il nostro corpo avrà bisogno per riparare le fibre muscolari.

I carboidrati costituiranno invece circa il 75% del pasto precedente l’allenamento, che dovrà essere consumato circa 2-3 ore prima a seconda del volume del pasto stesso.

julia mancuso julia mancuso

Il quantitativo proteico dovrà ovviamente essere calcolato in base ai propri fabbisogni, che dipendo dalla composizione corporea, dal sesso, dall’età, dal livello di allenamento e dalla sua intensità. Se necessario si potrà anche inserire un piccolo snack glucidico 30 – 60 minuti prima del workout, rappresentato ad esempio da un frutto fresco.

Prima dell’allenamento non trascurare l’idratazione, anche sotto forma di un’assunzione di circa 500 ml di acqua in un’unica soluzione immediatamente prima. Durante l’allenamento non è necessario ne consigliato assumere alimenti in forma solida in quanto l’organismo posto sotto stress fisico non sarebbe in grado di impegnarsi nella digestione.

Quello che si può inserite nel caso di sudorazione intensa sono dei sali minerali da aggiungere nell’acqua che si consuma nel corso della sessione, anche sotto forma di spremuta di limone o pompelmo.

Camille Leblanc-Bazinet Camille Leblanc-Bazinet

Dopo l’allenamento, in una finestra che va dalle 2 alle 5 ore, sarà importante assumere una quota proteica e modulare l’assunzione di carboidrati a seconda degli obiettivi che si vogliono ottenere, spaziando dai pochi di un frutto fresco fino a una quota maggiore derivata da cereali. Se l’allenamento finisce a cavallo di un pasto principale si potrà sfruttare lo stesso per apportare all’organismo un corretto mix di nutrienti, facendo un pasto completo che preveda un rapporto di circa 3:1 tra carboidrati e proteine.

Sarà inoltre di fondamentale importanza dedicare particolare attenzione alla reidratazione, vista la grande quantità di liquidi che viene usualmente persa durante questa tipologia di allenamento.

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Questi preziosi consigli ci sono stati dati gentilmente dalla Dott.ssa Anna Bezzeccheri, Biologa Nutrizionista.

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