Passione e Professione: la mia esperienza al corso istruttori VDWS a Torbole
C’è un momento, nella vita di ogni windsurfista, in cui la passione smette di essere solo un fatto personale e nasce il desiderio di trasmetterla. Per trasformare questa vocazione in una professione riconosciuta a livello internazionale, la strada maestra passa per la VDWS (Verband Deutscher Wassersport Schulen). Lo scorso aprile, ho deciso di mettermi in gioco partecipando al corso istruttori a Torbole, sulla sponda trentina del Lago di Garda, in uno dei centri che hanno fatto la storia di questo sport: il Vasco Renna Surf Center.

La cornice perfetta: Torbole e il Garda ad aprile
Aprile sul Garda è un mese magico. L’aria è frizzante, l’Ora inizia a soffiare con costanza e le montagne che circondano Torbole sono ancora punteggiate di neve, creando un contrasto cromatico mozzafiato con l’azzurro dell’acqua. Il Vasco Renna Surf Center, situato in una posizione strategica proprio dove il vento entra con precisione, è stato la nostra casa per una settimana intensa.
Sotto la guida di Jacopo Renna, istruttore qualificato VDWS e profondo conoscitore del “sistema Garda”, ci siamo ritrovati in cinque aspiranti istruttori. Un gruppo ristretto, ideale per essere seguiti con attenzione chirurgica in ogni fase del percorso.

Dalla tavola “fun” alla tavola “school”: imparare a mostrare
La prima lezione che impari in un corso VDWS è che saper andare bene in windsurf non significa automaticamente saperlo insegnare. Durante le belle giornate di sole, le nostre sessioni in acqua si svolgevano rigorosamente con tavole grandi da principiante e vele di dimensioni ridotte.
Jacopo ci ha mostrato come ogni movimento debba essere enfatizzato, pulito, quasi rallentato. Non si trattava di fare una strambata veloce, ma di sezionare la manovra in ogni sua fase per renderla comprensibile a chi non è mai salito su una tavola. Abbiamo lavorato duramente sulle manovre base: la partenza, la posizione corretta, la virata e la strambata, imparando a correggere quegli errori comuni che un occhio inesperto non nota, ma che bloccano il progresso dell’allievo.

La Teoria: non solo nodi e venti
Quando il vento calava o la didattica lo richiedeva, ci spostavamo in aula o a terra. La parte teorica è stata una vera rivelazione. Molto spazio è stato dedicato ai metodi di insegnamento VDWS, un sistema codificato che permette di portare un principiante a navigare in totale autonomia in tempi brevissimi.
Abbiamo approfondito come strutturare la lezione di gruppo perfetta. Il primo giorno è cruciale: come accogliere gli allievi, come gestire l’attrezzatura e come rompere il ghiaccio. Jacopo ci ha guidato nella programmazione delle giornate successive, spiegandoci come modulare l’intensità della lezione in base alla stanchezza e ai progressi del gruppo.
Un capitolo fondamentale è stato dedicato alla meteorologia e alla tecnica dei venti. Capire come lavora il vento, come leggere le raffiche e come prevedere i cambiamenti meteo non è solo una questione tecnica, ma di estrema sicurezza. Un istruttore qualificato deve essere il primo garante dell’incolumità dei propri allievi.

Il simulatore: il ponte tra terra e acqua
Una delle parti più interessanti e utili è stata l’uso del simulatore in spiaggia. Spesso sottovalutato dai surfisti esperti, il simulatore è in realtà l’arma segreta dell’istruttore. Abbiamo fatto ore di pratica su come mostrare la corretta posizione del corpo, la gestione del boma e il movimento dei piedi prima ancora di toccare l’acqua. Jacopo ci ha insegnato i “trick” visivi e le parole chiave da usare per far scattare il clic mentale nell’allievo.

Dietro le quinte di un centro professionale
Oltre alla tecnica pura, il corso ci ha permesso di capire come lavora un centro watersports di alto livello. Il Vasco Renna Surf Center è una macchina ben oliata: abbiamo imparato l’importanza della puntualità, della manutenzione dell’attrezzatura e della logistica. Offrire un servizio professionale significa curare ogni dettaglio, dal sorriso all’accoglienza, fino alla scelta della muta corretta per il cliente. Essere un istruttore VDWS significa far parte di un sistema che garantisce standard qualitativi elevati in tutto il mondo.


Il momento della verità: l’esame
Dopo una settimana di full immersion, è arrivato il giorno degli esami. La tensione era palpabile, ma il clima di cameratismo creato nel gruppo ci ha aiutato a restare concentrati.
L’esame pratico si è svolto in acqua su un percorso predefinito. Dovevamo dimostrare non solo di saper eseguire le manovre con precisione millimetrica, ma di farlo con lo stile e la postura richiesti per l’insegnamento, mantenendo diverse andature (bolina, traverso, lasco) con controllo totale.
Subito dopo, ci siamo spostati in aula per l’esame teorico. Un quiz a risposta multipla che ha messo alla prova la nostra preparazione su tutto il programma: dalla didattica alla sicurezza, dalla tecnica dei materiali alla meteo.

Un nuovo inizio
Al termine della giornata, l’annuncio tanto atteso: eravamo promossi. Ricevere il patentino di istruttore windsurf VDWS è stata una soddisfazione enorme. Non è solo un pezzo di carta, ma la chiave che apre le porte dei centri VDWS sparsi in ogni angolo del globo, dalle lagune caraibiche alle coste selvagge del Sud Africa, fino ai laghi alpini.
Questa esperienza al Vasco Renna Surf Center, grazie alla pazienza e all’immensa competenza di Jacopo Renna, mi ha lasciato molto più di una qualifica. Mi ha dato la consapevolezza di cosa significhi essere un professionista del mare (o del lago). Ora la sfida più bella: scendere in acqua, non più solo per me stesso, ma per vedere negli occhi di un allievo la stessa scintilla che si accese in me la prima volta che sentii la vela gonfiarsi di vento.
Ci vediamo in acqua!
Box Informazioni
- Location: Vasco Renna Surf Center, Torbole sul Garda (TN)
- Formatore: Jacopo Renna
- Certificazione: VDWS Windsurf Instructor
- Sito Web: www.vascorenna.com / www.vdws.de
E voi? Avete mai pensato di trasformare la vostra passione in un lavoro?






