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Ecco l’erede del Trofeo Scaccabarozzi

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Ecco l’erede del Trofeo Scaccabarozzi

Negli ultimi 12 anni Pasturo, tranquillo e grazioso paese sulle pendici della Grigna Settentrionale, ha legato il suo nome, oltre alla citazione nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e alle poesie di Antonia Pozzi, ad una delle SkyMarathon più importanti e spettacolari nel panorama delle Skyrace: “Il Sentiero delle Grigne – Trofeo Scaccabarozzi”.

Dal prossimo 22 Settembre sarà invece una nuova Skyrace a legare il suo nome a Pasturo e alla Grigna: nasce infatti la ZacUP una Skyrace interamente sviluppata attorno alla Grigna Settentrionale da tutti conosciuta come Grignone.

“ZacUp” non nasce per copiare o sostituire il Sentiero delle Grigne…..nasce per rendere memoria ad una grande persona, prima ancora che atleta, scomparso tragicamente l’11 Settembre del 2012 durante un’ascensione in solitaria alla vetta del Cervino dal versante Svizzero: Andrea Zaccagni. Andrea residente a Pasturo, era uno Skyrunner portacolori della Polisportiva Pagnona, di cui era segretario e WebMaster. Grande sportivo, era conosciuto da tantissimi anche per le sua passione per l’Alpinismo, il Parapendio e lo SciAlpinismo.

L’idea è nata durante l’ultimo Scaccabarozzi; si è pensato che non c’era modo migliore per continuare a regalare il sorriso di Andrea a tutti attraverso una corsa che si sviluppasse sulle montagne Valsassinesi, le montagne che amava e che tante volte aveva attraversato di corsa o in semplice escursione con gli amici; e sulla Grigna Andrea ha consumato tante scarpette….

Andrea amava correre per essere vicino alle montagne, per vivere quelle emozioni che solo in mezzo alla natura e ai monti si possono scoprire. Questa sua semplice passione vuole essere lo spirito che animerà la gara nella quale non sono previsti ingaggi ad atleti o montepremi altisonanti. Vogliamo far riscoprire il gusto e il piacere della corsa e della montagna a tutti, e proprio per avvicinare tanti amanti della corsa e della montagna, il costo dell’iscrizione sarà veramente contenuto; sicuramente il più basso tra le manifestazioni agonistiche sia di corsa su strada che di corsa in montagna. Ai primi di Maggio verrà organizzata la presentazione ufficiale della manifestazione presso AutoTorino di Valmadrera.

La Skyrace “ZacUP…..Skyrace del Grignone” è organizzata dalla Polisportiva Pagnona in stretta collaborazione e sinergia con l’ASD Falchi di Lecco, il Comune di Pasturo e gli Amici del Pialeral e si avvale della collaborazione di moltissimi volontari, associazioni, sponsor della Valsassina, del Lecchese e della Brianza oltre all’appoggio delle Istituzioni e delle Comunità Montane.

La partenza e l’arrivo saranno situate a Pasturo, punto più basso dell’intero percorso, e la corsa attraverserà sia nella fase iniziale che nella fase conclusiva le caratteristiche vie interne del paese.

Il punto più alto della corsa sarà la vetta del Grignone, raggiunta dopo aver percorso sentieri e luoghi non frequentati abitualmente. Il primo atleta, uomo e donna, che transiterà al Rifugio Brioschi riceverà il Trofeo alla memoria di Giacomo Scaccabarozzi quale ideale segno di continuità con il “Sentiero delle Grigne”

L’impegno dell’organizzazione è quello di rendere poi questi sentieri attrezzati e segnalati per poter permettere a tutti di godere di alcune zone selvagge e al tempo stesso spettacolari del Parco delle Grigne.

Il dislivello complessivo della corsa sarà superiore ai 2000 metri sia positivi che negativi e la distanza si stima attorno ai 26km.

Il percorso è stato tracciato con la consulenza di esperte guide e atleti ed è in attesa di omologazione anche se già promosso dalla Federazione di SkyRunning.

Al via sono attesi alcuni tra i più forti e importanti Skyrunner italiani e mondiali e la manifestazione avrà quali testimonial Marco De Gasperi, pluricampione mondiale di corsa in montagna, Elisa Desco nazionale italiana di Corsa in Montagna e Daniela Gilardi pluricampionessa lecchese con un palmares di successi da far invidia a tutti, tra cui spicca la 100km del Sahara.

I testimonial sono stati scelti, non solo per la loro rilevanza e importanza sportiva, ma soprattutto perché persone semplici non cambiate dai successi e persone che hanno dimostrato una grande amicizia e vicinanza alla famiglia di Andrea dopo la sua scomparsa, ma anche atleti stimati e ammirati dallo stesso Andrea.

Il percorso principale e il percorso sostitutivo in caso di maltempo sono già stati definiti sulla base dell’esperienza e delle conoscenze del comitato e verrà reso ufficiale con altimetrie e cartine a tarda Primavera dopo lo scioglimento della neve, quando sarà possibile percorrerlo e verificare alcune idee di varianti.

Dopo la partenza dalla scuole di Pasturo, si attraverserà l’abitato di Pasturo percorrendo le sue stradine in direzione Baiedo e si salirà verso i Piani di Nava per poi proseguire in direzione Rifugio Riva. Dal Rifugio Riva la corsa si dirigerà verso la Val Cugnoletta attraverso il Passo della Stanga infilandosi poi nel canaletto che porta al Pian di Zapel. Questo tratto, tecnico anche se non presenta esposizioni pericolose, sbuca su un pianoro molto caratteristico e spettacolare per la vista della Parete Nord del Grignone e della via del Nevaio. Si prosegue poi in direzione Rifugio Bogani (dove verrà posto un cancello), dal quale si salirà verso la Cima del Grignone (Rifugio Brioschi) dove è posto il Gran Premio della Montagna “Trofeo Scaccabarozzi” segno ideale di congiunzione tra due amanti della montagna e dello sport come Andrea e Giacomo, che hanno intrapreso il Sentiero del Cielo proprio dalle amate cime, ma anche segno di continuità di intenti tra il Sentiero delle Grigne e la ZacUP.

Dalla Cima inizierà una discesa classica e molto tecnica che porterà al Bivacco Merlini (punto di controllo) e successivamente al bellissimo e attrezzatissimo Bivacco Riva Girani (punto di controllo). La discesa continuerà verso il Rifugio “Antonietta al Pialeral” (cancello e punto di controllo) per poi scendere attraverso il bosco con un’altra divertente discesa verso il Santuario del Sacro Cuore e rientrare poi, attraverso un percorso fatto di saliscendi a Pasturo e quindi all’arrivo.

Alberto Zaccagni – Ufficio stampa