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Culo Diablo

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La Culo è un pilastro per le manovre new school più diffuse ed utilizzate dai freestylers di coppa del mondo, ed ultimamente sta subendo parecchie variazioni tra cui anche la versione one hand, Diablo, o perfino Doppia. Dopo aver inventato la Burner, infatti, l’attuale 5 volte campione del mondo freestyle, Gollito Estredo, ha pensato di eseguirne la versione regular stance, creando così la Culo, che è di per sè la combinazione di Bob e Misty Flip. La mia personale aggiunta di un’ulteriore variante tecnica in Diablo è giusto per rendere il trick ancora più fresco e moderno. La Culo Diablo, quindi, presenta una fase iniziale in tutto e per tutto identica alla Culo normale.

 

TESTO DI Mattia Pedrani FOTO DI Valerio Pedrani LOCATION Malcesine, Lago di Garda
FONTE 4Windsurf  n°161

INTRO
Lanciati al traverso a tutta velocità, con buona potenza nella vela ma preferibilmente non sovrainvelato. Per questo trick, specialmente le prime volte, è necessario avere una vela non troppo piccola e vento costante, in modo da riuscire ad effettuare correttamente il passaggio in duck sottovento alla vela. Infila l’albero nel vento spingendo in avanti col braccio posteriore, per poi prendere il terminale con quello anteriore e passare sottovento alla vela come per una duck tack. Per tutte le manovre in duck è davvero importante eseguire il passaggio correttamente, specialmente in questo caso, dato che la potenza della vela garantisce l’esplosività ed il momento necessari per staccare e girare l’intero trick. Appena sei sottovento alla vela, sbilanciati leggermente verso prua in modo da far caricare la vela e, appena senti che la tavola sta per staccare, spingi con forza sulle punte. Proietta il fisico in avanti mentre spingi sulle gambe per far esplodere la tavola dall’acqua e gira bruscamente testa e spalle sottovento. Butta poi l’albero verso poppa spingendo sulla bugna col braccio posteriore, innescando la rotazione. Gira testa e spalle verso poppa, cercando di tenere il fisico nel baricentro della rotazione per girare più velocemente, mentre scalci la tavola sottovento. Continua a tenere la testa e le spalle girate sottovento ed a spingere sul braccio posteriore in modo che la vela prenda nuovamente potenza controvento e ti faccia tornare in posizione verticale, permettendoti di atterrare. Assorbi l’impatto e resta piuttosto verticale col fisico, come faresti per una normale Culo. A questo punto è possibile innescare la variazione in Diablo, passando nuovamente sotto alla bugna e sulle nuove mure. Molla quindi la mano anteriore, facendola passare sopra alla posteriore, per andare ad afferrare la bugna, che poi tirerai oltre la tua testa. Molla la ex mano posteriore e vai ad afferrare il boma sulle nuove mure, per poi mollare anche la ex anteriore dalla bugna e prendere il boma con entrambe le mani, assicurandoti di avere una presa larga. E’ importante restare centrali col peso in modo da riuscire ad assorbire la botta dovuta al passaggio della bugna nel vento, che riprenderà piena potenza sulle nuove mure. Ti ritroverai quindi nella stessa identica posizione iniziale, con una Culo Diablo in più nel repertorio!

FOTO
Foto 1-3:
Sparati a manetta al traverso e passa sottovento alla vela, cercando di perdere meno velocità possibile e cerca un ripido chop appena sopravento a te.Tieni il fisico leggermente sblianciato in avanti e preparati a staccare flettendo le ginocchia, cercando di proiettarti il più possibile in avanti, in modo da aver velocità residua anche dopo la rotazione aerea, per completare la fase in diablo. Butta l’albero verso il basso e verso poppa con il braccio posteriore,girando testa e corpo verso poppa,per poi stendere le gambe e sfruttare la spinta creata dall’orzata brusca,come per uno shoveit.Porta il braccio verso poppa e comincia a spingere la tavola sottovento.

Culo_DB (1) Culo_DB (2) Culo_DB (3)

Foto 4-6: Spingi sulle gambe e proiettati in avanti, girando testa e le spalle sottovento nel senso di rotazione. Cerca di restare abbastanza vicino al boma, in modo da ruotare più velocemente e da non far sbattere troppo la penna nell’acqua. Scalcia la tavola sottovento e continua a spingere sul braccio posteriore in modo che vela acquisti nuovamente potenza controvento, permettendoti di completare la rotazione.

Culo_DB (4) Culo_DB (5) Culo_DB (6)

Foto 7: Cerca di atterrare il più verticale possibile e tieni il fisico vicino al rig, in modo da poter innescare immediatamente la seconda fase del trick, cioè il passaggio in Diablo.

Culo_DB (7)

Foto 8-10: Molla il braccio anteriore per andare a prendere la bugna. Se dovessi aspettare troppo, finirai il trick troppo vicino al vento e la bugna finirà per tirarti in acqua, sottovento. Appena afferrata la bugna, molla quindi la ex mano posteriore, tirando il terminale oltre la testa, sottovento, in modo da facilitare il passaggio sulle nuove mure.

Culo_DB (8) Culo_DB (9)Culo_DB (10)

Foto 11-13: Afferra il boma con la ex mano posteriore e molla poi la ex anteriore per passare a sua volta sulle nuove mure, cercando di tenere una presa larga per controllare il passaggio della bugna nel vento. SBAM! E’ importante avere ancora velocità a questo punto(foto 12), in modo da riuscire a mitigare il passaggio della bugna nel vento. Se così non dovesse essere, la frustata sarebbe notevole e quasi sempre finisce per sbalzarti sottovento. Cerca di stare centrale e col fisico vicino all’albero. Riprendi il controllo del rig e riparti verso il prossimo trick.

 Culo_DB (11) Culo_DB (12) Culo_DB (13)

 

DRITTE ED ERRORI
La difficoltà maggiore è riuscire ad effettuare il passaggio in duck correttamente, in modo di avere abbastanza spinta per riuscire a completare la fase aerea senza intoppi ed aver ancora abbastanza proiezione sottovento per mitigare e facilitare il passaggio in diablo. Se la bugna dovesse strattonarti troppo, cerca di proiettarti più sottovento allo stacco e di stare col peso più centrale.

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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