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DIRETTA WEB MARATONA MONDIALE MASCHILE

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KIRUI D’ORO, MA PERTILE HA ENTUSIASMATO

Due grandi protagonisti hanno contraddistinto la maratona maschile che ha assegnato il titolo mondiale a Daegu. Due protagonisti in maniera diversa. Il primo è Abel Kirui, il kenyano che ha confermato il titolo vinto lo scorso anno chiudendo la bocca a tutti i detrattori che avevano criticato l’assenza di vittorie da allora e il ritiro di quest’anno a Londra. Kirui ha ucciso la gara subito dopo il passaggio alla mezza con un parziale da 14’17”. Un ritmo che ha stroncato gli avversari. L’altro protagonista è tutto italiano, Ruggero Pertile che ha disputato sicuramente la più bella maratona della sua carriera a dispetto delle vittorie conseguite e dei tempi migliori del 2’11’23” finale. Pertile ha lasciato sapientemente andare il gruppo di testa tenendolo però sempre nel mirino, poi tenendo il suo ritmo ha cominciato a raccogliere i temerari che avevano seguito il ritmo dei kenyani e il risultato l’ha premiato. Una condotta decisamente diversa rispetto a quella di Barcellona 2010 dove aveva buttato via una medaglia, segno di una maturazione dopo quell’esperienza vista anche dalla trasferta anticipata in terrza coreana per ambientarsi. L’ottavo posto vale tantissimo anche con un pizzico di rammarico per 7 secondi che l’hanno separato dalla sesta piazza e per essere stato il maratoneta che fra i primi 10 è quello che ha finito più in spinta ed è un ottimo segnale per Londra 2012, arrivandoci magari dopo una maratona d’inizio anno piuttosto veloce, cercando una piazza dove attaccare il proprio personale. Chiudiamo qui la nostra diretta Web che ha accompagnato la bella avventura del campione padovano, che ha ripagato pienamente i tanti podisti che hanno seguito la sua gara attraverso le immagini televisive e i nostri continui aggi0rnamenti.

GRAN FINALE DI PERTILE. Bene in spinta il veneto che sta cercando di recuperare, è quello che finisce più veloce, è ottavo in 2h11’57”. a soli 4 secondi da Horibata.

L’argento va a Vincent Kipruto che nel finale ha staccato Lilesa, 2h10’06” il tempo, davanti a Lilesa in 2h10’32”, quasi fermo all’arrivo,

KIRUI E’ CAMPIONE DEL MONDO. 2h’07’38” il tempo del kenyano che bissa il titolo del 2009.

Dopo 40 km: 2h00’38” per Kirui, ha ancora spazio per finire sotto le 2h07′. Kipruto e Lilesa sono s 2’34”. Attenzione a Bouramdane che sta rientrando, a 2’55”. Horibata è a 3’59”, Pertile è ottavo in 2h05’09” a 32″ dal giapponese, si profila un finale al cardiopalmo.

Ora Kirui è in massima spinta, leggermente più sofferta la sua azione, il suo obiettivo è migliorare il record della manifestazione che ha stabilito due anni fa a Berlino.

Davanti all’azzurro ci sono 4 kenyani, 2 marocchini, un etiope, un giapponese, un ugandese.

PERTILE NEI PRIMI 10!!! E’ a 3’43”, ha 7 secondi di distacco dal marocchino della Pol.Rocco Scotellaro Rachid Kisri, che però ha corso gli ultimi 5 km molto più lentamente. Va forte anche il giapponese Horibata, settimo a 2’35”.

Dopo 35 Km: 1h45’23”, parziale da 14’40”, il distacco di Kipruto e Lilesa è 1’14”. proiezione da 2h07’02”.

Kirui è nettamente primo, lotta per la piazza d’onore fra Kipruto e Lilesa, in cedimento è Kiptanui mentre da dietro sta rinvenendo Barmasai che ha raggiunto Bouramdane.

Intanto il Kenya  ha già ipotecato la classifica a squadre. Al 30° km ha 4’40” sul Marocco e 8’20” sul Giappone. Kiptanui comincia a soffrire.

 Bravissimo Pertile: l’azzurro è 11° a 2’14”, ha superato anche Buta, Nyasango dello Zimbabwe è a 9 secondi.

Dopo 30 km: 1:30:17, parziale pazzesco, Kirui rischia di scendere sotto le 2h07′, ha corso in 14’17” questi 5 km. Già Bouramdane quinto e a 1’15”. Primo non africano è il giapponese Horibata ottavo a 1’19”.

Kirui è solo, Lilesa viene ripreso da Kiptanui che anzi prova a staccarlo.

Ora siamo a 2’58” a km, Kirui sta forzando davvero, è Lilesa che prova a ricucire lo strappo, gli altri kenyani soffrono di più l’azione del campione del mondo che ricordiamo quest’anno non ha corso maratone.

Davanti è Kirui a dettare il ritmo, tiene Kipruto e Kiptanui dimostra che aveva preparato con cura questa maratona per cancellare una primavera difficile. Tiene Lilesa, etiope lo scorso anno vincitore a Xiamen e nel 2011 settimo a Rotterdam. Intanto Kirui forza ancora per tentare la fuga solitaria. Non sarà un po’ presto?

Sono le 3:21 ora italiana, i corridori sono in gara da 1h21′, caldo e umidità si fanno sentire. Pertile ha davanti a 22 secondi il norvegese Buta, unico non africano fra i primi 16. Ma è un etiope naturalizzato.

L’offensiva di Kirui & C. continua, anche Bouramdane cede, intanto Pertile appare in spinta, certamente un’evoluzione così anticipata della gara ha colto un po’ di sorpresa, è importante che non spenda troppo nel voler recuperare posizioni. Si prospettano tempi finali molto importanti.

Dopo 25 km: 1h16’26” per un parziale di 14’43” ora si corre molto forte. Mohale ha ceduto, sono in 5 davanti. Pertile è 16° in 1h17’20”, sta raccogliendo molti maratoneti che hanno spinto troppo nella prima parte e prosegue su ritmin costanti.

Ricordiamo che la maratona mondiale vale anche come qualificaizone olimpica: i primi 20 acquisiranno di diritto il minimo A per accedere a Londra 2012 (per l’Italia il tempo è 2h11’30” e Pertile l’ha già ottenuto).

Kirui, Kiptanui e Kipruto (Ken), Lilesa (Eth),  Mohale (Rsa)  e Bouramdane (Mar), questa la compositione del gruppo di testa.

META’ GARA: 1h05’07”, siamo poco sopra le 2h10′ e Pertile è a 22 secondi, un passaggio per lui davvero veloce. Kirui si è posto da qualche km in testa e la selezione comincia a essere netta, i cedimenti si stanno susseguendo. Davanti ci sono sei atleti, con i kenyani sono rimasti il sudafricano Mohale, Lilesa e un marocchino, Pertile è rientrato in un gruppo più folto guidato das Wendimu. Importante sarà il passaggio al 25° km.

Del gruppo di testa fanno parte 5 kenyani e marocchini e solo due etiopi, Lilesa e Worku, sorprende il mongolo Bat-Ochir che comunque ha corso in 2h11’35” quest’anno a Londra.

Dopo 20 km: 1h01’42”, il gruppo va assottigliandosi, siamo a una proiezione di 2h10′. Pertile è a 18 secondi, ma guadagna posizioni ed ora è 27°, sta correndo con molto controllo, sarebbe importante riprendesse il terzetto davanti, del quale fa parte il forte etiope Wendimu, che dista 6 secondi. Intanto anche Martinez è dietro l’azzurro.

Dopo 15 km Pertile è 39° a 10 secondi.

Ripresi i marocchini dietro la spinta di David Barmasai Tumo. Si tratta di un atleta che quest’anno ha già vinto a Dubai e Parigi, è atleta da tenere presente per la vittoria. Chi si tiene discosto, attento a controllare la corsa è Abel Kirui, campione in carica che punta alla doppietta iridata riuscita finora allo spagnolo Anton e al marocchino Gharib.

Pertile è insieme al rumeno Ionesco e dietro un coreano, la lotta fra africani potrebbe mietere molte vittime. Lotta che si sta sviluppando anche per la Coppa del Mondo, dove attualmente ci sono Kenya, Etiopia, Eritrea, Uganda, Giappone e Marocco insieme. 11 le squadre in gara, attualmente all’ultimo posto è la Spagna, campionessa europea in carica…

 Ennani e Baday, entrambi marocchini, provano ad uscire dal gruppo, tirato dal kenyano Tumo.

Dopo 15 km: 46’58” il tempo, un parziale di 15’07”, si sta accelerando soprattutto grazie alla spinta del marocchino Ennani, il meno accreditato della squadra maghrebina, cominciamo a essere su buoni livelli, con un tempo di proiezione inferiore alle 2h10′ e calcolando la prevedibile accelerazione nella seconda parte si prospetta un tempo interessante soprattutto considerando le condizioni meteo. Pertile comunque è lì, in attesa e non perde molti secondi.

Del gruppo di testa fanno parte tre europei: lo spagnolo Martinez argento lo scorso anno agli Europei di Barcellona, il rumeno Ionesco e il norvegese Buta, di origine etiope. Unico americano è il peruviano Casallo, finora una sorpresa avendo un personale di 2h16’10”.

Il gruppo di testa è composto da 40 atleti. Pertile è in compagnia di due eritrei, Goitom e Tesfay e dell’israeliano Zemiro. Intanto si ritira l’etiope Gebremariam, vincitore a New York 2010. Chi era a Castelbuono per il Giro Podistico aveva già notato che era in ritardo di condizione fisica. Riuscirà a riprendersi per difendere il titolo nella Grande Mela?

Dopo 10 Km: Passaggio in 31’21”, il ritmo comincia a crescere e cominciano le scaramucce tra le squadre africane con un marocchino che “dirotta” Kiptanui fuori dal percorso, qualche metro perso per il vincitore di Praga 2010, considerato dagli osservatori la mina vagante della squadra kenyana dopo un 2011 finora inferiore alle aspettative. Pertile intanto ha 11 secondi di ritardo dalla testa. Da notare che già dopo 5 km molte squadre hanno lasciato andare il gruppo di testa, ossia tutti gli americani, i britannici, i russi e a sorpresa anche lo spagnolo Villalobos, protagonista lo scorso anno agli Europei di Barcellona.

Vincent Kipruto ha dato un primo strappo al gruppo che ha perso qualche unità e Pertile ha scelto di non rispondere rimanendo nella seconda parte del gruppo. Ricordiamo che Kipruto vanta con 2h05’33” il miglior tempo dell’anno fra i presenti, ottenuto con la terza piazza a Rotterdam.

Sono in 70 gli atleti in gara per questa gara che assegna anche la Coppa del Mondo a squadre che da tre edizioni non sfugge al Kenya. I coreani cercano un posto davanti in una marea africana composta da kenyani, etiopi, marocchini e ugandesi. Pertile in maglia bianca e col pettorale numero 576 è tra i pochissimi europei nel gruppo di testa, con lui il rumeno Ionesco.

Dopo 5 Km: Passaggio del gruppo in 15’57” che dà una proiezione finale di 2h13′. Davanti a far l’andatura i kenyani che hanno impostato una gara sulla falsariga di quella femminile, molto lenta nella prima parte per poi sparare tutto dal 30° km in poi. Pertile si mantiene nella parte finale del gruppo di testa che ha già perso molti elementi. Il caldo e l’umidità si fanno sentire ed avranno sicuramente un peso sulla corsa.

Amici podisti, bentrovati all’appuntamento con la maratona maschile che apre la giornata di chiusura dei Campionati Mondiali di Daegu. Il cuore di tutti gli appassionati italiani corre insieme a Ruggero Pertile, unico azzurro in gara, chiamato a difendere la tradizione italiana in questa disciplina in una prova di altissimo livello, come raramente capita per un Campionato Mondiale solitamente schiacciato dall’imminenza delle classiche autunnali ricche di ingaggi. Si profila una nuova sfida fra Kenya ed Etiopia, com’è stato per tutte le prove di mezzofondo e fondo a questi Mondiali coreani. Gli atleti sono partiti e li seguiremo in cronaca diretta passo passo, con i riferimenti ogni 5 km e l’evoluzione della corsa confidando in una bella prova del portacolori dell’Assindustria Padova, che conta di rimontare nella seconda partre puntando a un piazzamento nei primi 10. Forza Rero, l’Italia ti segue!