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Donne nello sport? Sono ancora dilettanti per il CONI

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Le Donne nello sport? Sono considerate Dilettanti, si stiamo parlando di tutti gli sport e ora le più grandi atlete che abbiamo in Italia si sono unite, ad esempio Josefa Idem, Martina Rosucci, Monica Bastiani e tante altre. E’ stata lanciata una petizione da parte della squadra “All  Reds  Rugby  Roma”  su www.change.org “Donne nello sport? Dilettanti per regolamento!” perché le Donne sportive in Italiana non sono fortunate anzi, ci sono stati molti passi per l’eguaglianza e la parità dei sessi, siamo arrivate fino nello spazio con Samantha Cristoforetti.. ma le atlete che vincono che stravincono non sono neancora riconosciute dal CONI come un atlete professioniste, con tutto ciò che ne consegue niente pensione, niente assistenza sanitaria e previdenza sociale e via così.

donne dilettanti per regolamento

Ci credete che per esempio la Kostner per il CONI lo fa solo per diletto, a noi sembra assurdo. Vi pubblichiamo un estratto della lettera di petizione delle ragazze diretta al Presidente del CONI Giovanni Malagò:

“Vuole il CONI rappresentare l’ultimo presidio della diseguaglianza di genere nel nostro paese?

Secondo la legge 3 marzo 1981 n. 9, lo status di “sportivo professionista” – diverso da quello di “dilettante” – è, infatti, definito dalle singole federazioni sportive nazionali, che dovrebbero osservare le direttive stabilite dal CONI. A 34 anni dall’entrata in vigore di questa legge, però, il CONI non ha ancora chiarito cosa distingue l’attività professionistica da quella dilettantistica e la mancanza di un chiarimento ha determinato una grave discriminazione, penalizzando le donne.

Molte federazioni sportive, infatti, hanno escluso esplicitamente le donne dall’area del professionismo: il caso più eclatante è quello del calcio, ma anche la pallacanestro pone molti limiti, non permettendo alle donne la partecipazione ai campionati nazionali.

La risoluzione 5 giugno 2003 del Parlamento europeo, inoltre, chiedeva agli Stati membri di assicurare alle donne e agli uomini pari condizioni di accesso alla pratica sportiva e sollecitava gli stati membri a sopprimere nelle procedure di riconoscimento delle discipline di alto livello la distinzione fra pratiche maschili e femminili. L’Italia non si è mai adeguata a questa sollecitazione.”

Le giocatrici della femminile degli “All  Reds  Rugby  Roma”  sono una squadra che  promuove  lo sport  popolare  come  momento  di  aggregazione  fondato sull’antifascismo,  antirazzismo  ed  antisessismo  perché crede   che   sport   e   società,   sport   e   cultura,   siano componenti  indissociabili.  Le “All  Reds  Rugby  Roma” sono nate dieci anni fa, ha consolidato la sua esperienza sportiva sui principi dell’autogestione e l’autodeterminazione.

Anche noi di 4Actiongirl chiediamo che il Coni metta fine alla diseguaglianza: Pari diritti per uomini e donne nello sport e nel professionismo sportivo e abbiamo firmato la petizione su: https://www.change.org/p/coninews-donne-nello-sport-dilettanti-per-regolamento-nowomannopro