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Dopo il Mondiale, Finale riparte per la 24H

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Dopo il Mondiale, Finale riparte per la 24H

Passione fantasia e cuore, uniti al gioco di squadra, possono far emergere un evento e, soprattutto, un territorio”. Con queste significative parole, il presidente del comitato organizzatore Carlo Scrivano sintetizza quello che è stato il campionato del mondo Endurance Mountain Bike Solo Wembo, che nello scorso weekend ha animato Finale Ligure e il suggestivo teatro di gara dell’Altopiano delle Manie, con ben 150 biker al via in rappresentanza di 15 nazioni impegnati in una sfida lunga 24 ore. Un’anteprima della gara 24h a squadre in programma nel prossimo fine settimana sempre sopra il mare ligure di Ponente.

A salire sul gradino più alto del podio è toccato ai due australiani Jason English e Jessica Douglas, ma tra i vincitori c’è sicuramente anche il comitato organizzatore e tutti i volontari e sostenitori che hanno reso possibile l’evento. “Avevamo gli occhi di tutto il mondo puntati su di noi e mi sento di dire che abbiamo fatto una gran bella figura – commenta Scrivano -. “Make the history”, “fai la storia”, era lo slogan dell’evento e penso che la storia qui a Finale Ligure sia stata fatta, tanto dagli atleti che da noi organizzatori. Abbiamo voluto metterci alla prova, sfidarci, con i nostri limiti e la nostra voglia di fare e, grazie alla grande forza di volontà, siamo riusciti a far emergere il nostro territorio. C’è un detto che recita: “quando si alza la marea gli uomini senza idee sono i primi ad andare a fondo”. Ebbene noi, grazie alla passione e alle capacità di chi ha operato, abbiamo dimostrato che anche in un momento di crisi ce la si può fare, dando a tutti un’iniezione di ottimismo”.

Non può mancare, infine, un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile lo storico evento, a partire dalle istituzioni e in particolar modo il Comune di Finale Ligure, la Camera di Commercio, la Fondazione Da Mari, la regione Liguria, la provincia di Savona ed il Coni, passando poi a tutte le associazioni locali e alla società Blu Bike di Lorenzo, Marco, Riccardo ed Enrico, unitamente a tutti i volontari che sono riusciti a permettere lo svolgimento della manifestazione che, come sottolinea Scrivano, “sicuramente lascerà un segno sul nostro territorio“.

Abbiamo dimostrato cosa significa lavoro di squadra – conclude Scrivano – dando visibilità ad un prodotto turistico di grande valore, ad un territorio che offre scorci e opportunità notevolissime: non solo per biker eroici, ma anche per famiglie, amanti del trekking e degli sport outdoor in generale. I complimenti di tutti gli atleti che hanno partecipato alla rassegna iridata ne sono una testimonianza diretta”.

Comunicato stampa

 

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